Alla scoperta di Android M, la nuova app Google Foto e tutte le novità annunciate al Google I/O 2015 | Euronics
Tecnologia Facile
#tecnologiafacile

Fotografia e Videocamere

Alla scoperta di Android M, la nuova app Google Foto e tutte le novità annunciate al Google I/O 2015
04.06.2015 - Novità e anteprime

Alla scoperta di Android M, la nuova app Google Foto e tutte le novità annunciate al Google I/O 2015

A fine maggio il Moscone Center di San Francisco è stato preso d’assalto da più di 6.000 sviluppatori invitati ad assistere al Google I/O, l’evento annuale nel quale Big G annuncia le novità dei mesi a venire e aggiorna gli sviluppatori sugli scenari futuri legati all’ecosistema di prodotti e servizi targati Google. Gli annunci più interessanti hanno riguardato Android M, il successore dell’attuale Android 5.0 Lollipop (nome in codice “L”), l’app Google Foto, la piattaforma smarthome Brillo e Android Pay, ma non solo.

L'ecosistema Google cresce ancora con Android M

Android M punta principalmente al miglioramento delle prestazioni e dell’esperienza utente, a partire dal modo in cui vengono gestite le autorizzazioni per le app, che sono state semplificate e interverranno solo quando l’applicazione cerca di accedere a un componente del sistema operativo, come la rubrica o il microfono, segnalandolo in maniera chiara all’utente e dandogli pieno controllo sull’abilitazione o meno di tali componenti. Con la funzione Doze, Android M punta invece a migliorare sensibilmente la durata in stand-by (e non solo) della batteria, disabilitando in maniera automatica dal multitasking tutte le app che continuano a “rubare” risorse. Per fare questo Doze si basa sui sensori integrati nello smartphone, come quelli di movimento e posizione. Ad esempio, la funzione riconosce quando lo smartphone è appoggiato su un tavolo e quindi, si suppone, è inutilizzato, agendo di conseguenza. Notifiche, chiamate e allarmi ovviamente continueranno a funzionare senza problemi.

Android M e i nuovi permessi delle app

Tante novità per l’applicazione Google Foto, disponibile anche per web e iOS e che offrirà una nuova interfaccia più chiara e minimale, sistema intelligente di raggruppamento delle foto in base a tag assegnati automaticamente da Google secondo un’analisi di volti e ambienti e archiviazione illimitata sul cloud privato di ogni utente per foto fino a un massimo di 16 MP e video a 1080p. Dall’archivio personale illimitato è poi possibile modificare, condividere e riorganizzare album e foto come meglio si crede, sempre con il massimo controllo su ogni singolo file per quanto riguarda privacy e permessi di accesso.

Android M sarà compatibile con moltissime tipologie di apparecchi diversi

Uno degli elementi più importanti ed evoluti di Android è Google Now, che nella versione M del robottino verde diventa ancora più intelligente e pronto ad anticipare le necessità dell’utente con informazioni, consigli e suggerimenti giusti al momento giusto. In Android M Google Now si integrerà anche con le app di terze parti e, grazie alla funzione Google Now on Tap, sarà possibile ricevere le più svariate informazioni su praticamente qualsiasi elemento visualizzato a schermo semplicemente premendo il tasto Home: dalla foto di un vestito è possibile scoprirne ogni dettaglio e trovare un negozio vicino a noi che lo venda, se in una mail compaiono dei titoli di film è immediato visualizzarne i trailer, mentre dal nome di una città è possibile ottenere itinerari di viaggio, biglietti aerei, meteo e tanto altro ancora. Tutto con un solo e semplice “tap” sul tasto Home.

Anche Google abbraccia il nuovo connettore USB type C

Un altro importante pilastro nell’ecosistema Google è l’internet delle cose e la casa, connessa e smart grazie a Project Brillo. Il nome, decisamente simpatico per noi italiani, raggruppa tutti quei dispositivi domestici che possono essere controllati a distanza via internet o che possono beneficiare di una simile funzionalità, come ad esempio termostati, elettrodomestici, IP camera e così via. Ad accompagnare Brillo c’è poi Weave, ovvero un protocollo di comunicazione con il quale far dialogare tra loro in un unico ecosistema elementi di casa quali luci, serrature, termostati e sensori di vario genere sfruttando sia la connettività Wi-Fi che Bluetooth.

Android Pay è il successore di Google Wallet per i pagamenti elettronici

Nel corso di Google I/O è poi stato annunciato Android Pay, il successore di Google Wallet come sistema di pagamento elettronico con lo smartphone. Benché al momento il debutto sia previsto solo in America ad agosto, Google ha fatto le cose in grande e l’interesse per un eventuale sbarco anche in Europa e Italia è molto alto. Android Pay è supportato dai maggiori fornitori di carte di credito quali American Express e Mastercard e al debutto sarà accettato da oltre 700.000 negozi. Molto semplice il funzionamento: si associa la propria carta di credito ad Android Pay, si appoggia lo smartphone con NFC al POS e si inserisce il codice di sicurezza nel caso la cifra superi la soglia preimpostata dall’utente.