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Mac OS X Lion, le principali novità
Chi conosce il mondo Mac sa bene che buona parte del successo dei computer portatili e desktop di Apple risiede nell'unicità rappresentata dal sistema operativo installato. A livello hardware e di design i computer Apple riescono sempre a dire qualcosa di nuovo nel panorama informatico grazie all'introduzione di particolari tecniche costruttive, come la scocca unibody, o l'introduzione in anteprima di nuove tecnologie, come la recente porta Thunderbolt, ma è nel software che Cupertino fa la differenza e si distingue notevolmente dagli altri. Questa unicità si è ulteriormente rafforzata con l'uscita di Lion, l'ultima versione del sistema operativo Mac OS X, che passa così dallo step intermedio rappresentato da Snow Leopard a quella che viene considerata una “major release”.
I motivi per aggiornare il proprio Mac a Lion sono molti e il prezzo di acquisto assolutamente concorrenziale è un incentivo in più per poter godere delle novità introdotte, che in buona parte riguardano la gestione e l’uso delle app installate. Per prima cosa, in Lion è possibile visualizzarle a tutto schermo per sfruttare al massimo lo spazio del display, quanto mai utile se si tratta di un notebook, e passare da un'app a tutto schermo all'altra scorrendo tre dita sul trackpad a destra o a sinistra. Non tutte le app supportano la funzione full screen, ma sono facilmente individuabili dalla nuova icona di “espansione” della finestra presente in alto a destra nell'applicazione. In linea generale tutte le app integrate nativamente in Lion sono state aggiornate da Apple per questa modalità, come ad esempio Mail, che si ispira alla versione per iPad usando la nuova modalità panoramica a due colonne, con l'elenco dei messaggi a sinistra - che può essere configurato per mostrare due o più righe del messaggio e la foto del mittente - e la mail che si sta leggendo a destra. Anche la barra superiore dei preferiti può essere personalizzata con le cartelle mail che si desidera avere sotto mano in ogni momento. Sempre dal mondo mobile di iPhone e iPad, Mail per Lion ha la funzione “Conversazioni”: i messaggi di uno stesso thread vengono raggruppati automaticamente in ordine cronologico per facilitarne la gestione, nascondendo ad esempio testi duplicati.

Sempre in tema di applicazioni fanno il loro debutto due importanti strumenti: Mission Control e Launchpad. Il primo è quello che Apple definisce il “centro di comando” del proprio Mac, poiché riunisce in un'unica schermata Exposé, Dashboard, Spaces e le app a tutto schermo, dando una visione d'insieme immediata di cosa è in esecuzione. Per attivare questa funzionalità è sufficiente cliccare sull'icona relativa nel Dock oppure, in maniera molto più pratica, scorrere con tre dita sul trackpad verso l'alto. Nella parte superiore della schermata vi sono le miniature della Dashboard, delle Scrivanie attive e delle app a tutto schermo, in quella inferiore compaiono invece le finestre aperte sulla Scrivania attiva con la visualizzazione Exposé e raggruppate per app. Con Launchpad le app presenti nella cartella Applicazioni diventano un ricordo, visto che in Lion è possibile avere in una sola schermata la completa panoramica dei programmi installati, in maniera del tutto simile al modo in cui vengono visualizzate le app presenti sull'iPhone. Le analogie non finisco qui: le app del Mac, con Lion, possono essere raggruppate in cartelle da nominare come si preferisce e si rimuovono proprio come avviene in iOS, tenendo premuto il puntatore del mouse sull’icona dell’app fino a quando non compare la “x” di disinstallazione. Con la funzione Riprendi di Lion ogni app può essere riaperta nello stesso stato in cui si trovava prima di essere stata chiusa, così è più rapido aggiornare un software o il sistema operativo, riavviare il Mac, e tornare a usare l'app come se niente fosse successo.
In Lion sono stati aggiornati anche i Gesti Multi-Touch, ovvero le combinazioni di due o più dita da muovere sul trackpad per attivare funzioni configurabili dall'utente: dallo scorrere in orizzontale e verticale le pagine di un documento o un sito web, all'ingrandire, ruotare, spostare una foto e altro ancora. La reattività è stata migliorata e resa più fluida e adesso con il doppio “tap” di due dita si può ingrandire rapidamente una pagina, inoltre la barra di scorrimento laterale compare solo quando serve, lasciando più spazio ai contenuti.

Lion viene in aiuto degli smemorati con la funzione di Salvataggio automatico, poiché è il sistema operativo che si preoccupa di salvare quello su cui si sta lavorando, evitando però di creare nuove copie che andrebbero a occupare spazio su disco ma operando all'interno del documento in corso. Questo non preclude la possibilità di tornare indietro - in caso di errori o ripensamenti - al documento originale con l'opzione Ripristina, di bloccare il file da modifiche accidentali con il Blocca e di creare con Duplica una copia del documento da porre a fianco all'originale così da avere un modello da seguire. Direttamente da Time Machine è poi presente in Lion la funzione Versioni, che crea automaticamente una copia del documento su cui si sta lavorando ogni volta che lo si apre, a intervalli di ogni ora, oppure manualmente tramite salvataggio dell'utente, così da consentire una navigazione a ritroso, proprio come si fa con Time Machine, tra tutte le varie versioni riviste e corrette del proprio lavoro. Ogni vecchia copia può essere visualizzata, modificata e parti del suo testo copiate e incollate nell'ultima versione del documento su cui si sta lavorando.

Una delle ultime funzionalità da non sottovalutare di Lion è AirDrop, che sfrutta il modulo Wi-Fi integrato per trasferire ad altri utenti AirDrop presenti nel raggio di 10 metri file in modalità senza fili semplicemente selezionando il destinatario, con il grande vantaggio di farlo in modo diretto, punto-punto, senza bisogno che ci sia un'infrastruttura di rete wireless. Il file ricevuto verrà salvato automaticamente nella cartella Download. Installando l'aggiornamento a Lion verranno aggiunti di default al Dock il Mac App Store, Facetime e Launchpad, ma ovviamente il tutto può essere configurato a proprio piacimento semplicemente trascinando nuove app nel Dock per aggiungerle e gettando nel cestino quelle che si vuole togliere.


















