Crysis 2: adrenalina e spettacolo
Anno 2024, la metropoli di New York è in ginocchio. Dapprima un misterioso virus spazza via interi quartieri, poi subentra una strana alleanza tra le forze militari e l’organizzazione privata di sicurezza Crynet. Infine, a dare il colpo di grazia alla città è una feroce invasione aliena. Sembra troppo per una semplice coincidenza…
Il compito di rimettere a posto le cose spetta ovviamente a noi, nei panni del marine Alcatraz. Per fortuna non dobbiamo contare solo sulle nostre forze: abbiamo infatti a disposizione la Nanotuta che è divenuta il simbolo di Crysis, un’armatura semi-vivente in grado di trasformarci quasi in un supereroe. La potentissima tuta può funzionare in tre modalità: stealth, che ci rende quasi invisibili e ci permette di infiltrarci dietro le fila nemiche, forza, per guadagnare una potenza fisica enorme, e armatura, per resistere a qualsiasi attacco. Ciascuna di queste comporta un diverso consumo di energia, che è uno degli aspetti principali del gioco. Starà a noi decidere come affrontare ogni situazione, caricando a testa bassa o sfruttando i passaggi meno sorvegliati per colpire silenziosamente.

Il terreno di gioco è complessivamente più piccolo rispetto a quello del precedente capitolo e anche la libertà di movimento è stata ridotta. Non avremo quindi molte occasioni per esplorare liberamente la città, anche perché gli eventi si susseguono a un ritmo serrato. Questo però non è certo un difetto: il risultato è una storia al cardiopalma, in cui il senso di emergenza è sempre ben presente e non lascerebbe comunque spazio a perdite di tempo. Ogni missione si svolge in realtà in un’ambientazione a sé stante, ma non c’è mai l’impressione di essere guidati forzatamente attraverso un percorso prestabilito. Tra l’altro, ripetendo le stesse missioni i nemici agiscono in modo diverso, sempre guidati da un’ottima intelligenza artificiale, che solo in alcuni casi dà luogo a comportamenti innaturali. Questo significa che potremo rigiocare l’avventura più volte senza annoiarci. La presenza di un’ottima modalità multiplayer scongiura comunque il rischio di una scarsa longevità.


Il vero fiore all’occhiello di Crysis 2 è la realizzazione grafica: non è azzardato dire che al momento si tratta del gioco più bello mai apparso su console. Sfrutta al massimo le capacità delle console e dei computer di nuova generazione, regalandoci visuali mozzafiato che ben si accompagnano alla storia e all’azione. Di altissimo livello è anche la sezione audio, sia per le musiche sia per gli effetti sonori. Unica pecca è il sistema di salvataggio che entra in funzione solo in punti prestabiliti, a volte un po’ troppo lontani uno dall’altro, con il rischio di dover ripetere più volte le stesse sezioni.
Piattaforme: Xbox 360, PlayStation 3, PC


















