Evitare la perdita dei dati

La perdita accidentale di dati sul computer può essere facilmente evitata utilizzando preventivamente i giusti tool: vediamo come rendere il pc più sicuro 

In base a uno studio degli esperti in recupero dati di DeepSpar, solo il 12% dei problemi agli hard disk può essere attribuito a errori umani (www.deepspar.com/wp-data-loss.html). Se da questo punto di vista si può tirare un sospiro di sollievo, la situazione non è comunque rosea poiché, come dimostra lo stesso studio, numerosi altri pericoli minacciano l’hard disk. Nel 38% dei casi, infatti, sono i malfunzionamenti hardware a provocare i guasti del disco fisso, nel 30% è il rivestimento magnetico, mentre il 13% dei crash è causato da bug dei software o da virus. In ogni caso bisogna agire prima che sia troppo tardi.

Testare il drive

GUIDA_perdita_dati_PAGE02Come primo passo bisogna sempre controllare gli errori fisici dell’hard disk e, una volta individuati, eliminarli; per esempio con CheckDrive 2009 (www.abelssoft.net/checkdrive.php) si può verificare se l’hard disk funziona perfettamente. Per questo tool serve Microsoft .NET Framework 2.0; se non è presente sul pc, CheckDrive lo scarica durante l’installazione e lo installa automaticamente. Dopo il Setup bisogna richiedere al produttore un codice di attivazione gratuito e successivamente sarà possibile eseguire il controllo degli errori cliccando su uno degli hard disk disponibili. Per controllare C:, per esempio, bisogna fare clic su Check C. Trovato l’errore, selezionare View Error messages. Grazie a una finestra di dialogo sarà possibile eliminare il problema al riavvio successivo.

Fare ordine tra i dischi

Dopo avere eliminato gli errori di lettura, è opportuno ripulire a fondo l’hard disk con un tool come Ccleaner, per poi deframmentare il disco fisso. Per ottenere questo risultato è possibile utilizzare uno dei molti software gratuiti o commerciali dedicati allo scopo, oppure ci si può affidare semplicemente al programma integrato in Windows. A questo punto si disporrà di un hard disk in condizione ottimale; per far sì che tale condizione perduri è opportuno fare anche un backup.

Rendere sicuro l’hard disk

Per ottenere questo risultato è possibile, per esempio, scaricare Paragon Drive Backup PE (www.drive-backup.com) in versione trial per 30 giorni; la creazione di una copia di backup è semplice e veloce. Diversi sono i vantaggi che ne giustificano l’utilizzo: se l’hard disk si blocca non si perdono i dati e se la continua installazione di tool danneggia Windows è possibile ritornare velocemente a una situazione pulita. Terminata l’installazione, avviare Drive Backup con un doppio clic. Per motivi di sicurezza, il tool permette anche la creazione di un CD di ripristino. Potete crearlo subito oppure dopo l’avvio di Partition Manager. Rendere sicura la partizione di Windows è molto semplice: selezionare Back Up Disk or Partition e seguire le istruzioni del wizard. È indispensabile tuttavia che i dati non vengano salvati sullo stesso hard disk, perché in caso di crash andrebbe perduto anche il backup.

Impostare l’hard disk in maniera ottimale

GUIDA_perdita_dati_PAGE01Dopo avere salvato i dati ci si può dedicare al compito più difficile: suddividere l’hard disk in più partizioni; un’operazione che permette di tenere Windows pulito e conservare i dati personali se il sistema operativo smette di funzionare. Paragon Partition Manager (www.partition-manager.com) permette di eseguire questo genere di operazioni in maniera semplice e veloce. Dopo l’avvio del tool selezionare Switch to full scale per visualizzare l’interfaccia completa del programma. Se non si dispone ancora di un CD di ripristino, bisogna crearne uno subito per poi configurare l’hard disk in base alle proprie esigenze. Per fare questo bisogna sapere che la tabella delle partizioni presente nel boot sector dell’hard disk permette d’inserire solo quattro record; i sistemi operativi si trovano generalmente in una partizione primaria, da cui possono essere lanciati. Questo vuol dire che è possibile installare al massimo tre sistemi operativi, mentre nella quarta porzione si può creare solo una partizione estesa in cui inserire fino a 24 unità logiche, che Windows considera come hard disk separati. Nei drive logici è possibile inserire le applicazioni, i dati personali, film e volendo addirittura i dati temporanei. Il partizionamento logico di un comune disco da 300 Gb potrebbe essere di 100 Gb per le applicazioni e Windows XP o Vista, 150 Gb per musica, film e documenti, 10 Gb per i dati temporanei, che possono essere eliminati rapidamente, e i rimanenti 40 Gb per tutto ciò che gli altri non devono vedere.