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Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, azione e strategia nei panni di Big Boss
09.04.2014 - Novità e anteprime

Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, azione e strategia nei panni di Big Boss

Di Kojima si possono dire e pensare tante cose, spesso contrastanti, ma di certo è innegabile la sua capacità di catturare il videogiocatore sin dalle prime battute grazie a un impianto cinematografico e una cifra stilistica da vero “autore” di videogiochi. Metal Gear Solid V: Ground Zeroes ne è la conferma, riuscendo anzi a smussare la prolissità che di solito contraddistingue le scene animate della saga di Metal Gear Solid così da far acquisire a questo prologo ancora più incisività. Ground Zeroes si prefigura infatti come incipit di Metal Gear Solid V, a cui farà seguito l’avventura principale chiamata Phantom Pain.




L’anno è il 1975 e il protagonista delle vicende è il carismatico Big Boss, impegnato in una missione di soccorso della sua alleata Pax, la spia di Cipher conosciuta in Metal Gear Solid: Peace Walker, e di Chico, ragazzino innamorato di Pax e corso inutilmente in suo soccorso, visto che entrambi sono tenuti prigionieri nel Campo Omega, luogo di detenzione lugubre e maledetto nel quale i detenuti sono torturati e maltrattati sia sotto il profilo fisico che psicologico, senza alcun rispetto per le leggi internazionali. L’introduzione di personaggi così giovani fa comprendere come Kojima abbia voluto scandagliare, con Ground Zeroes, tematiche scottanti quali la tortura - compiendo rimandi nemmeno troppo velati a Guantanamo -, i bambini-soldato, il razzismo e la tortura indiscriminata.




Appena entrati in controllo di Big Boss ci si rende immediatamente conto dei non pochi cambiamenti apportati dai ragazzi di  Kojima Productions al gameplay e al controllo del protagonista. Big Boss infatti è un vero e proprio super-soldato, capace di compiere sia le classiche azioni di copertura e infiltrazione mantenendo un profilo “stealth”, ma è capace anche di eliminare i nemici con rapidità e in maniera letale grazie al rinnovato sistema di combattimento ravvicinato (CQC - Close Quarter Combat), estremamente dinamico, con il quale disarmare un avversario, puntargli la sua stessa arma contro per ucciderlo o stordirlo, accecarlo con una torcia, metterlo a tacere con una sequenza di mosse di karate o farlo cadere da sporgenze o piani rialzati degli edifici. Inoltre, per donare al tutto un’ulteriore spirito action, in Ground Zeroes è possibile attivare l’abilità chiamata Reflex, con la quale rallentare le azioni degli avversari per consentire a Big Boss di togliersi d’impiccio poco prima di venire scoperto con un’agile capriola dietro una cassa o strisciando sotto a un veicolo. Tutte queste abilità e possibilità di interazione di Big Boss con gli avversari e l’ambiente di gioco ben si adattano alla struttura aperta di  Ground Zeroes che, vista la durata di circa quattro ore del gioco, non può considerarsi un vero e proprio open-world, ma quantomeno un open-mission.




Un altro aspetto in cui Kojima ha sempre primeggiato è quello grafico ed estetico, e anche qui non si è smentito: Metal Gear Solid V: Ground Zeroes è una vera gioia per gli occhi, sopratutto su PlayStation 4 e Xbox One, con texture finemente lavorate ed effetti ambientali come la pioggia o di luce come i fasci dei proiettori di notte che lasciano più di una volta a bocca aperta. Il gioco offre contenuti esclusivi diversificati per PlayStation e Xbox: i possessori di una delle due console Sony potranno giocare a una missione Déjà Vu con protagonista Solid Snake di Metal Gear Solid, mentre le due Xbox consentono di vestire i panni di Raiden nell’extra chiamato Jamais Vu, maggiormente orientato all’azione frenetica assicurata dal mitico ninja-cyborg. Come chicca finale, in Ground Zeroes è possibile utilizzare la companion app ufficiale sviluppata da Kojima Productions e chiamata iDROID, disponibile per iOS, Android e SmartGlass. Con iDROID lo smartphone/tablet si trasforma in uno schermo di gioco secondario e interattivo, con il quale avere sempre sotto mano la mappa, chiedere supporto aereo, vedere le info sulla missione e costruire la Mother Base, luogo in cui sviluppare nuove armi e oggetti da usare nelle future missioni di Phantom Pain.

SCHEDA DEL GIOCO

Genere: Azione, avventura
Sviluppatore: Kojima Productions
Publisher: Konami
Giocatori: 1
Lingua audio: inglese
Lingua testi: italiano
Lingua manuale: italiano
Piattaforme: PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One
PEGI: 18+

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