In prova il nuovo Apple iPad

Atteso con ansia fin dal giorno dell’annuncio, il nuovo iPad è finalmente disponibile anche in Italia e lo abbiamo provato a fondo. Apple, dopo aver rivoluzionato il mercato dei tablet un anno fa con l’introduzione di un prodotto completamente diverso da quanto visto in passato, ha giocato la carta dei dispositivi di seconda generazione per arginare i concorrenti, sempre più numerosi e agguerriti.
Benché ci sia già chi parla di un iPad 1.5 più che di un iPad 2, in virtù delle “limitate” novità, in realtà di carne al fuoco ce n’è parecchia. Per cominciare, arrivano come previsto le videocamere, una frontale per le videoconferenze e una sul retro, per riprendere filmati occasionali o per condividere con l’interlocutore una particolare scena. Entrambe possono essere usate anche come fotocamere, ma non è questo l’obiettivo di Apple, che sembra quasi nascondere questa informazione. In effetti, pensare all’iPad come a una fotocamera ha poco senso, poiché il formato lo rende un po’ troppo scomodo da usare. Lo scopo principale è invece quello di gestire le videochiamate tramite Face Time, tecnologia che è stata introdotta con l’iPhone 4 e che è già disponibile anche su Mac. Permette di effettuare videochiamate gratuite, purché si sia connessi a una rete WiFi, verso altri utenti che usano lo stesso servizio. Alla prova dei fatti, appare evidente che Apple si sia concentrata quasi esclusivamente sulle videochiamate, poiché i filmati e le foto sono di qualità limitata, ben lontani da quelli che otteniamo con il Samsung Galaxy Tab o anche solo con un qualsiasi smartphone.

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La seconda grande innovazione riguarda le prestazioni, che forse fanno meno scalpore ma che alla fine sono quelle che fanno la differenza nell’esperienza d’uso. Il nuovo iPad utilizza il processore Apple A5 Dual Core da 1 GHz, che raggiunge una velocità doppia rispetto ai modelli di prima generazione. Una differenza ancora più sostanziale la fa però l’apparato grafico, dove le prestazioni migliorano fino a nove volte. Se già il primo iPad ci ha regalato videogiochi dalla qualità eccellente, possiamo aspettarci meraviglie da questo nuovo modello. Ci vorrà probabilmente un po’ di tempo affinché gli sviluppatori riescano a sfruttare a fondo tutta questa potenza, ma le premesse ci sono. Appare comunque evidente fin da subito la maggiore reattività del dispositivo, che apre le App in un attimo e gestisce fluidamente tutti i giochi. In più, possiamo sfruttare la nuova potenza per iMovie, disponibile solo per iPad 2 e non per il primo modello, o con lo splendido GarageBand. Proprio quest’ultimo ci fornisce una chiara idea della differenza di prestazioni, se lo vediamo in funzione su iPad e iPad 2.

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Se temiamo che un simile incremento di potenza debba corrispondere a un aumento delle dimensioni o a un peggioramento dell’autonomia, siamo fuori strada. Apple è riuscita non solo a evitare che il nuovo iPad fosse più ingombrante, ma lo ha addirittura snellito. La differenza si nota in modo particolare nello spessore, che è sceso ad appena 8,8 millimetri, contro gli oltre 13 millimetri del precedente. Oltre a vedersi, questa “cura dimagrante” si sente: il peso è diminuito di circa 100 grammi, ma è soprattutto la sensazione che proviamo prendendo in mano il dispositivo a sorprendere. Usarlo è ancora più naturale di prima e bastano pochi minuti per sentirsi perfettamente in sintonia con l’iPad 2. L’autonomia, sulla carta invariata, alla prova dei fatti si è dimostrata addirittura leggermente maggiore, un risultato eccezionale se consideriamo che la potenza è drasticamente aumentata e le dimensioni sono diminuite.
Chi dispone anche di un’Apple TV apprezzerà i miglioramenti apportati ad AirPlay, il programma che permette di inviare al televisore immagini, video, siti Internet e persino alcune applicazioni contenuti nell’iPad, per condividere con gli amici tutti i contenuti o goderseli su uno schermo gigante.

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I detrattori del tablet di Apple puntano il dito principalmente sullo schermo, rimasto immutato rispetto a un anno fa. Il display multi-touch da 9,7 pollici, con tecnologia IPS per garantire una leggibilità eccellente a ogni angolazione, era quasi un miracolo della tecnologia quando il primo iPad è stato annunciato, ma altri produttori hanno compiuto importanti passi avanti in questi mesi. Nel confronto con lo schermo del Galaxy Tab, è il dispositivo di Samsung a uscire vincitore: sia il modello da 7 pollici sia quello da 10 pollici offrono  una risoluzione di 1200x800 pixel, contro i 1024x768 pixel dell’iPad. Una delle voci che hanno preceduto l’annuncio dell’iPad 2 riguardava il possibile utilizzo della tecnologia Retina, la stessa usata per i display degli iPhone 4, ma così non è stato. Potrebbe essere un asso nella manica che Apple conserva per la terza generazione.
Quello su cui Apple non teme la concorrenza, almeno per ora, è il mercato delle applicazioni. Benché lo store di Android stia rapidamente crescendo, l’App Store per i dispositivi iOS continua a essere il punto di raccolta più vasto e organizzato per i programmi: troviamo migliaia di giochi, software professionali, libri e strumenti di ogni genere, dai navigatori GPS alle ricette di cucina interattive.
Come per la prima versione, anche il nuovo iPad sarà disponibile con solo WiFi o con WiFi e 3G. In entrambi i casi è possibile scegliere tra i modelli da 16 GB, 32 GB e 64 GB di memoria.

 

 

SCHEDA TECNICA

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Processore: Apple A5 Dual Core a 1 HGz
Schermo: multi-touch 9,7 pollici IPS, 1024x768 pixel
Memoria: 512 MB + 16 GB/32GB/64 GB per archiviazione
Videocamere:
frontale VGA, posteriore 720p
Collegamenti:
WiFi, Bluetooth 2.1 + EDR, 3G opzionale
Porte: connettore Apple 30 pin, jack audio 3,5 mm
Sensori: Giroscopio a 3 assi, accelerometro, bussola digitale, luce ambientale, A-GPS (solo versione WiFi + 3G)
Dimensioni: 241,2x185,7x8,8 mm
Peso: 601 grammi (WiFi)/613 grammi (WiFi + 3G)