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    <title>Euronics.it Guide</title>
    <link>http://www.euronics.it/informati/rss/guide.xml</link>
    <description>Euronics.it: le guide da Euronics</description>
    <language>it</language>
    <copyright>Copyright 2008 - Gruppo Euronics</copyright>
    <dc:language>it</dc:language>
    <dc:rights>Copyright 2008 - Gruppo Euronics</dc:rights>
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      <title>Euronics.it</title>
      <url>http://www.euronics.it/export/sites/default/i/logoEuronics.gif</url>
      <link>http://www.euronics.it/informati/</link>
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		<item>
         <title>Non solo megapixel: la qualità di una foto dipende sopratutto dalle dimensioni del sensore</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p>La nascita della fotografia digitale ha scombussolato non poco le carte in tavola per i produttori di fotocamere - professionali e consumer - che, sopratutto all'inizio, avevano un rapporto prezzo-prestazioni non paragonabili agli apparecchi analogici a pellicola. Questo a causa dei <b>costi di sviluppo dei sensori, chiamati a rimpiazzare la pellicola nell'importantissima fase di cattura della luce ma tanto più costosi da realizzare quanto più si avvicinavano alle dimensioni di riferimento della pellicola da 35mm.</b> Per questo motivo i produttori hanno immediatamente puntato la loro strategia di comunicazione sul numero di pixel presenti nel sensore, i famosi Megapixel, tralasciando però di indicare con altrettanta chiarezza le sue dimensioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="360" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics02.jpg" alt="Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics02" /></p>
</div>
<p>Più un sensore è grande, infatti, maggiori possono essere le dimensioni di ogni singolo pixel in esso contenuto. Poiché un pixel è composto da una microlente e da un elemento elettrico che trasforma la luce in segnale digitale,<b> a un pixel più grande corrisponde una maggiore quantità di luce catturata, </b>a tutto vantaggio della qualità finale della foto e della capacità della fotocamera di gestire situazioni con bassa luminosità ambientale, quelle in fin dei conti in cui vengono realmente fuori le doti qualitative di una fotocamera. Finché la scena è ben illuminata, anche con una compatta di fascia media si possono scattare belle foto da stampare con un buon ingrandimento, ma è quando si è in un interno poco illuminato che la reflex sale in cattedra con tempi di scatto migliori, foto sensibilmente meno mosse e minore rumore video.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="224" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics04.jpg" alt="Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics04" /></p>
<p>Questo perché<b> in una compatta, anche di alta fascia, il sensore è 1/2.5&quot; o 1/1.8&quot;, vale a dire circa 24 volte più piccolo rispetto alla superificie di un sensore Full Frame da 35mm.</b> Aumentare i Megapixel può quindi rivelarsi addirittura controproducente, con pixel troppo piccoli stipati su una superificie molto ristretta che possono far insorgere micro interferenze elettriche gli uni con gli altri.Una riprova di quanto detto la si ha osservando il listino di un qualsiasi produttori di fotocamere, in cui vi sono<b> compatte con 18 Megapixel e reflex Full Frame che si spingono al massimo a 24 Megapixel, </b>pur disponendo come visto di una superficie utile enormemente più vasta.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="428" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics03.jpg" alt="Guida_Megapixel_dimensioni_sensore_euronics03" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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    </tbody>
</table></div>]]></description>
          <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:33:35 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/Guida_Megapixel_dimensioni_sensore.html</guid>
          <dc:date>Fri, 03 Feb 2012 17:33:35  GMT</dc:date>
	  <category>Fotocamere Videocamere</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Creare contenuti 3D</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/Guida_Creare_contenuti_3D.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p>Blu-ray, canali via satellite e digitale terrestre, video in streaming da Internet: i contenuti in 3D sono sempre più numerosi e accessibili da una moltitudine di fonti diverse, sia che si tratti di film spettacolari da gustarsi in alta definizione 3D su Blu-ray che brevi trailer promozionali in stereoscopia da guardare su YouTube. Oltre alla fruizione di questo matriale, non manca però<b> la possibilità di crearsi i propri contenuti in tre dimensioni sfruttando i prodotti in commercio in grado di catturare video e foto in 3D oppure manipolando materiale a due dimensioni preesistente e trasformarlo mediante software appositi.</b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="332" border="0" alt="guida_creare_contenuti_3D_euronics02" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics02.jpg" /></p>
</div>
<p>In entrambi i casi non si tratta di niente di particolarmente complesso grazie all'attenzione rivolta dalle varie aziende alla realizzazione di interfacce amichevoli e semplici da usare anche per quegli utenti non eccessivamente tecno-smaliziati ma assolutamente curiosi di esplorare le potenzialità di questo nuovo modo di vedere e realizzare video e foto.<b> I risultati migliori si ottengono ovviamente usando apparecchi in grado di realizzare nativamente contributi in tre dimensioni, come fotocamere e videocamere, senza dimenticare alcuni modelli di smartphone e tablet che offrono sia la possibilità di registrare che di visualizzare contenuti stereoscopici.</b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="360" border="0" alt="guida_creare_contenuti_3D_euronics04" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics04.jpg" /></p>
<p>Tutti questi apparecchi sono accomunati dalla presenza di due obiettivi che catturano la scena riprendendola da due angolazioni leggermente diverse, necessarie per ricreare poi in fase di riproduzione quell'effetto di scostamento che il nostro cervello andrà a interpretare come un'immagine 3D.<b> Se la foto/videocamera non è dotata di doppia lente, alcuni produttori hanno ideato un adattatore 3D da montare sopra il gruppo ottico originale e con il quale catturare immagini a tre dimensioni, mentre è sempre più diffusa nelle fotocamere compatte la realizzazione automatica in post-produzione di foto 3D.</b> Selezionando questa modalità, infatti, la fotocamera scatta rapidamente più foto della scena inquadrata e le invia al software integrato che, dopo aver selezionato gli scatti migliori, crea un'unica immagine a tre dimensioni, da rivedere poi o sul display autostereoscopico oppure sul TV 3D di casa connettendo la fotocamera via HDMI.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="255" border="0" alt="guida_creare_contenuti_3D_euronics03" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics03.jpg" /></p>
<p><b>Una volta memorizzato il file all'interno del dispositivo è poi possibile manipolarlo in svariati modi con il PC. </b>Molto dipende dall'apparecchio destinato a riprodurre il video o a visualizzare la foto 3D: alcuni dispositivi portatili sono dotati infatti di schermo autostereoscopico che non necessita di occhialini, mentre invece tutti i TV e i monitor ottengono l'effetto 3D usando sia occhialini attivi o passivi, oppure ricorrendo, per quanto riguarda i video presenti su Internet, sul vecchio metodo anaglifico, ovvero dell'immagine sdoppiata con dominanti colore blu-rosso.<b> In commercio esistono svariati software a pagamento specifici per trasformare video 2D in 3D ma buoni risultati si possono ottenere anche con programmi gratuiti come Free 3D Video Maker. In rete e su YouTube esistono inoltre molti tutorial ottimamente realizzati su come ricavare video e foto 3D partendo da materiale a due dimensioni </b>usando solo programmi gratuiti, tutorial che susciteranno sicuramente la curiosità degli utenti un po' più evoluti, che apprezzeranno sia l'interessante processo di preparazione del materiale da trasformare che gli ottimi risultati ottenuti una volta finito il lavoro. Fatto ciò una chiavetta USB collegata al TV 3D del salotto o un DVD masterizzato con il filmato finale saranno sufficienti per godere dei risultati della propria creatività in tre dimensioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="375" border="0" alt="guida_creare_contenuti_3D_euronics05" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/guida_creare_contenuti_3D_euronics05.jpg" /></p>
<br />
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          <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:23:53 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/Guida_Creare_contenuti_3D.html</guid>
          <dc:date>Fri, 27 Jan 2012 17:23:53  GMT</dc:date>
	  <category>Fotocamere Videocamere</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Fare videoriprese con la fotocamera</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/guida_fotocamera_video.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p><b>Prima di scegliere una &quot;foto-videocamera&quot; è bene conoscere nel dettaglio quali sono i vantaggi hardware, che a loro volta influenziano le funzionalità disponibili, di una fotocamera usata per la ripresa video. Il primo parametro fondamentale è la capacità di riprendere video Full HD, quindi a 1.920x1.080 pixel,</b> meglio se a scansione progressiva, indicata dalla lettera &quot;p&quot; dopo la scritta &quot;1.080&quot;. In questo caso ogni fotogramma del video viene registrato interamente a piena risoluzione con il risultato finale di avere un video più definito, diversamente se la ripresa è a &quot;1.080i&quot;, ossia in modalità interlacciata, ogni fotogramma è diviso in due semiquadri alternati composti dalla metà delle linee di risoluzione orizzontale.<b> Anche la registrazione a 720p non è assolutamente da scartare e può risultare più indicata nel caso non si possieda un computer sufficientemente potente per poter gestire il montaggio di video Full HD. </b>L'HD Ready restituisce immagini comunque molto dettagliate, da rivedere anche direttamente su un TV sfruttando l'uscita HDMI presente nelle ultime fotocamere con spiccate velleità di ripresa.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="361" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics02.jpg" alt="Guida_fotocamera_video_euronics02" /></p>
</div>
<p><b>Un secondo parametro da considerare è la qualità dell'audio, che nelle fotocamere votate al video deve poter essere registrato almeno in stereo, se non adirittura in multicanale. </b>In commercio è possibile trovare sia fotocamere con microfono stereo integrato stereo e circuiti di virtualizzazione a più canali, che<b> rivolgersi ad accessori quali i microfoni esterni, da attaccare al contatto a caldo presente sulle compatte di alta gamma e su tutte le reflex e mirrorless.</b> In questo modo i risultati ottenibili sono assolutamente paragonabili a quelli di una buona videocamera pro-sumer. <b>Con la tecnologia LiveView e i display ruotabili e inclinabili di alcune reflex e mirrorless, non vi sono poi problemi di ergonomia o di impugnatura dell'apparecchio,</b> che anche in questo caso arriva a replicare con precisione i movimenti di macchina ottenibili con una videocamera.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="319" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics03.jpg" alt="Guida_fotocamera_video_euronics03" /></p>
<p><b>La vera marcia in più delle fotocamere nel settore della ripresa rispetto alle videocamere risiede però nell'accoppiata sensore / ottica.</b> Questo vale soprattutto per mirrorless e reflex, dove i sensori sono di dimensioni molto superiori rispetto a quelli di una videocamera consumere e le ottiche intercambiabili aprono nuovi orizzonti creativi.<b> I sensori Full Frame, APS-C e Micro 4:3 di Reflex e Mirrorless consentono infatti di catturare più luce </b>e di lavorare a sensibilità elevate e in condizioni di illuminazione precaria senza evidenti degradi dell'immagine.<b> Le ottiche intercambiabili, invece, permettono di esplorare anche nel video aperture angolari difficilmente ottenibili con una videocamera,</b> che solitamente ha un'ottica che, a tutto grandangolo, non scende sotto i 32mm di apertura. Per contro, con una videocamera è possibile effettuare zoomate molto potenti, da 40 o più ingrandimenti, valori che un'ottica di una fotocamera non può raggiungere. Un effetto invece molto scenografico e intrigante da provare durante una ripresa con una fotocamera è quello di sfocatura dello sfondo con il soggetto a fuoco che si ottiene gestendo l'apertura del diaframma e non solo la messa a fuoco selettiva come sulle videocamere.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="293" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics04.jpg" alt="Guida_fotocamera_video_euronics04" /></p>
<p><b>Nelle migliori fotocamere non manca poi l'opzione di registrare a 24p, la cedenza cinematografica per eccellenza,</b> e i controlli manuali dei vari parametri di scatto possono essere usati anche per il reparto video, funzione che è presente solo sulle videocamere di alta gamma semi-professionali. <b>Non essendo nate comunque per riprendere, le fotocamere non riescono a gestire filmati troppo lunghi, </b>sia per i limiti del formato di ripresa e della memoria delle schede removibili che per l'inevitabile surriscaldamento del sensore. Clip da 20-30 minuti l'una sono l'ideale per sfruttare al massimo la propria fotocamera per fare videoriprese.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="562" border="0" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_fotocamera_video_euronics06.jpg" alt="Guida_fotocamera_video_euronics06" /></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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          <pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:12:34 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/guida_fotocamera_video.html</guid>
          <dc:date>Wed, 28 Dec 2011 11:12:34  GMT</dc:date>
	  <category>Fotocamere Videocamere</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Android 4.0 riunisce tablet e smartphone</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/telefoni/guide/Android_4.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p><b>Una delle più grosse innovazione di Android 4.0, infatti, sta proprio nel nuovo corso intrapreso da Google nello sviluppo di un sistema operativo open source in grado di girare indipendentemente dalla tipologia di dispositivo, proprio come accade con i device Apple, con iOS installato sia sulla gamma iPhone che su iPad.</b> In questo modo si va a ridurre la frammentazione di un universo, quello Android, già abbastanza caotico, con tante versioni delle varie release del sistema operativo sparpagliate tra molteplici device, spesso addirittura dotati di un&rsquo;interfaccia personalizzata dal produttore e quindi ancor più difficile da aggiornare e rendere allineata con le ultime uscite di Android.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="275" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics02.jpg" alt="Android_4_euronics02" /></p>
</div>
<p>In linea di massima, comunque, gli smartphone di fascia alta con Android 2.3 Gingerbread godranno dell&rsquo;upgrade ad Android 4.0, sempre secondo le tempistiche di rilascio dell&rsquo;aggiornamento da parte dei vari produttori. La nuova filosofia che sta alla base di Android 4.0 e che, stando agli sviluppatori, segnerà le linee guida generali per i futuri apparecchi con Android 4.0, prevede display di grandi dimensioni, interfaccia grafica (GUI) con effetti visivi d&rsquo;impatto, apps compatibili per smartphone e tablet e assenza di tasti fisici. Riguardo quest&rsquo;ultimo punto, si tratta di un grosso cambiamento, visto che i quattro pulsanti &ldquo;indietro, opzioni, cerca e home&rdquo; da cliccare sono stati rimpiazzati in Android 4.0 da tre pulsanti virtuali a schermo che possono scomparire quando necessario per lasciare un maggiore spazio utile di visione, massimizzando così la diagonale del display. I più attenti noteranno anche la presenza di un nuovo font di sistema, chiamato Roboto, dall&rsquo;aspetto un po&rsquo; più serioso.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="467" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics03.jpg" alt="Android_4_euronics03" /></p>
<p>Molte delle applicazioni base di Android sono state riviste e migliorate, sia a livello estetico che, soprattutto, funzionale. La Galleria adesso può essere ordinata per album, posizione - in presenza di dati geotag - o persone, se è stato effettuato il tag delle foto. Il browser invece gestisce fino a 16 tab indipendenti, sfrutta l&rsquo;accellerazione hardware del telefono, sincronizza i segnalibri con Chrome e consente di salvare le pagine web per consultarle in un secondo momento anche in assenza di connettività, similmente a quanto offerto ora da Gmail, con la ricerca tra le mail in modalità offline e tanti ritocchi all&rsquo;interfaccia, con una nuova action bar e una nuova anteprima su due righe. Il Calendario permette di usare il multi-touch per zoomare nel dettaglio sugli appuntamenti giornalieri, mentre la Rubrica organizza in maniera più chiara e dettagliata i vari contatti, offrendo molte più informazioni su ogni singolo nome inserito.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="275" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics04.jpg" alt="Android_4_euronics04" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche la gestione delle prestazioni del telefono è stata pesantemente rivista, con tanti dettagli che rendono più facile attivare determinate funzioni o accedere alle opzioni preferite. Il multitasking, ad esempio, mostra in un menu di facile accesso le applicazioni usate di recente, così da poter passare da una all&rsquo;altra senza troppi &ldquo;tap&rdquo; tra menu e sotto-menu, la privacy invece gode della funzione &ldquo;Sblocca con sorriso&rdquo;, usando il riconoscimento facciale per attivare lo sblocco del telefono e l&rsquo;accesso a cartelle e dati personali, mentre la tastiera virtuale è dotata di funzioni di taglia/copia/incolla di facile accesso e interscambiabili anche con le altre applicazioni installate. Interessante il menu di gestione del traffico dati, che può così essere tenuto sotto controllo in maniera più efficace, impostando ad esempio un limite di MB da scaricare o visualizzando un grafico riepilogativo dettagliato.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="275" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics05.jpg" alt="Android_4_euronics05" /></p>
<p>La personalizzazione non è stata dimenticata, con tanti live wallpaper tra cui scegliere, nuovi widget che possono essere ridimensionati a piacimento, funzione di cattura di uno screenshot premendo semplicemente il tasto volume &ldquo;-&ldquo; e quello di accensione, possibilità di organizzare le notifiche in cartelle ad hoc e supporto, da parte del riconoscimento vocale, di istruzioni più complesse come la trascrizione sia dei segni di punteggiatura che delle emoticons. L&rsquo;integrazione della tecnologia NFC ha portato allo sviluppo di Android Beam, vale a dire un sistema di condivisione tra due smartphone Android 4.0 basato sul contatto fisico tra i due terminali per passarsi, ad esempio, una foto o la ricevuta di un pagamento.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="275" border="0" src="/informati/categorie/telefoni/img_telefoni/Android_4_euronics06.jpg" alt="Android_4_euronics06" /></p>
<p>Tutti questi cambiamenti sono stati amalgamati senza stravolgere il feeling classico di Android ma anzi riprendendo molti aspetti già visti su Honeycomb. Gli utenti non si troveranno così spiazzati ma dovranno solo abituarsi a un&rsquo;ottimizzazione generale volta a rendere la gestione del telefono e delle sue potenzialità sempre più trasparenti e immediate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<center> <object width="480" height="274"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-F_ke3rxopc?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-F_ke3rxopc?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="274" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object> </center>
<p>&nbsp;</p>
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          <pubDate>Fri, 28 Oct 2011 18:04:49 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/telefoni/guide/Android_4.html</guid>
          <dc:date>Fri, 28 Oct 2011 18:04:49  GMT</dc:date>
	  <category>Telefonia</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Come scegliere l'Hard Disk esterno per il proprio computer</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/guide/Scelta_HDD_esterno.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics02.jpg"/><div class="cl">
<p style="text-align: justify;">Oggigiorno, praticamente ogni apparecchio che portiamo con noi può creare, eseguire o scaricare contenuti digitali: foto, video, musica, documenti, giochi e tanto altro ancora. <b>Tutti questi file occupano spazio e quindi potrebbe essere necessario aumentare lo storage disponibile, nel quale memorizzare tutto quello che vogliamo senza problemi. La soluzione più pratica e sicura consiste nell'aggiungere alla nostra postazione, che può essere un PC da scrivania o un notebook, un disco fisso esterno.</b><br />
La scelta nel settore degli HDD esterni è molto ampia ed è bene chiedersi quali sono le caratteristiche principali che deve possedere il nostro prossimo acquisto, considerando <b>alcuni fattori fondamentali: la trasportabilità dell'apparecchio, la capienza, le connessioni a disposizione, la velocità di lettura/scrittura e la presenza di eventuali caratteristiche extra. </b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="428" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics01.jpg" alt="scelta_HDD_esterno_euronics01" /></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><b>Gli HDD esterni si dividono in due macro categorie: quelli autoalimentati e quelli con alimentatore esterno. </b>I primi sono più compatti, contengono al loro interno un disco da 2,5&rdquo;, come quello dei notebook, e si alimentano direttamente dalla porta USB del computer. Sono perfetti quindi per essere portati sempre con sé grazie a peso e dimensioni contenute. Gli HDD con alimentatore esterno, o &ldquo;da scrivania&rdquo;, hanno al loro interno dischi da 3,5&rdquo;, che non possono essere alimentati direttamente dall'USB ma devono essere collegati a una presa di corrente. Oltre al peso e all'ingombro superiore del case, c'è in più il gruppo di alimentazione separato che, pur essendo abbastanza compatto nei moderni HDD esterni, li rende comunque scomodi da trasportare. <br />
<b>L'ingombro e le dimensioni fisiche di un HDD influenzano anche la capacità di memorizzazione, poiché un disco più grosso e con più piatti può immagazzinare più dati. </b>Il taglio classico e con il miglior rapporto costo/GB per gli HDD da 2,5&rdquo; è di 500GB, anche se vi sono unità con disco singolo da 1TB, che però costano più di un Hard Disk esterno da 3,5&rdquo; da 2TB, ormai diventato il taglio standard per questo tipo di apparecchi.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="480" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics03.jpg" alt="scelta_HDD_esterno_euronics03" /><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Per quanto riguarda le connessioni a disposizione, sempre più dischi fissi esterni, sia da 2,5 che da 3,5 pollici, offrono almeno due diversi tipi di connettori: </b>immancabile l'USB 2.0, sempre più spesso proposta nella velocissima versione 3.0, a cui si può affiancare la FireWire 400/800, molto usata nel mondo MAC per l'affidabilità e il minor carico di lavoro scaricato sulla CPU, e l'eSATA, che ha il vantaggio di utilizzare lo stesso tipo di protocollo di trasferimento dati usato per connettere gli Hard Disk all'interno del case. Queste ultime due connessioni sono comunque da considerarsi più di nicchia, soprattutto con l&rsquo;avvento di Thunderbolt, la nuova tecnologia di connessione superveloce che, stando ai piani di tutti i maggiori produttori di elettronica di consumo, diventerà gradualmente il nuovo standard per quanto riguarda il collegamento di periferiche esterne, tra cui naturalmente anche gli Hard Disk.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="480" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics04.jpg" alt="scelta_HDD_esterno_euronics04" /></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sempre in tema di velocità c'è poi il parametro degli rpm, ovvero i giri al minuto compiuti dal disco in lettura/scrittura dei dati. </b>Maggiore è questa velocità e più rapido sarà l'accesso e il trasferimento dei file, anche se, nell'uso come unità di backup o immagazzinamento file, la differenza tra 5.400rpm e 7.200rpm non è così fondamentale. I dischi da 2.5&rdquo; sono quasi tutti a 5.400rpm, mentre per quelli da 3.5&rdquo; lo standard è di 7.200rpm.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="320" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/scelta_HDD_esterno_euronics05.jpg" alt="scelta_HDD_esterno_euronics05" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp; &nbsp;              &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;                      &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;                          &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;                  &nbsp; &nbsp;</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="1" border="0" align="center" style="width: 400px;">
    <tbody>
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    </tbody>
</table></div>]]></description>
          <pubDate>Tue, 18 Oct 2011 17:13:14 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/infor/guide/Scelta_HDD_esterno.html</guid>
          <dc:date>Tue, 18 Oct 2011 17:13:14  GMT</dc:date>
	  <category>Informatica</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Faccio tutto via web: parte 1 - dal word processing alla presentazione multimediale</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/guide/guida_tutto_via_web.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/img_infor/guida_tutto_via_web_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p style="text-align: left;"><b>Andiamo a scoprire, in questa prima parte della nostra guida, i migliori siti per creare documenti di ogni tipo, organizzare la giornata e sbrigare piccoli task quotidiani affidandosi unicamente al web.</b><br />
<b>Partendo da una funzionalità tutto sommato semplice ma molto utile e richiesta come la stesura di un documento di testo o un foglio di calcolo, tra le suite web più interessanti figura sicuramente Google Documenti </b>(docs.google.com), che consente di creare documenti, fogli di calcolo, presentazioni, tabelle e disegni, con strumenti avanzati in rado di soddisfare anche i più smaliziati. Per accedervi è sufficiente possedere un account Gmail.<br />
<b>Simile come potenzialità il servizio Office Web Apps</b> (http://office.microsoft.com/it-it/web-apps/) di Microsoft che, utilizzando l'account Windows Live ID, permette di accedere a SkyDrive - lo spazio di archiviazione gratuito via cloud di Microsoft - e alle apps di Office via web ad esso collegate. Word, Excel, Powerpoint e OneNote sono le apps disponibili, con la comodità di poter condividere facilmente i propri lavori con colleghi o amici, sempre via web.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="266" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_tutto_via_web_euronics02.jpg" alt="guida_tutto_via_web_euronics02" /></p>
</div>
<p><b>Una terza soluzione, talmente completa e versatile da poter soddisfare le esigenze anche dei liberi professionisti o piccole soluzioni business, è Zoho</b> (www.zoho.com), disponibile solo in lingua inglese e con tante applicazioni web dedicate alla sia alla comunicazione tra gli utenti che alla realizzazione e condivisione di ogni tipo di documento (testo, fogli di calcolo, disegni, tabelle, ecc) o di presentazioni multimediali, con la possibilità di integrarsi anche con le app di Google e Microsoft. La registrazione è gratuita e si ha diritto a 1 GB di spazio online.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="528" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_tutto_via_web_euronics04.jpg" alt="guida_tutto_via_web_euronics04" /><br />
</p>
<p style="text-align: left;"><b>Le applicazioni web possono servire anche per eseguire operazioni tutto sommato semplici e saltuarie, come ad esempio decomprimere un file compresso, sempre senza dover installare alcun programma. Tra i migliori siti online abbiamo WobZIP </b>(www.wobzip.org) che consente di caricare un file presente sul computer dalle dimensioni massime di 100MB o di decomprimerne uno partendo dal link web, effettuando una scansione antivirus automatica. Notevole la quantità di formati supportati, ben 15. <b>Molto semplice da usare ZipMyFiles</b> (http://www.zipmyfiles.net/): basta caricare il file o i file (fino a 100) assicurandosi che, singolarmente, non superino i 10MB, inserire un codice di sicurezza e attendere il link dal quale scaricare lo zip. <b>Basato sulla piattaforma java e non legato al fatto di dover caricare su un server esterno i file da comprimere/decomprimere, ezyZip </b>(http://www.ezyzip.com/) è un&rsquo;ottima soluzione per gestire i propri file zip, con tutte le operazioni che verranno svolte in tempo reale sul proprio computer.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="423" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_tutto_via_web_euronics05.jpg" alt="guida_tutto_via_web_euronics05" /><br />
</p>
<p style="text-align: left;"><b>Chi ama avere tutto sotto controllo e preferisce utilizzare un servizio &ldquo;sulle nuvole&rdquo;, con il vantaggio di potervi accedere da qualsiasi postazione in qualsiasi momento basta che sia disponibile una connessione internet, troverà molto interessanti i calendari/agende online. ClockShare</b> (http://www.clockshare.com/) è uno dei più famosi e utilizzati, mediante il quale è possibile fissare appuntamenti, tenere traccia di tutti i propri impegni giornalieri, settimanali e mensili, e condividere tutto ciò con amici e colleghi sfruttando l&rsquo;anima social del sito. <b>Da non dimenticare poi i due servizi offerti dai due big Microsoft &ndash; con Windows Live Calendar &ndash; e Google Calendar.</b></p>
<p>&nbsp;</p>

<table cellspacing="0" cellpadding="1" border="0" align="center" style="width: 400px;">
    <tbody>
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    </tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p></div>]]></description>
          <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 17:14:15 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/infor/guide/guida_tutto_via_web.html</guid>
          <dc:date>Wed, 12 Oct 2011 17:14:15  GMT</dc:date>
	  <category>Informatica</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Tutte le novità più interessanti di iOS 5</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/telefoni/guide/guida_ios_5.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/img_infor/guida_ios5_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p><b>Le novità implementate in questa major release sono tante e di sostanza, con funzioni e app migliorate o inedite le cui potenzialità vengono ulteriormente esaltate sfruttando iCloud, </b>lo spazio online creato da Apple per archiviare e accentrare tutti i propri file, rendendoli disponibili in qualsiasi momento, con facilità, su tutti i dispositivi Apple compatibili in proprio possesso.<b> </b><b>Innanzitutto è da sottolineare il rinnovato Centro Notifiche, </b>che raccoglie tutti gli avvisi inerenti a nuove e-mail, messaggi, richieste di amicizia e così via, in maniera ordinata, rendendole disponibili nella parte superiore di qualsiasi schermata in cui ci si trova, compresa quella di blocco.<b> iMessage è invece un servizio che avrà sicuramente un impatto notevole sul modo di inviare gli SMS, visto che si slega dall&rsquo;operatore telefonico e consente di mandare in maniera totalmente gratuita, sia in Wi-Fi che in 3G, messaggi di testo con foto e video agli altri possessori di dispositivi Apple con iOS 5.</b> È anche possibile iniziare una conversazione sull&rsquo;iPhone e continuarla, ad esempio, sull&rsquo;iPad, senza perdere mai il filo del discorso. Con <b>Edicola,</b> invece, vengono organizzate tutte le app inerenti a quotidiani e riviste a cui si è abbonati, con aggiornamenti automatici e relative notifiche ogni qualvolta esce un nuovo numero.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="402" border="0" alt="guida_ios5_euronics02" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_ios5_euronics02.jpg" /></p>
</div>
<p><b>Il settore della creatività vede in primo piano la rinnovata app della Fotocamera, </b>che può essere aperta già dalla schermata di blocco e la foto può essere scattata usando il tasto del volume, magari dopo aver sfruttato le nuove guide per l&rsquo;allineamento o il blocco con un &ldquo;tap&rdquo; della messa a fuoco.<b> Una volta catturata l&rsquo;immagine, questa può essere sistemata con la relativa app Immagini,</b> che permette di intervenire su molti parametri senza mai uscire dall&rsquo;applicazione e supporta nativamente iCloud, per una sincronizzazione senza interruzioni.<b> Con iOS 5 arriva anche l&rsquo;AirPlay Mirroring su tutti i dispositivi compatibili, </b>per replicare fedelmente quello che viene mostrato sul display dell&rsquo;iPhone o dell&rsquo;iPod touch su un TV HD tramite il collegamento wireless con l&rsquo;Apple TV.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="323" border="0" alt="guida_ios5_euronics03" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_ios5_euronics03.jpg" /></p>
<p><b>Tante novità anche per la parte web, con il browser Safari dotato della funzione &ldquo;reader&rdquo; per visualizzare gli articoli online con un inedito design pulito e senza fronzoli, </b>ma che può salvare le pagine più interessanti per leggerle in un secondo momento, sfruttando sempre iCloud per la sincronizzazione. Anche Twitter è stato rimodellato e ora si integra con buona parte delle app ufficiali di Apple, per condividere contenuti con i propri &ldquo;social friend&rdquo; in maniera sempre più facile e agevole.<b>Per i più smemorati Apple ha invece ideato Promemoria, un evoluto blocco degli appunti dotato di un&rsquo;utile funzione di avviso basato sulla geolocalizzazione, </b>che quindi è possibile attivare quando ci si trova nei pressi del luogo in cui abbiamo fissato la nota da ricordare. Una piccola rivoluzione è poi rappresentata dalla possibilità di <b>aggiornare il proprio dispositivo Apple dotato di iOS 5 completamente via wireless, </b>senza più bisogno di passare da un Mac o un PC con iTunes.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="456" border="0" alt="guida_ios5_euronics04" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_ios5_euronics04.jpg" /></p>
<p>Chiusura d&rsquo;onore per <b>iCloud, il tanto atteso spazio web &ldquo;sulle nuvole&rdquo; di Apple, che lavora in perfetta simbiosi con iOS 5 e rende il proprio dispositivo Apple più potente e sicuro. Su iCloud è possibile archiviare i propri file e condividerli mediante la tecnologia push</b> - quindi totalmente in automatico, senza dove fare o impostare nulla - con gli altri apparecchi portatili Apple che si possiedono (fino a un massimo di 10), e anche Mac e PC.<b> Le app, la musica, le foto, i contatti dell&rsquo;agenda, i promemoria, le e-mail e tanto altro ancora sono così facilmente sincronizzati in tempo reale su tutti i dispositivi desiderati.</b> Una volta registrati a iCloud, <b>si hanno a disposizione 5GB gratuiti dove effettuare il backup </b>di elementi come e-mail, documenti, immagini del Rullino foto e informazioni dell&rsquo;account, con la consapevolezza che altri contenuti più pesanti, come ad esempio la musica, le app, lo Streaming foto - che raccoglie le ultime 1000 foto scattate in un album speciale - o i libri acquistati non vengono conteggiati nei 5GB. Grazie al salvataggio sulle nuvole di iCloud di tutti i dati del proprio dispositivo, è poi semplicissimo ripristinarlo con le app installate o la musica acquistata da iTunes con pochi semplici passaggi, e sempre via Wi-Fi.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="413" border="0" alt="guida_ios5_euronics05" src="/informati/categorie/infor/img_infor/guida_ios5_euronics05.jpg" /></p>
<br />
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          <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 16:42:04 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/telefoni/guide/guida_ios_5.html</guid>
          <dc:date>Wed, 12 Oct 2011 16:42:04  GMT</dc:date>
	  <category>Telefonia</category>
		</item>
        
        
          
          <item>
         <title>Hard Disk esterni</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/guide/guida1.html</link>
         <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/img_infor/COnnessioni.jpg"/><p>
<meta content="0; URL=http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/guide/Scelta_HDD_esterno.html" http-equiv="Refresh">
<p>Tra fotografie, filmati, programmi scaricati e nuovi messaggi email, ogni giorno accumuliamo byte e byte con velocità crescente. Per quanto abbondante al momento dell&rsquo;acquisto, lo spazio su disco del nostro pc tende a esaurirsi. In più, sarebbe opportuno duplicare almeno una volta tutto il nostro archivio in una copia di sicurezza (backup), e di tanto in tanto sarebbe utile poter portare con sé un po&rsquo; di dati, magari per trasferirli dall&rsquo;ufficio a casa o da un amico. <br />
Tutti questi compiti sono assolti perfettamente da un hard disk esterno, che si collega al pc e aggiunge spazio a volontà. Vista la velocità con cui cresce la dimensione dei nuovi hard disk, è molto probabile che un disco acquistato pochi mesi dopo un pc abbia una capacità almeno doppia rispetto all&rsquo;hard disk originale, a un prezzo molto contenuto. <br />
Ma qual è la modalità di connessione migliore? E quali altre caratteristiche bisogna osservare prima di acquistare un hard disk esterno? Scoprilo nella nostra guida!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img width="183" vspace="5" hspace="5" height="99" border="0" align="left" id="iimg_1623772970" src="/it/informati/categorie/infor/img_infor/harddiskesterni1.jpg" alt="harddiskesterni1" /><b>Le dimensioni</b><br />
Gli hard disk sono classificati principalmente in base al diametro dei piatti rotanti al loro interno. Si varia da 1.8 pollici o anche meno, ai 2,5&rdquo; impiegati sui pc portatili per finire con i 3,5&rdquo; che equipaggiano di solito i pc da tavolo. <br />
Un disco da 2,5&rdquo; è per vocazione portatile: sta nella tasca di un giaccone e non ha bisogno di un alimentatore esterno, perché prende corrente dalla porta Usb. I dischi da 3,5 pollici hanno bisogno di un alimentatore, sono più ingombranti, pesanti e talvolta rumorosi (per via della ventola), ma hanno un grande pregio: possono contenere fino a 1 Terabyte (TB) di dati contro i 320 GB di un disco da 2,5&rdquo;.<br />
&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img width="35" height="34" border="0" alt="icoLink" src="/it/informati/categorie/infor/img_infor/icoLink.png" /> <a href="guida1aa.html" target="_self" title="La porta di connessione esterna">LA PORTA DI CONNESSIONE ESTERNA</a><br />
<img width="35" height="34" border="0" alt="icoLink" src="/it/informati/categorie/infor/img_infor/icoLink.png" /> <a href="guida1b.html" target="_self" title="La connessione interna">LA CONNESSIONE INTERNA</a><br />
<img width="35" height="34" border="0" alt="icoLink" src="/it/informati/categorie/infor/img_infor/icoLink.png" /> <a href="guida1c.html" target="_self" title="La velocità di rotazione">LA VELOCITÀ DI ROTAZIONE</a></p>
</meta>
</p></div>]]></description>
          <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 10:17:21 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/infor/guide/guida1.html</guid>
          <dc:date>Tue, 04 Oct 2011 10:17:21  GMT</dc:date>
	  <category>Informatica</category>
		</item>
           
        
        
		<item>
         <title>Condividere e centralizzare i nostri file nella rete casalinga</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/guide/Condivisione_rete_casalinga.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/infor/img_infor/condivisione_rete_casalinga_euronics01.jpg"/><div class="cl">
<p style="text-align: justify;"><b>È ormai difficile tenere il conto dei dispositivi hi-tech che ci circondano e nei quali sono salvati i più disparati file audio/video:</b> film, musica e foto sono solo alcuni dei contenuti che possiamo trovare in fotocamere, PC desktop, notebook, tablet, smartphone, fotocamere&hellip; e si potrebbe andare avanti ancora a lungo.<b> Il grosso problema consiste nell&rsquo;accentrare tutti questi contenuti,</b> per renderli disponibili nella loro totalità, evitarne la frammentazione - alcune foto sullo smartphone, altre nella fotocamera, qualcuna sul tablet&hellip; <b>- e consentire un accesso più facile e immediato ai propri famigliari e a tutti coloro con cui si vuole condividere tale materiale.</b><br />
<b>La soluzione si chiama NAS, Network Attach Storage, ovvero un disco fisso di rete.</b> In pratica si tratta di uno o più Hard Disk inseriti in un case compatto, energeticamente risparmioso e silenzioso che, una volta attaccato con un semplice cavo Ethernet al router di casa, è pronto per condividere tutti i suoi file con ogni dispositivo in grado di collegarsi alla rete casalinga, sia via cavo che tramite Wi-Fi. <b>Avendo al suo interno un&rsquo;unità logica di controllo simile a quella di un computer, il NAS può essere configurato e personalizzato a piacimento, limitando ad esempio l&rsquo;accesso a cartelle e contenuti privati.</b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="345" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/condivisione_rete_casalinga_euronics02.jpg" alt="condivisione_rete_casalinga_euronics02" /></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><b>Un NAS può essere utilizzato non solo per condividere i più svariati file multimediali, ma anche come unità di backup dei nostri video o documenti più importanti. </b>È bene però decidere a priori lo scopo di utilizzo del NAS: un&rsquo;apparecchio di backup può essere meno ricco di funzionalità multimediali ma è importante che sia capiente (almeno 2 TB), soprattutto nel caso si decida di usarlo con configurazione multi-disco RAID 1, in cui i dati vengono duplicati sui dischi presenti nel NAS per una maggiore sicurezza. <b>In caso di uso multimediale, il NAS deve invece integrare un media server e il protocollo UpnP - Universal Plug and Play &ndash; creato per semplificare il collegamento tra vari dispositivi all&rsquo;interno di una rete casalinga. </b>In questo modo il NAS può, ad esempio, inviare al TV foto o video senza bisogno di nessuna configurazione particolare, poiché i due apparecchi, grazie all&rsquo;UpnP, si &ldquo;vedranno&rdquo; automaticamente una volta in rete. Importante però controllare che il dispositivo ricevente sia in grado di leggere il file in arrivo dal NAS per una corretta riproduzione.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="480" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/condivisione_rete_casalinga_euronics03.jpg" alt="condivisione_rete_casalinga_euronics03" /><br />
</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un&rsquo;alternativa al NAS è rappresentata dai router dotati di porta USB con funzionalità di media sharing. </b>È sufficiente infatti collegare al router un qualsiasi disco esterno USB, controllarne il corretto stato di funzionamento e le opzioni di condivisione accedendo, tramite PC, all&rsquo;&rsquo;interfaccia web del proprio router,<b> e quindi iniziare subito a condividere tutto il materiale presente nell&rsquo;Hard Disk.</b> Ottimo per foto e musica, questo sistema dovrebbe essere testato caso per caso qualora si vogliano trasferire via wireless video HD, che potrebbero mettere in crisi la banda a disposizione, soprattutto nel caso di router posizionati in angoli un po&rsquo; infelici, spessi muri divisori e altri impedimenti strutturali.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="480" border="0" src="/informati/categorie/infor/img_infor/condivisione_rete_casalinga_euronics04.jpg" alt="condivisione_rete_casalinga_euronics04" /></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>

<table cellspacing="0" cellpadding="1" border="0" align="center" style="width: 400px;">
    &nbsp; &nbsp;
    <tbody>
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        <tr>
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        </tr>
        &nbsp; &nbsp;
    </tbody>
</table></div>]]></description>
          <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 15:04:22 GMT</pubDate>
          <guid>/informati/categorie/infor/guide/Condivisione_rete_casalinga.html</guid>
          <dc:date>Thu, 29 Sep 2011 15:04:22  GMT</dc:date>
	  <category>Informatica</category>
		</item>
        
        
        
		<item>
         <title>Sfruttare al massimo il flash esterno della reflex</title>
          <link>http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/guide/sfruttare_il_flash.html</link>
          <description><![CDATA[<div><img  width="65" src="http://www.euronics.it/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_sfruttare_il_flash_euronics05.jpg"/><div class="cl">
<p style="text-align: justify;"><b>Praticamente indispensabile nel corredo fotografico di qualsiasi appassionato in possesso di una reflex, il flash esterno è spesso la chiave di volta per trasformare una buona fotografia in uno scatto di qualità superiore. </b>Questo perché il flash pop-up integrato nel corpo macchina, per quanto sofisticato e raffinato possa essere, può generare unicamente un lampo frontale, che spesso tende ad appiattire l'immagine o a introdurre spot di luce poco naturali. Inoltre la potenza del flash integrato è limitata alle piccole dimensioni della lampada, quindi la sua portata e usabilità è confinata a situazioni di &ldquo;emergenza&rdquo; o quando non si sta troppo a curare l'effetto artistico finale, ad esempio nelle classiche foto ricordo di gruppo.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="410" border="0" alt="Guida_sfruttare_il_flash_euronics04" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_sfruttare_il_flash_euronics04.jpg" /></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><b>Il flash esterno ha invece numerosi vantaggi. Prima di tutto può essere orientato o addirittura posizionato dove si desidera grazie al collegamento wireless integrato in alcuni modelli e disponibile su buona parte delle fotocamere reflex in commercio tramite i ricevitori aggiuntivi dedicati. </b>Il flash esterno è anche più potente e con un maggiore angolo di copertura, le lampade possono scattare in rapidissima sequenza e il loro lampo ha una temperatura colore molto simile a quella del sole, quindi quanto di più &ldquo;naturale&rdquo; si possa desiderare. Tutte queste caratteristiche permettono di <b>usare con profitto il flash esterno anche all'aperto, come luce di schiarita per ombre troppo nette o in situazioni di controluce.</b> In quest'ultimo caso, infatti, il flash è fondamentale per permettere al fotografo, nel caso si dovesse trovare con un soggetto con la luce negli occhi, di posizionarlo di tre quarti o anche controluce, con la certezza che comunque l'esposizione e il tempo di scatto risulteranno adeguati grazie al bilanciamento offerto dal potente fascio di luce del flash esterno, perfettamente sincronizzato con gli automatismi della macchina.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="436" border="0" alt="Guida_sfruttare_il_flash_euronics01" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_sfruttare_il_flash_euronics01.jpg" /></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Nel caso di scatti a distanza ravvicinata, come un primo piano, il flash orientabile è utilissimo per sfruttare un soffitto bianco non troppo alto o accessori anche improvvisati come cartoncini bianchi o altre superfici riflettenti </b>poste in prossimità del flash o del soggetto, a seconda dei casi, per far sì che la luce del lampo non sia diretta ma venga diffusa in maniera uniforme così da creare ombre più dolci e non eccesivamente marcate. <b>La potenza del flash esterno consente inoltre di ricorrere ad alcuni trucchetti che i fotografi più esperti già conosceranno per immortalare con successo piccoli oggetti o realizzare foto macro ben bilanciate. </b>Infatti la luce diretta del flash integrato, anche in questo caso, creerebbe ombre dure e forti contrasti con l'inevitabile perdita dei dettagli del soggetto. <b>Posizionando però un sacchetto bianco di carta sulla parabola del flash esterno consente di ottenere una luce diffusa molto naturale e sempre sufficientemente potente per permettere al fotografo di scattare con tempi adeguatamente brevi anche a mano libera.</b></p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="343" border="0" alt="Guida_sfruttare_il_flash_euronics02" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_sfruttare_il_flash_euronics02.jpg" /></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Uno dei parametri più importanti da considerare prima dell'acquisto di un flash esterno è il Numero Guida, che indica sinteticamente la potenza del flash. </b>Grazie a questo valore il fotografo può determinare la corretta apertura del diaframma in base alla distanza del soggetto dal flash e alla sensibilità ISO impostata. Prima dell&rsquo;avvento della funzione di controllo elettronico del flash inserito nella slitta a contatto caldo della reflex, era necessario calcolare l&rsquo;apertura con la formula: diaframma = numero guida : distanza del soggetto (con sensibilità fissata a 100 ISO). Ora questi calcoli vengono effettuati in tempo reale dalla fotocamera, ma è sempre bene ricordarsi che la potenza di un flash non è mai troppa ed è sempre possibile ridurla a piacimento mediante le impostazioni della reflex, quindi è bene acquistare il flash con il Numero Guida più elevato possibile (budget permettendo).<span style="font-weight: bold;"> </span><b>Un flash entry level ha solitamente un Numero Guida 20, uno di fascia media arriva a 40 e quelli di alta gamma a 60 o più, anche se il solo Numero Guida non è indicativo della qualità di un flash.</b> Altri fattori da considerare sono l'angolo di snodo della parabola e le inclinazioni raggiungibili dal flash, il numero di raffiche disponibili prima della ricarica e la compatibilità con i moduli wireless del produttore della propria reflex.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="480" height="482" border="0" alt="Guida_sfruttare_il_flash_euronics03" src="/informati/categorie/fotocamereevideocamere/img_foto-videocamere/Guida_sfruttare_il_flash_euronics03.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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          <pubDate>Fri, 26 Aug 2011 10:37:11 GMT</pubDate>
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	  <category>Fotocamere Videocamere</category>
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