Naughty Dog ripete la magia con Uncharted 3: L'inganno di Drake

Con il primo capitolo della saga di Uncharted, i programmatori di Naughty Dog misero immediatamente in mostra le loro capacità realizzando un gioco action-adventure in grado di trasportare il videogiocatore all'interno delle atmosfere e dei ritmi di un grande film hollywoodiano. Si trattava però solo dell'inizio, visto che, dopo aver compreso a fondo l'hardware della PlayStation 3, la società californiana mostrò, con Uncharted 2, di cosa era veramente capace, realizzando uno dei migliori giochi di questa generazione di console e una delle avventure più appassionanti di sempre.

È chiaro quindi che le aspettative per il terzo e conclusivo capitolo dell'epopea di Drake e dei suoi amici e nemici è stata fin da subito elevatissima, ma la risposta di Naughty Dog è arrivata prontamente superando, se possibile, anche le più rosee aspettative.
Uncharted 3: L'inganno di Drake, porterà il giocatore in giro per il mondo alla ricerca della mitologica Antartide del deserto, con Drake al centro delle vicende e accompagnato da personaggi vecchi e nuovi, sia desiderosi di aiutarlo a fare luce su questo ennesimo mistero, che pronti a tutto per fermarlo. Le meccaniche di gioco sono quelle collaudate negli episodi precedenti: scontri a fuoco, scazzottate, sezioni platform e risoluzione di puzzle, il tutto aggirandosi in ambientazioni sempre molto affascinanti e suggestive tra cui Cartagine, lo Yemen, la Siria e Londra. Ciò che rende unico Uncharted 3 è il perfetto bilanciamento tra tutte queste fasi di gioco e il ritmo sempre elevatissimo ma mai eccessivo, che trascina il giocatore da un colpo di scena all'altro, tra fughe rocambolesche, sparatorie, inseguimenti su svariati mezzi a motore e tanto altro ancora, per circa 9 / 11 ore di avventura giocando a livello normale.

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In tutto questo gioca un ruolo fondamentale il comparto tecnico, che migliora ulteriormente quanto visto in Uncharted 2, mettendo in mostra effetti particellari di grande impatto in grado, ad esempio, di rendere ancora più vivida l'ambientazione desertica in cui si svolge una parte del gioco. Naughty Dog ha però lavorato soprattutto sui movimenti del protagonista e sui dettagli della sua interazione con lo scenario, di modo da rendere la sua presenza all'interno del gioco quanto più naturale possibile e assottigliando così la barriera che si viene a creare tra il videogiocatore e la sua controparte digitale sullo schermo. Nathan si appoggia quando è stanco, usa gli elementi dello scenario durante una scazzottata in maniera dinamica, come ci aspetteremmo di fare noi se ci dovessimo trovare a interpretare quel ruolo. Anche gli stacchi tra le scene animate, realizzate con lo stesso motore grafico del gioco, e le sezioni di gameplay vere e proprie non hanno praticamente stacchi, tenendo così sempre alto il senso di "sospensione dell'incredulità" per tutta la durata dell'avventura. A questo concorre anche l'ottima colonna sonora, disponibile con codifiche che partono dal Dolby Pro logic II e arrivano fino al PCM lineare a 7.1 canali.

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In tutto vi sono 22 capitoli da giocare in modalità single player, i classici tesori da raccogliere e 55 trofei da conquistare (di cui 1 d'oro e 10 d'argento), a cui si aggiunge una robusta sezione multiplayer con 11 mappe per la sezione competitiva, 9 per la cooperativa e 5 per l'avventura cooperativa, con la possibilità di conquistare medaglie e potenziamenti per il proprio giocatore, che così può salire di livello e diventare un contendente sempre più ostico all'interno degli scontri in multiplayer. Menzione finale per il supporto al 3D, ben realizzato e che rende l'esperienza videoludica ancora più spettacolare.

 

SCHEDA TECNICA Uncharted 3

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Genere: azione/avventura
Sviluppatore: Naughty Dog
Distributore:
Sony
Giocatori: 1 - 10
Lingua audio:
italiano
Lingua testi: italiano
Lingua manuale:
italiano
Piattaforme:
PlayStation 3
PEGI: 16+