Il monitor raddoppia

Ormai è prassi comunque avere diversi programmi aperti contemporaneamente, come la posta elettronica, Facebook, i siti di notizie, le applicazioni su cui stiamo lavorando e magari iTunes per la musica, il che ci costringe a passare di continuo da una finestra all’altra. Aggiungere un secondo monitor ci permette di dedicare uno spazio fisso ad alcuni elementi, per esempio le email, Skype e i widget con le notizie, mantenendo il display principale sgombro per concentrarci su una specifica attività.
Dal punto di vista fisico, il collegamento del secondo monitor è molto semplice: i portatili hanno un’uscita video che permette di usare uno schermo esterno oltre a quello integrato, mentre le schede grafiche dei desktop hanno quasi sempre almeno due porte video. Facciamo solo attenzione ad acquistare un monitor dotato del collegamento corretto: quelli più diffusi sono VGA, ovvero il classico connettore trapezoidale, DVI, la sua evoluzione digitale, e HDMI, usato anche dai televisori in alta definizione.

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Una volta che avremo collegato il secondo monitor, dobbiamo configurare correttamente Windows per poterlo sfruttare al meglio. Cominciamo facendo clic con il tasto destro su un punto libero della scrivania, quindi scegliamo Personalizza. Nella finestra che si apre selezioniamo Schermo, in basso a sinistra, quindi Modifica risoluzione in alto a sinistra. Ci troviamo così in una schermata in cui vengono mostrati i due monitor. Individuiamo il menu a tendina Più schermi e verifichiamo che sia impostato su Estendi questi schermi, in modo che i due display formino un’unica grande area di lavoro. Se invece volessimo replicare la stessa immagine su tutti e due, per esempio per mostrare ad altre persone il nostro lavoro, dovremmo scegliere Duplica questi schermi. Premiamo Identifica e vedremo apparire a video, molto in grande, i numeri 1 e 2, che ci permettono di riconoscere gli schermi. Se non sono posizionati correttamente, ovvero nello schema vediamo sulla sinistra il monitor che in realtà è a destra, basta selezionarlo e trascinarlo nel punto corretto. Possiamo anche regolare allo stesso modo la posizione verticale relativa dei due monitor: non occorre se hanno la stessa altezza, ma in caso contrario è utile per far sì che il cursore del mouse passi dall’uno all’altro senza spostarsi verticalmente, il che rende più scomodo individuarlo. Premiamo Applica, in basso a destra, per confermare i cambiamenti e per valutarne l’effetto.
Alcune schede video dispongono di opzioni aggiuntive, alle quali possiamo accedere dal Pannello di controllo della scheda stessa. Ci permettono, per esempio, di stabilire in quale monitor deve avviarsi una particolare applicazione e dove devono aprirsi le cartelle. Le opzioni esatte dipendono dal modello di scheda video e dai driver installati.

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