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Case più sicure con i dispositivi smart
28.12.2018 - Novità e anteprime

Case più sicure con i dispositivi smart

Facili da installare, i kit dedicati alla sicurezza domestica consentono il controllo da remoto attraverso videocamere e sensori, con l’ausilio di una semplice app per smartphone.

L’offerta di dispositivi intelligenti dedicati alla sicurezza domestica è in crescita, grazie anche ai costi sempre più abbordabili. Videocamere, sensori e sirene smart sono in grado di dialogare con la Rete e tra di loro, a patto ovviamente che ci sia compatibilità. Garantiscono il controllo da remoto sulla propria abitazione, in tempo reale, grazie a un’applicazione per smartphone ma spesso anche attraverso un profilo personale creato sul sito web dell’azienda produttrice. A differenza degli allarmi tradizionali, che richiedono l’intervento di personale specializzato per l’installazione, la configurazione ed eventuali manutenzioni successive, la maggioranza degli apparecchi smart in circolazione tra quelli dedicati alla sicurezza può essere installata e avviata in autonomia, con facilità, e non richiede modifiche sulla muratura

Un antifurto che si può ampliare nel tempo

È possibile scegliere, a seconda delle proprie esigenze e del proprio budget, l’antifurto intelligente più adatto ed eventualmente ampliare in un secondo momento il numero di dispositivi connessi, aggiungendo telecamere da installare in altri punti della casa, sensori per porte e finestre o altri elementi. Si tratta quindi di soluzioni modulari facilmente scalabili. Nei punti vendita Euronics si trovano poi molti kit che contengono tutti gli elementi indispensabili per creare un sistema antifurto di base.
Tra i principali vantaggi dei kit per la sicurezza di tipo smart c’è il fatto che l’eventuale rilevamento di un intruso non comporta solo l’invio immediato di una notifica al proprio smartphone ma anche, se è stata prevista, l’eventuale attivazione di una sirena e magari di una seconda videocamera posta in un altro punto della casa. Questo perché ad ogni potenziale “scenario”, come l’apertura forzata di una porta piuttosto che della finestra del balcone, è possibile abbinare delle reazioni automatiche così che, al verificarsi di un certo evento, si inneschino uno o più dispositivi. Al momento dell’acquisto del kit antifurto è però fondamentale informarsi sul numero di dispositivi offerti dalla gamma e sulla compatibilità con altri oggetti smart, come sulla possibilità di ricevere eventuali aggiornamenti del firmware, che di solito vanno a migliorare (tra le altre cose) proprio l’aspetto della compatibilità tra apparecchi intelligenti.
Prima di analizzare alcuni tra i kit in commercio è quindi importante avere le idee chiare su quali siano gli elementi principali che compongono un antifurto domestico, oltre alla centralina che ha il compito di gestire tutte gli altri dispositivi.

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Le videocamere

La videocamera può essere installata in ambienti interni oppure esterni, in questo secondo caso dovrà resistere agli agenti atmosferici e sarà dotata di batterie. Nella scelta di una videocamera per la sorveglianza domestica è importante valutare l’angolo e la distanza di ripresa, la necessità o meno di sottoscrivere un abbonamento per il salvataggio e la conservazione in cloud dei filmati che interessano, la risoluzione e la possibilità di riprendere in notturna grazie ai LED infrarossi: una tecnologia che garantisce buone riprese anche in condizioni di illuminazione molto scarsa. Attenzione poi alla differenza tra l’IP Camera, sempre connessa in Rete (tipicamente attraverso il router domestico) e invece la Cam UMTS, dotata di una scheda SIM e di un numero di telefono che possiamo chiamare ogniqualvolta si vuole dare un’occhiata a casa da remoto.
Esistono modelli utilizzabili sia all’esterno sia all’interno, come la BATTERY CAM C3A di EZVIZ. Dotata di batteria al litio ricaricabile che garantisce una durata di oltre 6 mesi, offre una risoluzione video HD e scatta foto in full HD. L’angolo di visualizzazione pari a 130° permette di tenere sott’occhio un’ampia porzione di giardini, terrazze o stanze di grandi dimensioni.
La camera è collegata tramite radiofrequenza a una base che fa da centralina e supporta fino a 6 telecamere. Battery CAM C3A è dotata di illuminatore a raggi infrarossi per le riprese notturne con una visione fino a 10 metri, funzione di ascolto ambientale per sentire i rumori associati alle riprese e sirena da 100 dB integrata. Grazie alla funzione motion è in grado di spostarsi in direzione della sorgente di emissione sonora per seguire la fonte dei rumori percepiti e inviare tempestivamente una notifica sullo smartphone dell’utente. Infine, la certificazione IP65 sancisce la resistenza a polvere, pioggia e spruzzi d’acqua (è comunque consigliabile installare la videocamera in una zona protetta da una tettoia).

Questioni di privacy

Il recente Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (in breve GDPR) non pone veri e propri limiti alla videosorveglianza ad uso privato, ma per effettuarla senza incorrere in problemi e sanzioni (e senza sottostare all’obbligo di denunciare le videocamere utilizzate alla questura più vicina), è importante seguire alcune regole. L’autorizzazione per l’installazione di videocamere esterne non è necessaria e non va richiesta neppure al condominio, purché la videocamera in questione non riprenda spazi collettivi o luoghi di passaggio pubblici. Se, per fare un esempio, il sistema di videosorveglianza è puntato sul pianerottolo di casa bisognerà fare attenzione a non riprendere la porta d’ingresso dei vicini. Qualora questo non fosse possibile, bisogna procedere con regolare denuncia. Allo stesso modo se il circuito di videosorveglianza viene installato all’esterno va controllato che non punti e non riprenda la strada o altri spazi pubblici. Per le videocamere posizionate all’interno delle abitazioni, invece, non ci sono regole, ma dobbiamo comunque avere cura di proteggere i filmati, se li conserviamo, perché non rischino di essere impropriamente utilizzati da terzi.

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I sensori per porte e finestre

I sensori per porte e finestre non sono altro che contatti magnetici formati da due componenti da applicare tra porta e battente oppure tra finestra e infisso. Possono essere facilmente posizionati e nel momento in cui entrano in contatto tra loro formano un circuito che, se interrotto da un intruso che forza l’apertura, fa scattare un allarme ed eventualmente le notifiche da ricevere via smartphone (se il sensore comunica con la centralina di un impianto antifurto).
Il sensore di contatto ES-D3D di ETIGER, per esempio, funziona alla frequenza radio di 433 MHz, è dotato di batteria e di adattatori per le diverse dimensioni degli infissi.

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Sensori di movimento

I sensori perimetrali e di movimento, detti anche sensori volumetrici, sono sempre gestibili da remoto e si possono utilizzare sia all’interno sia all’esterno delle abitazioni per prevenire l'avvicinamento alle aree sensibili come giardini, terrazzi, balconi e verande. Quando un sensore di movimento rileva la presenza di un intruso, invia il segnale alla centralina che fa scattare l'allarme e/o invia una notifica al dispositivo collegato. Alcuni sensori progettati per l’interno sono in grado di riconoscere e distinguere i movimenti degli animali domestici per non scattare quando il cane o il gatto di casa passa da una stanza e da un ambiente all’altro. Il sensore di movimento HOME KIT FGBHMS-001 di Fibaro, ad esempio, rileva i movimenti e misura la temperatura e l’intensità luminosa. È accessoriato di accelerometro antimanomissione e indicatore di stato con diodo LED multicolore. Comunica tramite connettività Bluetooth Low Energy e può essere applicato su qualunque superficie.

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KIT ANTIFURTO S3 SPECIAL DI ETIGER

Etiger propone una serie di antifurti con modulo GSM integrato per permettere la gestione del sistema di allarme da mobile, sia con un semplice SMS o una telefonata sia tramite app, da scaricare gratuitamente sugli store per dispositivi Android e iOS. Il Kit Antifurto Etiger S3 Special è un sistema di sicurezza wireless caratterizzato (appunto) dal modulo GSM integrato e composto da 9 elementi: centralina, 2 sensori di movimento, 2 sensori per porte/finestre, 2 telecomandi e 2 tag di presenza RFID, da utilizzare per comunicare all’antifurto che l’individuo (o l’animale) che sta entrando in casa è autorizzato e conosciuto. Il pannello di controllo di S3 Special si installa in pochi minuti, senza particolari competenze e senza il bisogno di utilizzare cavi, poiché tutti i sensori sono collegati tramite radiofrequenza. È possibile configurare il sistema in modo da ricevere le notifiche tramite app sul proprio smartphone con Android 2.2 e successivi o iOS 7 e successivi. Può funzionare collegato alla corrente elettrica tramite alimentatore oppure con le batterie, che garantiscono fino a 5 ore di autonomia in modo che la casa continui a essere protetta anche in caso di blackout.
È necessaria una SIM (non inclusa nella confezione) perché questo kit di allarme funziona indipendentemente dalla presenza della linea telefonica domestica.

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C6T RF EDITION KIT CON TELECAMERA MOTORIZZATA DI EZVIZ

In alcuni kit è la telecamera stessa a fungere anche da centralina. Questo è il caso del C6T RF EDITION KIT di Ezviz, un sistema di antifurto dotato di telecamera con centrale di allarme integrata, sensore magnetico per porte e finestre e telecomando multifunzione. Il telecomando può essere comodamente utilizzato in aggiunta allo smartphone, quando si è a casa, per controllare le impostazioni del kit.
La videocamera è caratterizzata da un angolo di rotazione fino a 340° in orizzontale e 90° verticale, funzione Motiontracking che consente all’obiettivo di ruotare automaticamente verso la fonte di movimento per localizzarla e seguirne le tracce, risoluzione Full HD 1080p, LED infrarossi per la visione notturna e altoparlanti incorporati. Grazie all’ingresso Wi-Fi o Ethernet la videocamera si connette facilmente al router domestico. Con l’App Ezviz è possibile comandarne i movimenti e conversare con chi è casa tramite l’audio bidirezionale. Inoltre, grazie alla funzione privacy, basta un tocco sullo smartphone per far ruotare l’obiettivo verso l’alto ed evitare riprese

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