Facebook, innovazione e rinnovamento in atto

Il 22 settembre, alle 19 ora italiana, Mark Zuckerberg sale sul palco dell’F8, la conferenza/evento per sviluppatori durante la quale, nel corso di un lungo keynote, annuncia come cambierà il “suo” Facebook, diventando sempre più un contenitore di contributi audio e video, il tutto ovviamente in salsa social. Le aspettative non sono state deluse e di carne al fuoco ce n’è veramente tanta, con gli utenti che potranno saggiare le novità a partire dalla fine del mese (tra il 29 e il 30 settembre).
Innanzitutto c’è la nuova Timeline, una sorta di collegamento tra la vita online e quella offline, con quest’ultima che viene riassunta e visualizzata all’interno del social network tramite il collage, rigorosamente in ordine cronologico, delle foto, le applicazioni, gli aggiornamenti di status, i commenti e tutto quanto viene compiuto su Facebook. La Timeline, pienamente configurabile dall’utente, può anche essere vista come la sintesi della propria attività online e una nuova forma di presentazione di se stessi, dei propri interessi, le attività in cui si è impegnati. La Timeline infleunza quindi fortemente la propria pagina profilo, diventandone l’elemento principale, con i contenuti quali foto o video che possono essere ingranditi o disposti in più modi, così come diventano manipolabili tutti i “mattoni sociali” che ci riguardano o ci coinvolgono.

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Rinnovamento totale anche per l’Open Graph, ovvero la base su cui si fondono le relazioni e le interazioni tra le varie persone all’interno di Facebook. Prima si faceva amicizia e le persone si legavano le une alle altre semplicemente accettando la richiesta o inviandone una, poi con l’introduzione del “mi piace” gli interessi comuni si sono amalgamati più facilmente e si sono rafforzati alcuni collegamenti con un certo numero di amici (vecchi o nuovi), adesso le azioni che è possibile compiere su una singola applicazione sono molto più varie e sfaccettate. Un libro, ad esempio, potrà essere marcato non più solo come “mi piace”, ma anche come “letto”, “mi interessa” e così via, a seconda delle funzioni previste dall’app in questione. In questo modo il proprio profilo e la propria Timeline diventeranno ancora più personali e rappresenteranno uno specchio più preciso di quello che si fa e si è.

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Tra le applicazioni più interessanti che sfrutteranno questa nuova concezione di condivisione in tempo reale presentate da Zuckerberg figurano le app musicali, tra cui Spotify, Vevo e Rdio, con la possibilità, ad esempio, di far partire all’interno di Facebook la canzone che sta ascoltando un nostro amico, le app video con partnership con Netflix e Hulu, le news con Yahoo News e il Washington Post, i game. Non tutti questi servizi sono attualmente disponibili in Italia, ma la situazione potrebbe migliorare nel corso dei prossimi mesi.

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