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    <title>Euronics.it Guide</title>
    <link>http://www.euronics.it/informati/rss/guide.xml</link>
    <description>Euronics.it: le guide da Euronics</description>
    <language>it</language>
    <copyright>Copyright 2008 - Gruppo Euronics</copyright>
    <dc:language>it</dc:language>
    <dc:rights>Copyright 2008 - Gruppo Euronics</dc:rights>
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      <title>Euronics.it</title>
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      <link>http://www.euronics.it/informati/</link>
    </image>

        
		<item>
         <title>Le migliori app per catalogare le proprie collezioni di film, musica e libri</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/telefoni/guide/Guida_App_catalogare.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_App_catalogare_euroncis07.jpg"/><div class="cl">
<p>Il digital delivery, ovvero la possibilità di scaricare contenuti di vario genere da Internet e salvarli in formato digitale sul proprio dispositivo eliminando la necessità di passare dal supporto fisico, pur con la sua comodità di utilizzo, difficilmente riuscirà a soppiantare del tutto l'esistenza delle versioni &quot;scatolate&quot;, che fanno la gioia dei collezionisti e di tutti coloro che amano non solo il contenuto, ma anche il contenitore, da mettere in bella mostra sulla mensola insieme agli altri film o CD preferiti, magari acquistati in edizione limitata, con un packaging speciale che dà soddisfazione solo a guardarlo. Un piacere che non può essere ottenuto scaricando semplicemente l'opera che ci interessa - sia essa un film, un album musicale o un libro - che risiede silenziosa e impalpabile nel device che la ospita. <b>Per tutti i collezionisti è però importante avere sempre sotto controllo l'elenco dei titoli posseduti, per poterne consultare le info desiderate in qualsiasi momento e gestire senza problemi eventuali prestiti fatti ad amici o parenti. Questi appassionati amanti dell'ordine hanno quindi a disposizione svariate app sviluppate per i principali sistemi operativi mobili con le quali catalogare le collezioni più disparate: </b>CD, DVD, Blu-ray, libri e anche videogiochi, fumetti o altri passatempo magari più insoliti, come i Lego.</p>
</div>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="333" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_App_catalogare_euroncis02.jpg" alt="Guida_App_catalogare_euroncis02" /></p>
<p><b>Tra gli sviluppatori più attivi per dispositivi Apple figura Hooked In Motion, società che ha realizzato un'intera serie di app chiamate iCollect e dedicate ai più svariati passatempi, che identificano anche il nome dell'app che può interessare. Abbiamo così iCollect Movies, Video Games, Books, Comic Books, Music e Legos.</b> Per tutte le app le funzioni di base sono condivise, come la ricerca tramite codice a barre, database, scansione tramite fotocamera e inserimento manuale, ricerca del titolo che si desidera prelevare dalla propria collezione usando svariati filtri, tra cui l'utile elisione, se desiderato, degli articoli determinativi e indeterminativi posti prima di un titolo (Il ne Il silenzio degli innocenti, ad esempio), presenza di copertine personalizzate, sincronizzazione tra tutti i dispositivi su cui è installata l'app, possibilità di editare e correggere dati errati oppure di inserire il film o il fumetto raro non presente nel database di iCollect, contribuendo così alla crescita dei titoli memorizzati. <b>Utile la sezione di noleggio e prestito, dove tenere traccia di quanto viene prelevato da una collezione, così come la possibilità di inserire titoli che si desiderano acquistare in futuro e da tenere d'occhio per eventuali sconti o ribassi.</b> Non manca poi il pieno supporto alle funzioni grafiche di iOS, come la visualizzazione tramite Cover Flow. Menzione doverosa per l'originale iCollect Legos, che consente proprio di tenere traccia di tutte le costruzioni Lego che si possiedono, da individuare tramite scansione o inserimento del barcode oppure cercando nel vastissimo database dell'app.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="287" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_App_catalogare_euroncis03.jpg" alt="Guida_App_catalogare_euroncis03" /></p>
<p><b>My Movies Pro è invece dedicata esclusivamente al mondo del video, con un database di oltre 500.000 titoli di DVD e Blu-ray, con tanto di cover ad alta risoluzione e trailer integrati. </b>Quando si seleziona un titolo da inserire nel proprio catalogo personalizzato è possibile filtrarlo immediatamente in liste ad hoc, come quella dedicata agli acquisti futuri, ai prestiti, alle vendite o ai noleggi. Il catalogo o la singola collezione può poi essere esportata su PC, inviata via mail o pubblicata su Facebook. Disponibile sia per iPhone che Android, My Movies Pro esiste sia in versione gratuita con il limite di massimo di 50 titoli inseribili - utile per valutare le potenzialità dell'app -, che in versione a pagamento, senza alcun limite.<b><br />
Dallo stesso autore del famoso iBookshelf è disponibile My Library, che consente agli utenti di dispositivi mobili Apple di tenere traccia delle più svariate tipologie di suppporti ottici - CD, DVD, Blu-ray, HD DVD - e dei libri in proprio possesso o eventualmente prestati.</b> L'app è stata testata per supportare anche database personali molto numerosi (8.000 e più voci) e i nuovi acquisti possono essere aggiunti cercandoli via Internet, sfruttando l'inserimento automatico via codice a barre attraverso la fotocamera o l'inserimento manuale. Ogni titolo può essere editato a piacimento, valutato e ogni collezione può essere salvata sul computer come backup o inviata via mail.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="320" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_App_catalogare_euroncis04.jpg" alt="Guida_App_catalogare_euroncis04" /></p>
<p><b><br />
Per Android è ben valutata su Google Play l'app Collectionista, che ha il pregio di essere gratuita e open-source, con l'autore che invita apertamente a contribuire al miglioramento e alla crescita dell'applicazione. </b>Collectionista utilizza i database di Google Books e Discogs per offrire un riconoscimento semplificato di libri e musica, ma possono essere anche inseriti DVD, Blu-ray e altri tipi di media posseduti. Interessante la possibilità di collegare un CD inserito in lista con una playlist del lettore musicale del terminale Android oppure la possibilità di condividere un oggetto presente nel proprio catalogo con un altro utente semplicemente fotografando il barcode generato dall&rsquo;app, che effettua anche il backup completo sui server Google.&nbsp;<b><br />
Non manca infine un&rsquo;app a pagamento per consentire agli utenti Windows Phone di catalogare le proprie collezioni di film. Con DVD Catalog è possibile infatti collegarsi ai server di www.MyDVDCatalog.com e iniziare a memorizzare i film posseduti, </b>che possono poi essere consultati sia via web direttamente sul sito che scaricati e sincronizzati sul telefono. L&rsquo;interfaccia è in perfetto stile Metro e tra le opzioni non manca la possibilità di segnare quali titoli sono stati dati in prestito.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="357" border="0" alt="Guida_App_catalogare_euroncis05" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_App_catalogare_euroncis05.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<table align="center">
    <tbody>
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    </tbody>
</table></div>]]></description>
          <pubDate>Thu, 05 Apr 2012 16:21:18 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/telefoni/guide/Guida_App_catalogare.html</guid>
          <dc:date>Thu, 05 Apr 2012 16:21:18  GMT</dc:date>
	  <category>Telefonia</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Come diffondere l'audio dal computer di casa all'impianto Hi-Fi</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/audio/guide/Guida_Diffondere_musica_PC_Hi-Fi.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/audio/img_audio/Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p><b>La musica &quot;liquida&quot;, ovvero la musica disponibile sotto forma di file digitale, è ormai diventata per molti appassionati di audio la forma di fruizione principale degli album e delle canzoni preferite. </b>La comodità è infatti indubbia: in pochi click, stando comodamente a casa, è possibile acquistare l'ultimo album della propria band indie-rock preferita e scaricarlo sul computer di casa così da ascoltarlo, in primis, tra le mura domestiche, ma con la possibilità anche di copiarlo sullo smartphone o il lettore MP3 per averlo sempre con sé in mobilità oppure masterizzarlo su un CD o trasferirlo in una chiavetta USB così da ascoltarlo con l'autoradio della macchina. Massima flessibilità quindi e grandi potenzialità per ascoltare la musica come si vuole, dove si vuole e senza troppe complicazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="324" border="0" alt="Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics02" src="/informati/categorie/audio/img_audio/Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics02.jpg" /></p>
</div>
<p><b>Una delle questioni più ricorrenti per chi vuole passare in toto all'ascolto della musica liquida tramite l'impianto audio di casa,</b> o di chi vorrebbe imbastire un impianto ad hoc in grado di svolgere questo compito senza problemi e soprattutto senza l'uso di cavi di collegamento, <b>consiste nel trovare il modo più facile per veicolare la musica dall'apparecchio di riproduzione verso l'impianto audio.</b> La casistica ricorrente prevede l'utilizzo del computer (fisso o portatile) come apparecchio di riproduzione primario, nel quale stipare tutta la musica digitale che si desidera grazie allo spazio messo a disposizione dagli hard disk odierni. L'apparecchio ricevente più classico invece è l'amplificatore home theater o una coppia di casse amplificate.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="294" border="0" alt="Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics03" src="/informati/categorie/audio/img_audio/Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics03.jpg" /></p>
<p style="text-align: left;"><b>La soluzione più comoda consiste nel dotarsi di un kit audio di trasmissione/ricezione wireless. </b>In commercio ve ne sono di svariate tipologie e marche, ma <b>tutti fanno sostanzialmente la stessa cosa: trasmettono, mediante un piccolo dongle USB grande come una chiavetta, il segnale audio in uscita dal PC a un apparecchio ricevente di dimensioni molto compatte che andrà collegato, sia tramite i due classici cavi RCA stereo bianco/rosso o usando l'uscita ottica/coassiale multicanale, a un amplificatore o una coppia di casse amplificate. </b>Fatto questo è sufficiente &quot;far vedere&quot; il ricevitore alla chiavetta premendo un tasto di sincronizzazione, scegliere nel caso sia possibile la frequenza di trasmissione del segnale wireless tra 2.4, 5.2 e 5.8 GHz per evitare eventuali interferenze con altri apparecchi senza fili, e alzare il volume dell'ampli per godersi la musica in esecuzione nel computer in tutta la casa, con la potenza che merita.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="231" border="0" alt="Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics04" src="/informati/categorie/audio/img_audio/Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics04.jpg" />&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><b>Una soluzione simile e anche più semplice visto che riduce il numero dei componenti necessari è rappresentata dall'uso di un ricevitore Bluetooth, da collegare anche in questo caso sempre all'apparecchio al quale si desidera trasmettere il segnale audio</b> ed effettuare il pairing - ovvero far riconoscere i due apparecchi trasmittente/ricevente - per dare inizio all'ascolto della musica in riproduzione sul notebook dotato di Bluetooth integrato attraverso, ad esempio, le casse dell'ampli. La portata di circa 10 metri della tecnologia Bluetooth è più che sufficiente per un salotto di media metratura e spesso a un unico ricevitore è possibile associare più apparecchi trasmittenti, fino a sei o più. Alcuni produttori di amplificatori hanno in catalogo adattatori di questo tipo compatibili con i loro ultimi ampli e in grado di far sfruttare anche da remoto un ampio numero di funzioni dell'apprecchio.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="330" border="0" alt="Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics05" src="/informati/categorie/audio/img_audio/Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics05.jpg" /></p>
<p style="text-align: left;"><b>Una terza via percorribile con gli amplificatori di ultima generazione è l'uso del protocollo DLNA e l'inserimento dell'apparecchio nella rete casalinga tramite connettività LAN o Wi-Fi</b> (se disponibile nell'ampli) così da poter &quot;pescare&quot; i contenuti audio da qualsiasi sorgente in rete, come appunto un computer fisso o portatile. I migliori ampli di fascia consumer hanno inoltre svariate funzionalità di rete aggiuntive e possono essere controllati tramite interfaccia web da un PC/Mac così da configurare con ancora maggiore flessibilità le cartelle musicali alle quali far accedere l'amplificatore, trasformando a tutti gli effetti il computer in un capiente juke-box digitale al quale attingere direttamente dall'ampli.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="385" border="0" alt="Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics06" src="/informati/categorie/audio/img_audio/Guida_Diffondere_musica_PC_HiFi_euronics06.jpg" /></p>
<p style="text-align: left;"><b>Infine, i possessori di un computer Mac hanno a disposizione le soluzioni ad hoc pensate da Apple per la musica digitale che sfruttano al meglio la funzione AirPlay integrata in iTunes.</b> Aggiungendo infatti all'impianto di casa una base AirPort Express è possibile riprodurre musica in wireless e veicolarla a un amplificatore o una coppia di altoparlanti attivi usando l'uscita audio presente sul retro dell'AirPort Express. Basta selezionare da iTunes sul Mac l'apparecchio AirPlay al quale inviare lo stream audio in esecuzione e il gioco è fatto. Nel caso si abbia già una base AirPort Extreme, la soluzione ideale per avere tantissima musica a portata di mano consiste nell'attaccare alla presa USB dell'AirPort Extreme un capiente disco fisso esterno, trasferire qui tutta la propria musica, indicizzarla con iTunes dal Macbook o dall'iMac e quindi aggiungere una base AirPort Express nei pressi dell'amplificatore per creare l'impianto audio definitivo, tutto connesso, con tantissimo spazio per la musica nuova da scaricare e senza fili.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<h1>Video</h1>
<center>
<object width="480" height="274"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6RfJoOaTSn4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6RfJoOaTSn4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="274" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</center>
<br />
<table align="center">
    <tbody>
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    </tbody>
</table></div>]]></description>
          <pubDate>Fri, 30 Mar 2012 15:25:19 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/audio/guide/Guida_Diffondere_musica_PC_Hi-Fi.html</guid>
          <dc:date>Fri, 30 Mar 2012 15:25:19  GMT</dc:date>
	  <category>Audio</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>I giochi da non perdere al lancio di PS Vita</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/home_entertainment/guide/Guida_giochi_PSVita.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/home_entertainment/img_he/guida_giochi_PSVita_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p>Come ogni videogiocatore ben sa, anche l'hardware migliore è inutile se non supportato a dovere da del software in grado di esaltarne le caratteristiche peculiari e metterne alla prova le potenzialità. Sony lo sa bene e<b> ha preparato nel migliore dei modi il terreno per il lancio di PS Vita, rendendo disponibili decine di giochi al &quot;day one&quot;, in grado di accontentare i gusti dei giocatori più disparati.</b> A fianco di grandi classici e nomi famosi figurano anche nuovi brand e giochi dal concept innovativo, creati per mostrare la funzione di Realtà Aumentata, l'uso del retropad o dei sensori di movimenti integrati in PS Vita.<b> In tutto ci saranno quasi 30 giochi disponibili il 22 febbraio, giorno di lancio della console, con in più una manciata di titoli scaricabili dal PlayStation Store.</b></p>
</div>
<p>In prima fila e<b> acquisto obbligato per gli appassionati di action-adventure figura Uncharted: l'abisso d'oro, prequel della celebre trilogia di Uncharted per PS3, che riesce fin da subito a mettere in mostra le qualità grafiche di PS Vita</b> con texture molto definite in alta risoluzione e tanti poligoni su schermo, ma non solo, visto che<b> i programmatori di Naughty Dog/Sony Bend hanno anche saputo integrare nel gameplay l'uso del touchscreen anteriore e posteriore e dei sensori di movimento.</b> Inclinando la console, ad esempio, si può far spiccare a Nathan un balzo verso la prossima sporgenza, mentre con il touchpad posteriore ci si può arrampicare lungo una parete o regolare lo zoom delle armi quando si è in puntamento.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="270" border="0" alt="guida_giochi_PSVita_euronics02" src="/informati/categorie/home_entertainment/img_he/guida_giochi_PSVita_euronics02.jpg" /> </p>
<p><b>Anche per gli appassionati dei giochi di guida a tema futuristico c'è un prequel di grande spessore che li aspetta: Wipeout 2048.</b> Una volta lanciato il gioco ci si troverà alla guida di una navicella dotata di potenziamenti di ogni genere da raccogliere lungo il circuito e attivare al momento più opportuno, con l'obiettivo di primeggiare nelle gare, i tornei e i campionati che si sbloccheranno via via. <b>Con la fotocamera posteriore è possibile usare la Realtà Aumentata per ambientare le corse nel mondo reale,</b> CrossPlay permette di dare vita a sfide online tra PS Vita e PS3,&nbsp; e la tecnologia touch del retropad e del display è usata in svariati modi per gestire le fasi in gara e navigare tra i menu di gioco.&nbsp;</p>
<p><b>Con F1 2011 si parla sempre di corse ma questa volta di stampo più classico. Molto simile alla versione PS3, il gioco consente di rivivere il campionato di Formula 1 gareggiando contro tutti i piloti ufficiali </b>come Button, Hamilton, Alonso che saranno alla guida delle loro vetture, fedelmente riprodotte - così come i circuiti -, in ogni dettaglio. Tra le chicche del gioco figura il meteo dinamico, un complesso sistema di danni, il multiplayer online fino a quattro giocatori e<b> la possibilità di effettuare le cambiate usando il retropad, proprio come se fosse il cambio sequenziale a farfalla di una monoposto.</b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="270" border="0" alt="guida_giochi_PSVita_euronics03" src="/informati/categorie/home_entertainment/img_he/guida_giochi_PSVita_euronics03.jpg" /> </p>
<p>Tra i titoli immancabili al debutto di una console non può mancare infine un gioco di calcio, e infatti <b>per PS Vita sarà disponibile FIFA Football, versione portatile di FIFA 12 di cui ne sfrutta lo stesso motore grafico e le stesse tecnologie viste su PS3.</b> Come sulla sorella maggiore sarà possibile sfidarsi in 11 contro 11, avviare la modalità Carriera, incarnare le gesta di un portiere da controllare via touchscreen e partecipare a oltre 50 tornei con più di 500 squadre. <b>Sia il touchscreen anteriore che posteriore sono stati poi integrati nel gameplay per offrire un maggiore controllo di tiri, passaggi, calci piazzati e in fase difensiva.</b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="272" border="0" alt="guida_giochi_PSVita_euronics04" src="/informati/categorie/home_entertainment/img_he/guida_giochi_PSVita_euronics04.jpg" /></p>
<p><b>SCHEDE GIOCHI</b><br />
<br />
<b>Uncharted: l'abisso d'oro</b><br />
Genere: Action-adventure<br />
Sviluppatore: Naughty Dog / Sony Bend<br />
Publisher: SCEE<br />
Giocatori: 1 <br />
Lingua audio: italiano<br />
Lingua testi: italiano<br />
Lingua manuale: italiano<br />
PEGI: 16+<br />
<br />
<b>Wipeout 2048</b><br />
Genere: Gioco di guida futuristico<br />
Sviluppatore: Studio Liverpool<br />
Publisher: Sony<br />
Giocatori: 1 - 8<br />
Lingua audio: inglese<br />
Lingua testi: italiano<br />
Lingua manuale: italiano<br />
PEGI: 7+<br />
<br />
<b>F1 2011</b><br />
Genere: Gioco di guida<br />
Sviluppatore: Codemasters / Sumo Digital<br />
Publisher: Codemasters<br />
Giocatori: 1 - 4<br />
Lingua audio: italiano<br />
Lingua testi: italiano<br />
Lingua manuale: italiano<br />
PEGI: 3+<br />
<br />
<b>FIFA Football</b><br />
Genere: Sportivo<br />
Sviluppatore: EA Sports<br />
Publisher: Electronic Arts<br />
Giocatori: 1 - 11<br />
Lingua audio: italiano<br />
Lingua testi: italiano<br />
Lingua manuale: italiano<br />
PEGI: 3+</p>
<p>&nbsp;</p>
<table align="center">
    <tbody>
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        </tr>
    </tbody>
</table></div>]]></description>
          <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 12:44:18 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/home_entertainment/guide/Guida_giochi_PSVita.html</guid>
          <dc:date>Fri, 24 Feb 2012 12:44:18  GMT</dc:date>
	  <category>Home Entertainment</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Importare la rubrica contatti nel nuovo smartphone</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/telefoni/guide/Guida_importare_rubrica_smartphone.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_Importare_rubrica_smartphone_euronics02.jpg"/><div class="cl">
<p>Cambiare il telefono e passare a uno smartphone porta con sé tanti vantaggi, come la possibilità di navigare su Internet con schermi di ampie dimensioni e multitouch, giocare a videogame dalla grafica paragonabile a quella delle console portatili, vedere video HD e ascoltare la propria musica preferita... uno smartphone insomma incarna alla perfezione il concetto di tecnologia in mobilità. </p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="352" border="0" alt="Guida_Importare_rubrica_smartphone_euronics01" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_Importare_rubrica_smartphone_euronics01.jpg" /></p>
</div>
<p><b>Il passaggio dal vecchio telefono al nuovo smartphone porta con sé però l'incombenza di dover passare da un apparecchio all'altro i contatti.</b> Un'operazione sulla carta semplice ma che potrebbe nascondere qualche insidia a seconda delle necessità di ciascuno e della situazione di partenza in cui si trova la propria rubrica.<b> Il caso più comune è quello in cui i contatti sono salvati nella memoria del vecchio apparecchio o nella SIM, e non è prevista la possibilità di connettere il telefono al PC o di fare una qualche sorta di backup online.</b> Bisogna quindi procedere a copiare i contatti dalla memoria del telefono alla SIM e, nel caso questa non sia sufficientemente capiente per contenere tutti i nominativi in nostro possesso, si dovrà ripetere quest'operazione a più riprese. Una volta copiati i contatti (o una parte di essi), è sufficiente inserire la SIM nel nuovo smartphone e spostarli nella sua memoria, così da poter poi compilare con molta più flessibilità e completezza i vari campi disponibili per ogni contatto che uno smartphone odierno mette a disposizione. Nei telefoni più vecchi, ad esempio, non si potevano associare più numeri a un solo nominativo - fax, cellulare privato, cellulare aziendale, ecc ecc - mentre in uno smartphone non ci sono praticamente limiti e ogni contatto può essere editato per contenere anche indirizzi email, profili dei social network e annotazioni varie. <b>Queste operazioni di editing dei contatti sul nuovo smartphone possono essere compiute direttamente nell'apparecchio oppure usando la suite di gestione del terminale che molte case danno in dotazione. Una volta che i contatti sono stati ordinati, sistemati e raggruppati per bene, è consigliabile sincronizzare l'agenda con un account mail come Gmail o Hotmail così da avere un backup online e poter recuperare il tutto nel caso si debba effettuare un reset dello smartphone,</b> oppure esportare la rubrica sul computer in formato CSV dopo averci collegando lo smartphone, sempre se ciò è previsto dal sistema operativo dell'apparecchio.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="546" border="0" alt="Guida_Importare_rubrica_smartphone_euronics03" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_Importare_rubrica_smartphone_euronics03.jpg" /> </p>
<p>C'è però anche la più vantaggiosa situazione in cui<b> il telefono sia di una generazione intermedia, quindi in grado di connettersi al PC via cavo USB e dotato di un programma che permetta di esportare la rubrica in formato CSV.</b> Questo file può poi essere importato in client email come Outlook, Eudora o Thunderbird oppure caricato online in servizi mail quali Gmail, Yahoo o Hotmail e sistemato come descritto in precedenza usando direttamente il computer, a tutto vantaggio della velocità di compilazione dei vari campi grazie al &quot;taglia e incolla&quot; via mouse e tastiera. Quanto detto sin qui è valido come procedimento generale ma vi sono delle peculiarità a seconda che si parli di iOS, Android o Windows Phone.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="345" border="0" alt="Guida_Importare_rubrica_smartphone_euronics04" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_Importare_rubrica_smartphone_euronics04.jpg" /> </p>
<p><b>I possessori di un iPhone e un Mac possono contare nello specifico sull'ottima integrazione dell'agenda del telefono con la Rubrica Indirizzi presente nel computer, usando iTunes come programma &quot;ponte&quot;, di collegamento tra i due apparecchi, con in più la possibilità di aggiungere i contatti presenti in un account mail come Gmail o Yahoo.</b> Per gli utenti Windows con un iPhone è invece consigliabile usare Contatti Windows per importare i contatti del telefono e organizzarli a piacimento. <b>Riguardo Windows Phone la filosofia Microsoft prevede che i contatti vengano sincronizzati automaticamente dagli account email che si registrano nel telefono e poi esportati su Windows Live, </b>dove non sono però facilmente gestibili a causa di un'interfaccia web poco evoluta, al contrario di tutte le operazioni di aggregazione e fusione che è possibile fare con grande flessibilità direttamente dallo smartphone. <b>Android, infine, è un sistema operativo che si appoggia fortemente ai servizi online di Google, quindi utilizza Gmail per importare e sincronizzare i contatti una volta che questi sono stati copiati nella memoria dello smartphone dalla SIM.</b> Prima di procedere all'upload su Gmail, potrebbe essere conveniente unire i contatti del telefono con quelli di altri client email posseduti come Outlook o Thunderbird, esportarli in formato CSV e quindi importarli in Gmail per la sincronizzazione finale.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="340" border="0" alt="Guida_Importare_rubrica_smartphone_euronics05" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Guida_Importare_rubrica_smartphone_euronics05.jpg" /> </p>
<br />
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          <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:35:48 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/telefoni/guide/Guida_importare_rubrica_smartphone.html</guid>
          <dc:date>Tue, 07 Feb 2012 11:35:48  GMT</dc:date>
	  <category>Telefonia</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Non solo megapixel: la qualità di una foto dipende sopratutto dalle dimensioni del sensore</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p>La nascita della fotografia digitale ha scombussolato non poco le carte in tavola per i produttori di fotocamere - professionali e consumer - che, sopratutto all'inizio, avevano un rapporto prezzo-prestazioni non paragonabili agli apparecchi analogici a pellicola. Questo a causa dei <b>costi di sviluppo dei sensori, chiamati a rimpiazzare la pellicola nell'importantissima fase di cattura della luce ma tanto più costosi da realizzare quanto più si avvicinavano alle dimensioni di riferimento della pellicola da 35mm.</b> Per questo motivo i produttori hanno immediatamente puntato la loro strategia di comunicazione sul numero di pixel presenti nel sensore, i famosi Megapixel, tralasciando però di indicare con altrettanta chiarezza le sue dimensioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="360" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics02.jpg" alt="Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics02" /></p>
</div>
<p>Più un sensore è grande, infatti, maggiori possono essere le dimensioni di ogni singolo pixel in esso contenuto. Poiché un pixel è composto da una microlente e da un elemento elettrico che trasforma la luce in segnale digitale,<b> a un pixel più grande corrisponde una maggiore quantità di luce catturata, </b>a tutto vantaggio della qualità finale della foto e della capacità della fotocamera di gestire situazioni con bassa luminosità ambientale, quelle in fin dei conti in cui vengono realmente fuori le doti qualitative di una fotocamera. Finché la scena è ben illuminata, anche con una compatta di fascia media si possono scattare belle foto da stampare con un buon ingrandimento, ma è quando si è in un interno poco illuminato che la reflex sale in cattedra con tempi di scatto migliori, foto sensibilmente meno mosse e minore rumore video.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="224" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics04.jpg" alt="Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics04" /></p>
<p>Questo perché<b> in una compatta, anche di alta fascia, il sensore è 1/2.5&quot; o 1/1.8&quot;, vale a dire circa 24 volte più piccolo rispetto alla superificie di un sensore Full Frame da 35mm.</b> Aumentare i Megapixel può quindi rivelarsi addirittura controproducente, con pixel troppo piccoli stipati su una superificie molto ristretta che possono far insorgere micro interferenze elettriche gli uni con gli altri.Una riprova di quanto detto la si ha osservando il listino di un qualsiasi produttori di fotocamere, in cui vi sono<b> compatte con 18 Megapixel e reflex Full Frame che si spingono al massimo a 24 Megapixel, </b>pur disponendo come visto di una superficie utile enormemente più vasta.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="428" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics03.jpg" alt="Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics03" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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    </tbody>
</table></div>]]></description>
          <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:33:35 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore.html</guid>
          <dc:date>Fri, 03 Feb 2012 17:33:35  GMT</dc:date>
	  <category>Fotocamere Videocamere</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Creare contenuti 3D</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/Guida_Creare_contenuti_3D.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p>Blu-ray, canali via satellite e digitale terrestre, video in streaming da Internet: i contenuti in 3D sono sempre più numerosi e accessibili da una moltitudine di fonti diverse, sia che si tratti di film spettacolari da gustarsi in alta definizione 3D su Blu-ray che brevi trailer promozionali in stereoscopia da guardare su YouTube. Oltre alla fruizione di questo matriale, non manca però<b> la possibilità di crearsi i propri contenuti in tre dimensioni sfruttando i prodotti in commercio in grado di catturare video e foto in 3D oppure manipolando materiale a due dimensioni preesistente e trasformarlo mediante software appositi.</b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="332" border="0" alt="guida_creare_contenuti_3D_euronics02" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics02.jpg" /></p>
</div>
<p>In entrambi i casi non si tratta di niente di particolarmente complesso grazie all'attenzione rivolta dalle varie aziende alla realizzazione di interfacce amichevoli e semplici da usare anche per quegli utenti non eccessivamente tecno-smaliziati ma assolutamente curiosi di esplorare le potenzialità di questo nuovo modo di vedere e realizzare video e foto.<b> I risultati migliori si ottengono ovviamente usando apparecchi in grado di realizzare nativamente contributi in tre dimensioni, come fotocamere e videocamere, senza dimenticare alcuni modelli di smartphone e tablet che offrono sia la possibilità di registrare che di visualizzare contenuti stereoscopici.</b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="360" border="0" alt="guida_creare_contenuti_3D_euronics04" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics04.jpg" /></p>
<p>Tutti questi apparecchi sono accomunati dalla presenza di due obiettivi che catturano la scena riprendendola da due angolazioni leggermente diverse, necessarie per ricreare poi in fase di riproduzione quell'effetto di scostamento che il nostro cervello andrà a interpretare come un'immagine 3D.<b> Se la foto/videocamera non è dotata di doppia lente, alcuni produttori hanno ideato un adattatore 3D da montare sopra il gruppo ottico originale e con il quale catturare immagini a tre dimensioni, mentre è sempre più diffusa nelle fotocamere compatte la realizzazione automatica in post-produzione di foto 3D.</b> Selezionando questa modalità, infatti, la fotocamera scatta rapidamente più foto della scena inquadrata e le invia al software integrato che, dopo aver selezionato gli scatti migliori, crea un'unica immagine a tre dimensioni, da rivedere poi o sul display autostereoscopico oppure sul TV 3D di casa connettendo la fotocamera via HDMI.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="255" border="0" alt="guida_creare_contenuti_3D_euronics03" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics03.jpg" /></p>
<p><b>Una volta memorizzato il file all'interno del dispositivo è poi possibile manipolarlo in svariati modi con il PC. </b>Molto dipende dall'apparecchio destinato a riprodurre il video o a visualizzare la foto 3D: alcuni dispositivi portatili sono dotati infatti di schermo autostereoscopico che non necessita di occhialini, mentre invece tutti i TV e i monitor ottengono l'effetto 3D usando sia occhialini attivi o passivi, oppure ricorrendo, per quanto riguarda i video presenti su Internet, sul vecchio metodo anaglifico, ovvero dell'immagine sdoppiata con dominanti colore blu-rosso.<b> In commercio esistono svariati software a pagamento specifici per trasformare video 2D in 3D ma buoni risultati si possono ottenere anche con programmi gratuiti come Free 3D Video Maker. In rete e su YouTube esistono inoltre molti tutorial ottimamente realizzati su come ricavare video e foto 3D partendo da materiale a due dimensioni </b>usando solo programmi gratuiti, tutorial che susciteranno sicuramente la curiosità degli utenti un po' più evoluti, che apprezzeranno sia l'interessante processo di preparazione del materiale da trasformare che gli ottimi risultati ottenuti una volta finito il lavoro. Fatto ciò una chiavetta USB collegata al TV 3D del salotto o un DVD masterizzato con il filmato finale saranno sufficienti per godere dei risultati della propria creatività in tre dimensioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="375" border="0" alt="guida_creare_contenuti_3D_euronics05" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics05.jpg" /></p>
<br />
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          <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:23:53 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/Guida_Creare_contenuti_3D.html</guid>
          <dc:date>Fri, 27 Jan 2012 17:23:53  GMT</dc:date>
	  <category>Fotocamere Videocamere</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Fare videoriprese con la fotocamera</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/guida_fotocamera_video.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p><b>Prima di scegliere una &quot;foto-videocamera&quot; è bene conoscere nel dettaglio quali sono i vantaggi hardware, che a loro volta influenziano le funzionalità disponibili, di una fotocamera usata per la ripresa video. Il primo parametro fondamentale è la capacità di riprendere video Full HD, quindi a 1.920x1.080 pixel,</b> meglio se a scansione progressiva, indicata dalla lettera &quot;p&quot; dopo la scritta &quot;1.080&quot;. In questo caso ogni fotogramma del video viene registrato interamente a piena risoluzione con il risultato finale di avere un video più definito, diversamente se la ripresa è a &quot;1.080i&quot;, ossia in modalità interlacciata, ogni fotogramma è diviso in due semiquadri alternati composti dalla metà delle linee di risoluzione orizzontale.<b> Anche la registrazione a 720p non è assolutamente da scartare e può risultare più indicata nel caso non si possieda un computer sufficientemente potente per poter gestire il montaggio di video Full HD. </b>L'HD Ready restituisce immagini comunque molto dettagliate, da rivedere anche direttamente su un TV sfruttando l'uscita HDMI presente nelle ultime fotocamere con spiccate velleità di ripresa.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="361" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics02.jpg" alt="Guida_fotocamera_video_euronics02" /></p>
</div>
<p><b>Un secondo parametro da considerare è la qualità dell'audio, che nelle fotocamere votate al video deve poter essere registrato almeno in stereo, se non adirittura in multicanale. </b>In commercio è possibile trovare sia fotocamere con microfono stereo integrato stereo e circuiti di virtualizzazione a più canali, che<b> rivolgersi ad accessori quali i microfoni esterni, da attaccare al contatto a caldo presente sulle compatte di alta gamma e su tutte le reflex e mirrorless.</b> In questo modo i risultati ottenibili sono assolutamente paragonabili a quelli di una buona videocamera pro-sumer. <b>Con la tecnologia LiveView e i display ruotabili e inclinabili di alcune reflex e mirrorless, non vi sono poi problemi di ergonomia o di impugnatura dell'apparecchio,</b> che anche in questo caso arriva a replicare con precisione i movimenti di macchina ottenibili con una videocamera.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="319" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics03.jpg" alt="Guida_fotocamera_video_euronics03" /></p>
<p><b>La vera marcia in più delle fotocamere nel settore della ripresa rispetto alle videocamere risiede però nell'accoppiata sensore / ottica.</b> Questo vale soprattutto per mirrorless e reflex, dove i sensori sono di dimensioni molto superiori rispetto a quelli di una videocamera consumere e le ottiche intercambiabili aprono nuovi orizzonti creativi.<b> I sensori Full Frame, APS-C e Micro 4:3 di Reflex e Mirrorless consentono infatti di catturare più luce </b>e di lavorare a sensibilità elevate e in condizioni di illuminazione precaria senza evidenti degradi dell'immagine.<b> Le ottiche intercambiabili, invece, permettono di esplorare anche nel video aperture angolari difficilmente ottenibili con una videocamera,</b> che solitamente ha un'ottica che, a tutto grandangolo, non scende sotto i 32mm di apertura. Per contro, con una videocamera è possibile effettuare zoomate molto potenti, da 40 o più ingrandimenti, valori che un'ottica di una fotocamera non può raggiungere. Un effetto invece molto scenografico e intrigante da provare durante una ripresa con una fotocamera è quello di sfocatura dello sfondo con il soggetto a fuoco che si ottiene gestendo l'apertura del diaframma e non solo la messa a fuoco selettiva come sulle videocamere.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="293" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics04.jpg" alt="Guida_fotocamera_video_euronics04" /></p>
<p><b>Nelle migliori fotocamere non manca poi l'opzione di registrare a 24p, la cedenza cinematografica per eccellenza,</b> e i controlli manuali dei vari parametri di scatto possono essere usati anche per il reparto video, funzione che è presente solo sulle videocamere di alta gamma semi-professionali. <b>Non essendo nate comunque per riprendere, le fotocamere non riescono a gestire filmati troppo lunghi, </b>sia per i limiti del formato di ripresa e della memoria delle schede removibili che per l'inevitabile surriscaldamento del sensore. Clip da 20-30 minuti l'una sono l'ideale per sfruttare al massimo la propria fotocamera per fare videoriprese.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="562" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics06.jpg" alt="Guida_fotocamera_video_euronics06" /></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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          <pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:12:34 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/guida_fotocamera_video.html</guid>
          <dc:date>Wed, 28 Dec 2011 11:12:34  GMT</dc:date>
	  <category>Fotocamere Videocamere</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Android 4.0 riunisce tablet e smartphone</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/telefoni/guide/Android_4.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p><b>Una delle più grosse innovazione di Android 4.0, infatti, sta proprio nel nuovo corso intrapreso da Google nello sviluppo di un sistema operativo open source in grado di girare indipendentemente dalla tipologia di dispositivo, proprio come accade con i device Apple, con iOS installato sia sulla gamma iPhone che su iPad.</b> In questo modo si va a ridurre la frammentazione di un universo, quello Android, già abbastanza caotico, con tante versioni delle varie release del sistema operativo sparpagliate tra molteplici device, spesso addirittura dotati di un&rsquo;interfaccia personalizzata dal produttore e quindi ancor più difficile da aggiornare e rendere allineata con le ultime uscite di Android.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="275" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics02.jpg" alt="Android_4_euronics02" /></p>
</div>
<p>In linea di massima, comunque, gli smartphone di fascia alta con Android 2.3 Gingerbread godranno dell&rsquo;upgrade ad Android 4.0, sempre secondo le tempistiche di rilascio dell&rsquo;aggiornamento da parte dei vari produttori. La nuova filosofia che sta alla base di Android 4.0 e che, stando agli sviluppatori, segnerà le linee guida generali per i futuri apparecchi con Android 4.0, prevede display di grandi dimensioni, interfaccia grafica (GUI) con effetti visivi d&rsquo;impatto, apps compatibili per smartphone e tablet e assenza di tasti fisici. Riguardo quest&rsquo;ultimo punto, si tratta di un grosso cambiamento, visto che i quattro pulsanti &ldquo;indietro, opzioni, cerca e home&rdquo; da cliccare sono stati rimpiazzati in Android 4.0 da tre pulsanti virtuali a schermo che possono scomparire quando necessario per lasciare un maggiore spazio utile di visione, massimizzando così la diagonale del display. I più attenti noteranno anche la presenza di un nuovo font di sistema, chiamato Roboto, dall&rsquo;aspetto un po&rsquo; più serioso.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="467" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics03.jpg" alt="Android_4_euronics03" /></p>
<p>Molte delle applicazioni base di Android sono state riviste e migliorate, sia a livello estetico che, soprattutto, funzionale. La Galleria adesso può essere ordinata per album, posizione - in presenza di dati geotag - o persone, se è stato effettuato il tag delle foto. Il browser invece gestisce fino a 16 tab indipendenti, sfrutta l&rsquo;accellerazione hardware del telefono, sincronizza i segnalibri con Chrome e consente di salvare le pagine web per consultarle in un secondo momento anche in assenza di connettività, similmente a quanto offerto ora da Gmail, con la ricerca tra le mail in modalità offline e tanti ritocchi all&rsquo;interfaccia, con una nuova action bar e una nuova anteprima su due righe. Il Calendario permette di usare il multi-touch per zoomare nel dettaglio sugli appuntamenti giornalieri, mentre la Rubrica organizza in maniera più chiara e dettagliata i vari contatti, offrendo molte più informazioni su ogni singolo nome inserito.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="275" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics04.jpg" alt="Android_4_euronics04" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche la gestione delle prestazioni del telefono è stata pesantemente rivista, con tanti dettagli che rendono più facile attivare determinate funzioni o accedere alle opzioni preferite. Il multitasking, ad esempio, mostra in un menu di facile accesso le applicazioni usate di recente, così da poter passare da una all&rsquo;altra senza troppi &ldquo;tap&rdquo; tra menu e sotto-menu, la privacy invece gode della funzione &ldquo;Sblocca con sorriso&rdquo;, usando il riconoscimento facciale per attivare lo sblocco del telefono e l&rsquo;accesso a cartelle e dati personali, mentre la tastiera virtuale è dotata di funzioni di taglia/copia/incolla di facile accesso e interscambiabili anche con le altre applicazioni installate. Interessante il menu di gestione del traffico dati, che può così essere tenuto sotto controllo in maniera più efficace, impostando ad esempio un limite di MB da scaricare o visualizzando un grafico riepilogativo dettagliato.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="275" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics05.jpg" alt="Android_4_euronics05" /></p>
<p>La personalizzazione non è stata dimenticata, con tanti live wallpaper tra cui scegliere, nuovi widget che possono essere ridimensionati a piacimento, funzione di cattura di uno screenshot premendo semplicemente il tasto volume &ldquo;-&ldquo; e quello di accensione, possibilità di organizzare le notifiche in cartelle ad hoc e supporto, da parte del riconoscimento vocale, di istruzioni più complesse come la trascrizione sia dei segni di punteggiatura che delle emoticons. L&rsquo;integrazione della tecnologia NFC ha portato allo sviluppo di Android Beam, vale a dire un sistema di condivisione tra due smartphone Android 4.0 basato sul contatto fisico tra i due terminali per passarsi, ad esempio, una foto o la ricevuta di un pagamento.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="275" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics06.jpg" alt="Android_4_euronics06" /></p>
<p>Tutti questi cambiamenti sono stati amalgamati senza stravolgere il feeling classico di Android ma anzi riprendendo molti aspetti già visti su Honeycomb. Gli utenti non si troveranno così spiazzati ma dovranno solo abituarsi a un&rsquo;ottimizzazione generale volta a rendere la gestione del telefono e delle sue potenzialità sempre più trasparenti e immediate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<center> <object width="480" height="274"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-F_ke3rxopc?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-F_ke3rxopc?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="274" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object> </center>
<p>&nbsp;</p>
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          <pubDate>Fri, 28 Oct 2011 18:04:49 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/telefoni/guide/Android_4.html</guid>
          <dc:date>Fri, 28 Oct 2011 18:04:49  GMT</dc:date>
	  <category>Telefonia</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Come scegliere l'Hard Disk esterno per il proprio computer</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/guide/Scelta_HDD_esterno.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics02.jpg"/><div class="cl">
<p style="text-align: justify;">Oggigiorno, praticamente ogni apparecchio che portiamo con noi può creare, eseguire o scaricare contenuti digitali: foto, video, musica, documenti, giochi e tanto altro ancora. <b>Tutti questi file occupano spazio e quindi potrebbe essere necessario aumentare lo storage disponibile, nel quale memorizzare tutto quello che vogliamo senza problemi. La soluzione più pratica e sicura consiste nell'aggiungere alla nostra postazione, che può essere un PC da scrivania o un notebook, un disco fisso esterno.</b><br />
La scelta nel settore degli HDD esterni è molto ampia ed è bene chiedersi quali sono le caratteristiche principali che deve possedere il nostro prossimo acquisto, considerando <b>alcuni fattori fondamentali: la trasportabilità dell'apparecchio, la capienza, le connessioni a disposizione, la velocità di lettura/scrittura e la presenza di eventuali caratteristiche extra. </b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="428" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics01.jpg" alt="scelta_HDD_esterno_euronics01" /></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><b>Gli HDD esterni si dividono in due macro categorie: quelli autoalimentati e quelli con alimentatore esterno. </b>I primi sono più compatti, contengono al loro interno un disco da 2,5&rdquo;, come quello dei notebook, e si alimentano direttamente dalla porta USB del computer. Sono perfetti quindi per essere portati sempre con sé grazie a peso e dimensioni contenute. Gli HDD con alimentatore esterno, o &ldquo;da scrivania&rdquo;, hanno al loro interno dischi da 3,5&rdquo;, che non possono essere alimentati direttamente dall'USB ma devono essere collegati a una presa di corrente. Oltre al peso e all'ingombro superiore del case, c'è in più il gruppo di alimentazione separato che, pur essendo abbastanza compatto nei moderni HDD esterni, li rende comunque scomodi da trasportare. <br />
<b>L'ingombro e le dimensioni fisiche di un HDD influenzano anche la capacità di memorizzazione, poiché un disco più grosso e con più piatti può immagazzinare più dati. </b>Il taglio classico e con il miglior rapporto costo/GB per gli HDD da 2,5&rdquo; è di 500GB, anche se vi sono unità con disco singolo da 1TB, che però costano più di un Hard Disk esterno da 3,5&rdquo; da 2TB, ormai diventato il taglio standard per questo tipo di apparecchi.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="480" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics03.jpg" alt="scelta_HDD_esterno_euronics03" /><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Per quanto riguarda le connessioni a disposizione, sempre più dischi fissi esterni, sia da 2,5 che da 3,5 pollici, offrono almeno due diversi tipi di connettori: </b>immancabile l'USB 2.0, sempre più spesso proposta nella velocissima versione 3.0, a cui si può affiancare la FireWire 400/800, molto usata nel mondo MAC per l'affidabilità e il minor carico di lavoro scaricato sulla CPU, e l'eSATA, che ha il vantaggio di utilizzare lo stesso tipo di protocollo di trasferimento dati usato per connettere gli Hard Disk all'interno del case. Queste ultime due connessioni sono comunque da considerarsi più di nicchia, soprattutto con l&rsquo;avvento di Thunderbolt, la nuova tecnologia di connessione superveloce che, stando ai piani di tutti i maggiori produttori di elettronica di consumo, diventerà gradualmente il nuovo standard per quanto riguarda il collegamento di periferiche esterne, tra cui naturalmente anche gli Hard Disk.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="480" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics04.jpg" alt="scelta_HDD_esterno_euronics04" /></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sempre in tema di velocità c'è poi il parametro degli rpm, ovvero i giri al minuto compiuti dal disco in lettura/scrittura dei dati. </b>Maggiore è questa velocità e più rapido sarà l'accesso e il trasferimento dei file, anche se, nell'uso come unità di backup o immagazzinamento file, la differenza tra 5.400rpm e 7.200rpm non è così fondamentale. I dischi da 2.5&rdquo; sono quasi tutti a 5.400rpm, mentre per quelli da 3.5&rdquo; lo standard è di 7.200rpm.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="320" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics05.jpg" alt="scelta_HDD_esterno_euronics05" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<table cellspacing="0" cellpadding="1" border="0" align="center" style="width: 400px;">
    <tbody>
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    </tbody>
</table></div>]]></description>
          <pubDate>Tue, 18 Oct 2011 17:13:14 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/infor/guide/Scelta_HDD_esterno.html</guid>
          <dc:date>Tue, 18 Oct 2011 17:13:14  GMT</dc:date>
	  <category>Informatica</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Faccio tutto via web: parte 1 - dal word processing alla presentazione multimediale</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/guide/guida_tutto_via_web.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/img_infor/guida_tutto_via_web_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p style="text-align: left;"><b>Andiamo a scoprire, in questa prima parte della nostra guida, i migliori siti per creare documenti di ogni tipo, organizzare la giornata e sbrigare piccoli task quotidiani affidandosi unicamente al web.</b><br />
<b>Partendo da una funzionalità tutto sommato semplice ma molto utile e richiesta come la stesura di un documento di testo o un foglio di calcolo, tra le suite web più interessanti figura sicuramente Google Documenti </b>(docs.google.com), che consente di creare documenti, fogli di calcolo, presentazioni, tabelle e disegni, con strumenti avanzati in rado di soddisfare anche i più smaliziati. Per accedervi è sufficiente possedere un account Gmail.<br />
<b>Simile come potenzialità il servizio Office Web Apps</b> (http://office.microsoft.com/it-it/web-apps/) di Microsoft che, utilizzando l'account Windows Live ID, permette di accedere a SkyDrive - lo spazio di archiviazione gratuito via cloud di Microsoft - e alle apps di Office via web ad esso collegate. Word, Excel, Powerpoint e OneNote sono le apps disponibili, con la comodità di poter condividere facilmente i propri lavori con colleghi o amici, sempre via web.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="266" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_tutto_via_web_euronics02.jpg" alt="guida_tutto_via_web_euronics02" /></p>
</div>
<p><b>Una terza soluzione, talmente completa e versatile da poter soddisfare le esigenze anche dei liberi professionisti o piccole soluzioni business, è Zoho</b> (www.zoho.com), disponibile solo in lingua inglese e con tante applicazioni web dedicate alla sia alla comunicazione tra gli utenti che alla realizzazione e condivisione di ogni tipo di documento (testo, fogli di calcolo, disegni, tabelle, ecc) o di presentazioni multimediali, con la possibilità di integrarsi anche con le app di Google e Microsoft. La registrazione è gratuita e si ha diritto a 1 GB di spazio online.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="528" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_tutto_via_web_euronics04.jpg" alt="guida_tutto_via_web_euronics04" /><br />
</p>
<p style="text-align: left;"><b>Le applicazioni web possono servire anche per eseguire operazioni tutto sommato semplici e saltuarie, come ad esempio decomprimere un file compresso, sempre senza dover installare alcun programma. Tra i migliori siti online abbiamo WobZIP </b>(www.wobzip.org) che consente di caricare un file presente sul computer dalle dimensioni massime di 100MB o di decomprimerne uno partendo dal link web, effettuando una scansione antivirus automatica. Notevole la quantità di formati supportati, ben 15. <b>Molto semplice da usare ZipMyFiles</b> (http://www.zipmyfiles.net/): basta caricare il file o i file (fino a 100) assicurandosi che, singolarmente, non superino i 10MB, inserire un codice di sicurezza e attendere il link dal quale scaricare lo zip. <b>Basato sulla piattaforma java e non legato al fatto di dover caricare su un server esterno i file da comprimere/decomprimere, ezyZip </b>(http://www.ezyzip.com/) è un&rsquo;ottima soluzione per gestire i propri file zip, con tutte le operazioni che verranno svolte in tempo reale sul proprio computer.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="423" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_tutto_via_web_euronics05.jpg" alt="guida_tutto_via_web_euronics05" /><br />
</p>
<p style="text-align: left;"><b>Chi ama avere tutto sotto controllo e preferisce utilizzare un servizio &ldquo;sulle nuvole&rdquo;, con il vantaggio di potervi accedere da qualsiasi postazione in qualsiasi momento basta che sia disponibile una connessione internet, troverà molto interessanti i calendari/agende online. ClockShare</b> (http://www.clockshare.com/) è uno dei più famosi e utilizzati, mediante il quale è possibile fissare appuntamenti, tenere traccia di tutti i propri impegni giornalieri, settimanali e mensili, e condividere tutto ciò con amici e colleghi sfruttando l&rsquo;anima social del sito. <b>Da non dimenticare poi i due servizi offerti dai due big Microsoft &ndash; con Windows Live Calendar &ndash; e Google Calendar.</b></p>
<p>&nbsp;</p>

<table cellspacing="0" cellpadding="1" border="0" align="center" style="width: 400px;">
    <tbody>
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    </tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p></div>]]></description>
          <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 17:14:15 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/infor/guide/guida_tutto_via_web.html</guid>
          <dc:date>Wed, 12 Oct 2011 17:14:15  GMT</dc:date>
	  <category>Informatica</category>
		</item>
        
        
</channel>
</rss>



