Il processore

Disporre di un processore con una grande potenza di calcolo è spesso una scelta vantaggiosa, ma non sempre essenziale. Soprattutto, ricordiamo che maggiore potenza significa anche maggiori consumi, quindi un’autonomia minore della batteria.  A seconda dell’utilizzo principale del notebook, possiamo scegliere di investire più o meno in questo componente. Le caratteristiche da prendere in considerazione sono Il numero di core, la frequenza, la cache che velocizza l’accesso alla memoria e il supporto per istruzioni a 32 o 64 bit. I programmi che richiedono maggior potenza di calcolo sono quelli dedicati alla grafica tridimensionale, al montaggio video e al gioco. In questo caso, un processore a 64 bit che disponga di almeno 4 core, 2 GHz di frequenza e una cache di 6 MB, come l’intel  Core i7  2630QM del HP ENVY 17-2099el 3D, è una scelta eccellente. Sempre Intel propone anche i modelli Core i5 e Core i3, destinati a un utilizzo meno estremo rispetto ai fratelli maggiori i7 ma comunque con prestazioni elevate.

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Se ciò che ci interessa sono soprattutto le applicazioni Office, come la video scrittura o l’elaborazione di grafici, puntando anche al fotoritocco occasionale, non abbiamo bisogno delle massime prestazioni e possiamo scegliere processori meno potenti ma più economici. L’AMD Athlon II Dual Core del Packard Bell  TK81-RB-110IT  e l’AMD Turion II dell’HP G62-b25sl hanno due core, funzionanti a frequenze superiori ai 2 GHz, e dispongono di cache da 1 a 2 MB con il pieno supporto per le istruzioni a 64 bit . I netbook destinati alla navigazione su Internet sfruttano invece processori meno “affamati” di energia, come gli Intel Atom o Celeron, che riescono a gestire senza problemi i comuni programmi da ufficio e quelli per navigare sul Web.