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I botti di Capodanno arrivano a Ferragosto: Google si compra Motorola Mobility
La tranquillità che caratterizza solitamente il periodo estivo, solitamente povero di annunci di rilievo o presentazioni di nuovi modelli, quest'anno è invece stata scossa da una notizia che si candida a diventare una delle più importanti dell'anno. Proprio il giorno di Ferragosto, Google ha infatti annunciato di aver acquisito, per l'imponente cifra di 12,5 miliardi di dollari, Motorola Mobility, vale a dire tutta la divisione “mobile” dell'azienda statunitense. Secondo i dati a disposizione di Bloomberg, azienda leader nel settore dei servizi finanziari, si tratta della maggiore operazione finanziaria dell'ultimo decennio, pagata 40 dollari ad azione in contanti da Google, che ha così rivalutato del 63% il valore di Motorola.
In questo modo, pur avendo sottolineato che Motorola manterrà tutta la sua attuale autonomia e non godrà di nessun trattamento di particolare favore nell'utilizzo delle nuove versioni di Android, Google entra in grande stile nel combattutissimo settore della telefonia, non solo come operatore software, ma anche hardware.

E non solo, visto che le speculazioni e i commenti che hanno fatto seguito a questo annuncio hanno sottolineato come Motorola sia un'azienda appetibile anche per il gran numero di brevetti che possiede: oltre 25.000 tra tecnologie hardware e software per dispositivi mobili, che Google ha voluto mettere al sicuro per rafforzare così tutto l'ecosistema Android, la sua crescita e il suo sviluppo, facilmente minacciabile dalle sempre più numerose dispute legali che coinvolgono i vari attori del mercato. Google deve inoltre riuscire a mantenere in equilibrio le esistenti collaborazioni da tempo instaurate con partner importanti come HTC, Samsung, LG e Sony, i quali certamente non vedrebbero di buon occhio smaccati favoritismi verso Motorola.

Il rivale comune, è chiaro, rimane sempre Apple, atteso a brevissimo al varco con il suo nuovo iPhone 5. Ciò non toglie che chiunque sia disposto a scommettere sul lancio, probabilmente a fine anno, di un Motorola “powered by Google” che continui, in maniera ancora più solida e coesa, la tradizione cominciata con il Nexus S e il Nexus One. Interessante notare come Larry Page, CEO di Google, non abbia esitato a definire sul suo Blog l'acquisizione di Motorola come una forma di protezione verso “le minacce anti concorrenziali di Microsoft, Apple e altri gruppi, con il fine ultimo di dare ai consumatori maggiore innovazione e migliore esperienza d'uso”.


















