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Metro: Last Light, lotta post-apocalittica per la sopravvivenza
13.05.2013 - Novità e anteprime

Metro: Last Light, lotta post-apocalittica per la sopravvivenza

Metro: Last Light

Con un po’ di ritardo rispetto alla data di uscita prevista, ecco che il promettente Metro: Last Light è finalmente pronto a far sobbalzare gli appassionati di sparatutto in prima persona fortemente virati da atmosfere survival horror.
Seguito dell’acclamato Metro 2033, tanto che inizialmente il gioco si sarebbe dovuto chiamare Metro 2034, questo Last Light ne riprende buona parte delle meccaniche di gioco, punta ancora con decisione su atmosfere cupe e oppressive e si distacca dai classici FPS per la gestione degli scontri a fuoco e delle risorse.
Il gioco è infatti ambientato a Mosca, in uno scenario post-apocalittico dove l’uomo, a causa dell’ennesima guerra termonucleare globale è costretto a vivere sottoterra, nei tunnel del sistema metropolitano della città, guardandosi costantemente le spalle non solo dagli attacchi portati dalle creature mutanti che ora invadono la superficie – e che non disdegnano di scendere sottoterra per procacciarsi un po’ di cibo – ma anche dei suoi stessi simili, visto che il clima di disperazione in cui versa il genere umano non ha fatto altro che acuire ulteriormente odio e dissapori, creando fazioni in lotta per contendersi le poche risorse di cibo e armi ancora disponibili, e non solo queste.

Metro: Last Light

L’obiettivo finale di Artyon, il protagonista del gioco, consiste infatti nel raggiungere e guadagnare l’accesso al fantomatico bunker militare D6 - preso di mira anche da tutte le altre bande di superstiti -, dove si dice sia celato un congegno apocalittico grazie al quale conquistare il potere assoluto e poter riportare la pace – o la distruzione definitiva – sulla Terra.
Una missione tutt’altro che semplice visti i pericoli che si nascondono tra i tunnel bui della metro e la non meno preoccupante condizione di pericolo presente in superficie, dove è necessario avventurarsi muniti della propria fidata maschera antigas per far progredire gli eventi della storia principale. Una volta all’aperto i punti di forza di Metro vengono, se possibile, ancor più enfatizzati: uso parsimonioso delle munizioni, ricerca di oggetti indispensabili per la sopravvivenza come ad esempio i filtri per la maschera antigas, messa in pratica di strategie di attacco furtive per cercare di cogliere di sorpresa i nemici.

Metro: Last Light

Tutte meccaniche che, unite all’atmosfera cupa che permea costantemente il titolo dei programmatori ucraini di 4A-Games e alla trama ben sviluppata, rendono Metro: Last Light uno sparatutto alternativo dalla grande personalità.
Come ciliegina sulla torta, la realizzazione grafica è di prim’ordine, con il motore grafico proprietario di 4A-Games che restituisce paesaggi molto dettagliati con condizioni climatiche variabili, effetti di illuminazione realistici e modelli poligonali ben modellati, con texture definite e svariate chicche – come i gesti compiuti saltuariamente dal protagonista di pulirsi la maschera o di togliere le ragnatele lungo il percorso – che aumentano ulteriormente l’immedesimazione del giocatore.

Metro: Last Light


SCHEDA DEL GIOCO

Genere: Sparatutto in prima persona
Sviluppatore: 4A-Games
Publisher: THQ
Giocatori: 1 - 16
Lingua audio: italiano
Lingua testi: italiano
Lingua manuale: italiano
Piattaforme: PlayStation 3, Xbox 360
PEGI: 18+

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