L.A. Noire: spettacolare esperienza “cine-ludica”
Gli appassionati di videogiochi conoscono bene Rockstar Games e sanno che, a ogni annuncio di un loro nuovo gioco, le aspettative per un altro, grande capolavoro, non possono che essere ben riposte. Giochi come la serie di Grand Theft Auto e Red Dead Redemption sono qui a dimostrarlo. Presentato nel lontano 2004, L.A. Noire ha avuto una lavorazione lunga e impegnativa, ma finalmente è disponibile per PS3 e Xbox 360. Il gioco è ambientato nella Los Angeles del 1947 ed è permeato, come il titolo lascia ben intendere, da un’atmosfera da giallo poliziesco con le suggestioni dei meravigliosi romanzi di James Ellroy ma comunque dotata di una propria, forte, personalità. Il giocatore, vestendo i panni di Cole Phelps, viene calato nel mezzo di una città in cui si intrecciano affari di droga, incendi dolosi, scommesse clandestine e un serial killer che sfida apertamente la polizia.

Ex marine decorato durante la Seconda Guerra Mondiale da poco terminata, Cole, al rientro in patria, decide di diventare una giovane recluta del dipartimento di polizia della “Città degli Angeli”: il primo passo verso una carriera brillante ma non priva di difficoltà, della quale noi giocatori saremo diretti responsabili. Come nei precedenti giochi Rockstar è fortissima l’immedesimazione con il protagonista e i personaggi di contorno, tutti dotati di un carisma che “buca” letteralmente la TV. L’impostazione è simile a GTA: libertà di esplorare la vasta città di L.A., visuale in terza persona del personaggio che si controlla, possibilità di guidare macchine o di muoversi a piedi e la presenza sia di missioni primarie con le quali procedere nella trama principale che l’opportunità di imbarcarsi in missioni secondarie o di andare alla ricerca di oggetti speciali con i quali sbloccare bonus ed extra vari. La meccanica di gioco è sostanzialmente divisa in momenti di indagini, con la raccolta di indizi e l’interrogatorio di eventuali testimoni presenti sulla scena del crimine, e concitate scene d’azione, che aiutano a mantenere alta la tensione. In totale vi saranno 21 indagini da affrontare, che dovranno portare alla scoperta del colpevole di turno, fino a giungere al finale rivelatore in cui tutti i tasselli del gioco si troveranno al loro posto.

L’impianto narrativo è quindi predominante, con una sceneggiatura solida e avvincente e i dialoghi degli interrogatori mai così intriganti grazie all’uso di un vero cast hollywoodiano impiegato durante le fasi di motion capture e di motion scan dei volti. Una scelta tecnica decisiva visto che durante gli interrogatori saranno le espressioni dei personaggi, i movimenti dei loro occhi o particolari tic nervosi a indicarci la strada giusta da seguire per carpire le informazioni di cui abbiamo bisogno. Videogioco e cinema si fondono in un’avventura graficamente molto curata, dove anche il sonoro riveste un ruolo di primissimo piano, in quanto in grado di rivelarci le menzogne di chi stiamo interrogando o di farci notare particolari fondamentali per portare a termine con successo l’indagine. La struttura “a indagini” favorisce un approccio moderato al gioco, che va gustato come se si trattasse di una serie TV, episodio dopo episodio, e che quindi richiede, da parte del videogiocatore, un pizzolo sforzo di adattamento a un gameplay diverso e innovativo, mai così cinematografico ma che saprà dare tante soddisfazioni videoludiche.
SCHEDA TECNICA L.A. Noire
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| Piattaforma: |
PlayStation 3, Xbox 360 |
| Genere: | avventura, azione |
| Sviluppatore: | Team Bondi |
| Produttore: | Rockstar Games |
| Distributore: | Take 2 (PS3), Cidiverte (Xbox 360) |
| Audio: | Inglese |
| Sottotitoli: | Italiano |
| PEGI: | 18+ |
| N. giocatori: | 1 |
| N. dischi: |
1 Blu-ray (PS3), 3 DVD (Xbox 360) |



















