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Novità ed anteprime

God of War, l'epico ritorno del guerriero Kratos

Kratos, invecchiato e con figlio al seguito, si imbarca in un’epica avventura immersa nella mitologia nordica ricca di combattimenti e incontri che plasmeranno il suo destino e quello di Atreus.



Niente numeri, niente sottotitoli, solo God of War. Il nuovo capitolo dell’amatissima saga action in esclusiva per PlayStation mette in chiaro fin dal titolo di rappresentare un nuovo inizio per il protagonista Kratos, al debutto su PS4. Sono passati infatti ben cinque anni dall’uscita di God of War: Ascension per PS3, durante i quali i Santa Monica Studio hanno dato fondo a tutta la loro vena artistica e alle loro abilità tecniche per portare su schermo un protagonista invecchiato e più sfaccettato che mai ma sopratutto un gioco più evoluto rispetto ai predecessori sotto il profilo della narrazione, del combattimento e dell’esplorazione. Quando nel 2005 God of War investì con la sua carica di adrenalina i possessori di PlayStation 2 li mise di fronte a un vero antieroe, a un gameplay frenetico e brutale e a sequenze animate interattive tanto spettacolari quanto coinvolgenti (i Quick Time Events), tutti elementi che portarono nel genere una ventata di aria fresca introducendo tematiche adulte in un contesto di puro intrattenimento. I capitoli successivi, pur affinando gli elementi cardine del capostipite, ne cementarono il tono generale e lo stile, rimasto così immutato per oltre 13 anni. Un tempo molto lungo che aveva portato Kratos e la sua avventura nella mitologia Greca a un’inevitabile conclusione come dichiarato da Shannon Studstill, capo dei Santa Monica Studio, il quale prima di dare vita a un nuovo capitolo doveva capire come far evolvere il protagonista da semplice sterminatore di divinità in qualcosa di più sfaccettato.

God of War

UN NUOVO INIZIO PER LA SAGA

Il primo passo compiuto da Studstill per raggiungere il suo obiettivo e ottenere il “semaforo verde” da Sony per la produzione di un nuovo God of War è stato quello di richiamare al timone di comando come Creative Director Cory Barlog, uno degli uomini di punta dietro la nascita del franchise e Director del secondo capitolo. “Devi conoscere le regole per poterle infrangere”, questo il motto che ha guidato la decisione di affidare il progetto a Barlog il quale, insieme al team, ha preso ogni elemento della saga e l’ha messo in discussione senza alcun timore reverenziale. Questo ha portato alla rimozione di elementi sedimentati quali la possibilità di nuotare e saltare, la morte immediata nelle sezioni platform e le iconiche Lame del Caos. A fare da fondamenta al nuovo God of War resta l’idea di imbarcarsi in una fantastica avventura, avventura che adesso assume significati più profondi e non è più solo basata su sentimenti quali la sete di vendetta o la violenza perché Kratos è cambiato e il mondo in cui vive è cambiato. Ritroviamo infatti il guerriero spartano capace di sedere al fianco degli dei dell’Olimpo al nord, in terre scandinave, con tanto di giovane figlio al seguito, un figlio con il quale ha ovvie difficoltà a rapportarsi ma che sarà fondamentale nell’accompagnare l’eroe nel suo viaggio, sia sotto il profilo emotivo che come gameplay.

God of War

DEGNO FIGLIO DI UN GRANDE GUERRIERO

Cuore del gioco è infatti il sistema di combattimento, cambiato sotto moltissimi aspetti a partire dall’abbandono delle fidate Lame del Caos per abbracciare l’altrettanto iconica ascia del Leviatano e per la presenza al fianco di Kratos durante ogni battaglia del figlio Atreus, il quale ricopre un ruolo fondamentale come elemento di supporto in grado di allontanarsi autonomamente dallo scontro e colpire i nemici con le frecce oppure di bersagliare un mostro specifico mediante il comando diretto che il giocatore gli può impartire tramite il tasto Quadrato del DualShock 4. Quando e come usare l’attacco focalizzato di Atreus risulta fondamentale per uscire vittoriosi da qualsiasi scontro poiché le frecce del figlio di Kratos non servono per ferire o uccidere direttamente i nemici quanto più per stordirli, così da consentire poi al protagonista di intervenire e decidere se sferrare un colpo mortale al mostro reso inerme da Atreus o usare il corpo dell’avversario come arma contro gli altri nemici. Atreus non è però invincibile e va utilizzato con accortezza, cercando di non farlo focalizzare su un numero eccessivo di nemici, i quali possono metterlo fuori gioco obbligandoci così a continuare la battaglia senza il suo prezioso aiuto. L’importanza del ragazzino all’interno del gameplay è poi rafforzata dalla possibilità di migliorarne le abilità, l’equipaggiamento e le mosse speciali secondo un sistema di potenziamento in stile gioco di ruolo, con tanto di punti esperienza guadagnati battaglia dopo battaglia da spendere sapientemente per rendere i due personaggi sempre più forti e pronti per affrontare sfide di difficoltà crescente.

God of War

COMBATTIMENTO RICCO DI OPZIONI

L’approccio più ragionato e strategico offerto dall’introduzione di Atreus viene ulteriormente rafforzato dalle nuove opzioni di combattimento messe a disposizione di Kratos. Il nostro amato dio della guerra è sempre brutale e inarrestabile ma ora ha a disposizione un maggior numero di opzioni su come affrontare i nemici che popolano le lande nordiche di God of War, merito delle sue due nuove armi, l’Ascia del Leviatano e lo scudo telescopico, e della varietà di abilità, poteri e tipologie di nemici che incontrerà sul suo cammino, che richiederanno strategie ben precise per essere affrontati con successo. L’ascia è dotata di due attacchi, uno leggero e uno pesante, e può essere scagliata e richiamata magicamente tramite la pressione di un tasto. Questa abilità si rivela utile in molti modi: si può colpire la testa dei nemici per stordirli o per rivelare punti deboli altrimenti difficilmente accessibili, si possono colpire elementi dello scenario per porre fine in maniera intelligente a uno scontro, si possono sfruttare i poteri infusi nell’ascia per infliggere danni elementali dalla distanza ai mostri, come ad esempio l’effetto di congelamento, e non mancano puzzle ambientali da risolvere sempre scagliando la fidata Leviathan.



UN ESALTANTE PERCORSO DI POTENZIAMENTO

La varietà di approccio al combattimento concesso da God of War è resa possibile anche grazie alle molte opzioni di personalizzazione di Kratos, delle sue abilità e del suo equipaggiamento, che consentono al giocatore di plasmare un guerriero dallo stile personale e unico. Innanzitutto abbiamo le rune, che una volta installate nell’ascia del Leviatano ne modificano gli attacchi leggeri e pesanti, sbloccano mosse speciali e abilitano poteri specifici sia con effetto ad area oppure maggiormente concentrati. Il fatto di poter installare solo due rune obbliga il giocatore a compiere delle scelte: quali rune installare in base al proprio stile di gioco, quali inserire in base ai nemici che si devono affrontare e quali potenziare per sbloccare nuovi attacchi sempre più devastanti. Anche l’armatura di Kratos può essere migliorata tramite un moderno sistema di crafting, che prevede di raccogliere e scovare nell’area di gioco i materiali necessari per forgiare nuovi pezzi, da migliorare al pari delle abilità di Kratos spendendo i punti esperienza (XP) guadagnati un’uccisione dopo l’altra. Nel caso poi ci si trovi in difficoltà è possibile scatenare la Furia degli Spartani, mossa speciale da attivare dopo aver riempito la relativa barra di energia e che trasforma Kratos in una devastante macchina tira pugni.

God of War

AL CENTRO DELL’AZIONE

Se tutte le novità descritte sin qui possono essere apprezzate solo giocando in prima persona il nuovo God of War, le foto e i video che hanno accompagnato l’uscita del gioco riescono a restituire (seppur parzialmente) la magnificenza grafica del titolo dei Santa Monica Studio. Un impatto visivo reso ancora più unico grazie a due ulteriori innovazioni introdotte dagli sviluppatori e legate alla telecamera. La visuale di gioco infatti è ora posizionata sopra la spalla di Kratos (OTS - Over the Shoulder) e influenza ogni elemento del titolo, dal combattimento alla narrazione tramite le sequenze animate realizzate con il motore del gioco. Questo tipo di inquadratura è stata scelta poiché offre un maggiore coinvolgimento e amplifica il senso di partecipazione del giocatore, elementi che vengono ulteriormente accresciuti dall’assenza di stacchi della telecamera, la quale passa senza interruzioni da una scena animata a un combattimento e poi a un dialogo, facendo sì che il giocatore si senta lì al fianco di Kratos, pronto a vivere insieme a lui l’incredibile avventura che lo attende.



SCHEDA

Sviluppatore: Santa Monica Studio
Produttore:
SIEE
Distributore:
SIEE
Genere: Azione, avventura open world
Disponibile per:
PS4 in esclusiva



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