Tecnologia Facile
#tecnologiafacile

Fotografia e Videocamere

Come usare nel migliore dei modi i tempi di posa in fotografia, anche in modo creativo
26.08.2015 - Guide e tutorial

Come usare nel migliore dei modi i tempi di posa in fotografia, anche in modo creativo

Tra i molti pregi che caratterizzano le fotocamere in cui è possibile accedere al pieno controllo manuale di tutti i parametri di scatto - quindi compatte di alta gamma, Compact System Camera, bridge e reflex - figura la libertà concessa dalla scelta del tempo di posa. Regolando questo valore a proprio piacimento è possibile decidere quanto a lungo la luce ambiente deve impressionare il sensore tenendo sollevata la tendina posta davanti a quest’ultimo. La regolazione manuale del tempo di posa è spesso utile per far fronte alla scarsa luminosità della scena che si desidera immortalare, quindi in occasione di foto al crepuscolo, in interni e di notte, ma il tempo di posa può servire anche per creare affascinanti effetti fotografici "in camera" sfruttando la corretta combinazione tra tempo di scatto, ISO e apertura del diaframma. Le spettacolari immagini notturne delle scie luminose lasciate dai fari delle automobili che sfrecciano per strada è il più classico degli effetti ottenibili grazie alla corretta impostazione del tempo di posa.

Fotografia: tempo di posa

Uno dei maggiori problemi da dover gestire scendendo con il tempo di posa verso valori bassi è l’insorgere del mosso e del micromosso. La regola classica dice che per scattare efficacemente a mano libera senza mosso bisogna impostare, con sensibilità standard a 100 ISO, un tempo di scatto che sia il reciproco della lunghezza focale, quindi con un 50mm non si dovrebbe scendere sotto 1/50 di secondo. Per scendere sotto i tempi consigliati, oltre alla soluzione rappresentata dall’aumento della sensibilità ISO che però comporta l’insorgere esponenziale di rumore video nella foto, è necessario ricorrere a un cavalletto o comunque appoggiare la fotocamera su un piano stabile: in questo modo è possibile impostare il tempo di posa desiderato, persino di svariati minuti, senza doversi preoccupare dell’insorgere del mosso anche con focali lunghe, che contribuiscono ad abbattere l’apertura massima disponibile dell’ottica. Un utile accessorio da aggiungere al proprio kit fotografico per realizzare foto con tempi di posa lunghi senza il minimo difetto di micromosso è poi il comando per lo scatto a distanza, adesso sostituibile nelle fotocamere dotate di Wi-Fi dall’uso dello smartphone/tablet come controller a distanza di svariate funzioni della camera, tra cui anche quella di scatto. In alternativa, è bene utilizzare la funzione di scatto ritardato di un paio di secondi così da evitare di introdurre micromosso alla pressione del tasto di scatto.

Fotografia: tempo di posa

Per combattere il citato problema del rumore video, che sale inevitabilmente aumentando ISO e tempo di posa, le fotocamere sono dotate di due diverse modalità di riduzione del rumore (NR - Noise Reduction): quella per gli ISO elevati e quello per i tempi lunghi, solitamente impostabili su valori diversi in maniera indipendente. Sono da utilizzare se si decide di scattare solo in JPEG visto che elaborano direttamente la foto senza bisogno di passarla in un software di fotoritocco, anche se lo svantaggio consiste nei tempi di elaborazione richiesti dalla procedura in-camera, pari al tempo di posa scelto. Uno scatto in RAW offre invece molta più flessibilità in fase di post-produzione e non occupa la fotocamera in complessi processi di elaborazione.

Fotografia: tempo di posa

Se l’aumento del tempo di posa può apparire un procedimento inevitabile in situazioni di scarsa luce ambiente, può essere usato in maniera creativa anche di giorno quando, normalmente, si tende a scattare con priorità di apertura grazie alla grande quantità di luce disponibile. Il primo principio fondamentale da considerare quando si aumenta il tempo di posa di giorno è la necessità di dover togliere quanta più luce possibile dal sensore della fotocamera, visto che un surplus di luce causa l’insorgere del tanto odiato rumore video. Come prima cosa quindi è bene abbassare gli ISO al minimo (100 o meno a seconda della fotocamera) e chiudere il diaframma sperimentando un po’ con i tempi di posa per raggiungere l’effetto desiderato, tempi che dovranno comunque essere bassi e quindi utilizzati con la fotocamera sul cavalletto per ottenere, ad esempio, l’effetto dell’acqua fluida di una cascata o una fontana (il tempo sarà di circa 1/4s o 1/8s) o far scomparire il traffico da una strada a scorrimento medio-alto impostando lo scatto dopo 6 secondi. Validi aiuti per ottenere questi effetti, possibili come detto abbassando notevolmente il tempo di posa anche in situazioni di tanta luce, sono i filtri neutri ND (Neutral Density) da porre davanti all’obiettivo. Tali filtri sono caratterizzati da un valore di gradazione che indica il fattore di moltiplicazione che quel filtro applica al tempo di posa originale della macchina fotografica. Un filtro 4x quadruplica il tempo di posa in camera, quindi ad esempio da 1 secondo si passa, aggiungendo il filtro, a 4 secondi di posa. Ciò permette di raggiungere tempi di posa anche molto lunghi potendo agire con maggiore flessibilità su apertura e ISO.

Fotografia: tempo di posa

Oltre ai tempi di posa preimpostati in ogni singola fotocamera, che possono variare in base al produttore e alle scelte costruttive, i modelli più evoluti di compatte e tutte le Compact System Camera e le reflex sono dotate di ulteriori modalità di posa con le quali oltrepassare il tempo massimo disponibile tramite selezione diretta dalla ghiera di controllo, fissato di norma a 30 secondi. La modalità B - Bulb mantiene infatti aperto l’otturatore fino a quando si tiene premuto il tasto di scatto, dando così pieno controllo al fotografo sul preciso istante in cui iniziare e terminare l’esposizione del sensore. L’altra modalità è invece la T - Time: premendo una volta il pulsante di scatto si apre l’otturatore e inizia la posa, premendolo nuovamente lo si chiude e la foto viene memorizzata.

Fotografia: tempo di posa

L’uso di diversi tempi di posa, combinati con la variazione degli ISO, della lunghezza focale e dell’apertura del diaframma, consente quindi di ottenere effetti in-camera di assoluto impatto: i fuochi artificiali o un lampo possono essere immortalati al meglio con la posa B in attesa che avvenga l’atteso "evento", le scie dei fari delle auto di notte usando un tempo di posa lungo e bassa sensibilità ISO, mentre per donare alle stelle di notte un’accattivante scia luminosa data dalla rotazione terrestre è sufficiente impostare fino a un’ora di posa in modalità T.