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Euronics intervista Massimo D'Angelo, Acer Vice President EMEA
28.04.2016 - Novità e anteprime

Euronics intervista Massimo D'Angelo, Acer Vice President EMEA

Nel corso della Global Press Conference 2016 di Acer abbiamo avuto il piacere di intervistare Massimo D’Angelo, Vice President EMEA dell’azienda Taiwanese.

Massimo D¿Angelo - Acer Vice President EMEA

Alla fine di aprile siamo volati a New York, invitati da Acer per presenziare all’importante Global Press Conference 2016, conferenza nel corso della quale l’azienda Taiwanese ha presentato i prodotti più interessanti che andranno a segnare i prossimi mesi fino all’inizio della stagione invernale. Al termine della conferenza abbiamo avuto il piacere di intervistare Massimo D’Angelo, Vice President EMEA & Regional Head South Europe di Acer.

New York - Acer Global Press Conference 2016

Euronics: Buongiorno Sig. D’Angelo. Ci dica, innanzitutto, qual è stato il filo conduttore che ha guidato la Acer Global Press Conference 2016?

Massimo D’Angelo: Buongiorno a lei e agli amici di Euronics. Noi facciamo tre eventi importanti l’anno: uno al CES di Las Vegas, uno a New York con un profilo “global” e uno più europeo all’IFA di Berlino. Al CES presentiamo le novità che si vedranno poi in primavera, a New York - che ha un respiro molto importante a livello globale visto che richiama circa 500 giornalisti - andiamo a presentare le strategie di metà anno e i prodotti che andremo a collocare sul mercato nel periodo cosiddetto back-to-school, che parte da luglio e termina a ottobre, mentre all’IFA di Berlino presentiamo di norma le novità per il periodo natalizio, per poi riprendere il ciclo appena descritto. Il filo conduttore quindi è quello di condividere con voi le nostre principali strategie e mostrarvi le novità più interessanti, alcune mostrate in anteprima assoluta e inedite anche per molti di noi, che segneranno i mesi a venire di Acer.

Acer Global Press Conference 2016

E: Proprio riguardo i prodotti nello specifico, quali sono quelli più significativi presentati oggi che indicano maggiormente le strategie e la strada intrapresa da Acer?

M.D’A.: In realtà direi tutti, perché se analizziamo il mercato PC vediamo che è un mercato maturo, non più in crescita, ma che contiene al suo interno dei segmenti in fortissima espansione e molto interessanti. Guarda caso sono proprio quei settori che hanno un form factor diverso dal classico PC o hanno delle specificità come l’appartenenza al settore del gaming. Noi come Acer qui abbiamo mostrato proprio novità riguardanti il gaming, i prodotti 2-in-1 e i prodotti ultraslim, coprendo quindi tutte e tre questi interessanti segmenti. Per il gaming avete visto i due nuovi Predator 17 X e G1, per i 2-in-1 abbiamo presentato lo Switch Alpha 12, tra i convertibili l’Aspire R 15 e per gli ultraslim l’Aspire S 13. Come vede è difficile trascurarne qualcuno. Personalmente ci sono due prodotti che mi sono veramente piaciuti dal punto di vista estetico e per il feeling tattile che restituiscono, ovvero lo Switch Alpha 12 e l’Aspire S 13, con quest’ultimo che a mio avviso nella colorazione bianca è veramente bello e restituisce un gran senso di qualità e di performance, pur mantenendo un prezzo molto concorrenziale. Non ho citato la linea Predator visto che non mi considero un videogiocatore e quindi sono prodotti che incontrano meno i miei gusti personali anche se ritengo la nostra linea gaming estremamente interessante dal punto di vista commerciale e per la qualità proposta dai nuovi notebook e desktop.

Acer Global Press Conference 2016

E: Con la presentazione dell’Xplova X5 Acer ha poi rafforzato ulteriormente la sinergia tra hardware, software e servizi, sinergia che sempre più tende a caratterizzare i nuovi prodotti dell’azienda.

M.D’A.: Acer poche settimane fa ha creato internamente due divisioni separate, una per il cosiddetto core business, il business classico che comprende computer desktop, notebook, tablet e così via, e una per i new business, nel quale rientrano invece i prodotti legati al cloud, all’Internet of Things e anche smartphone e smartband visto che fanno parte del concetto di prodotti sempre connessi e interconnessi. L’Xplova X5 si colloca proprio tra i prodotti connessi, che possiamo suddividere a loro volta in quattro aree principali: quella dedicata al fitness e allo sport, l’health care in cui Acer è presente con il grandPad, un tablet pensato per la fascia over 70, l’automotive, un segmento in fortissima crescita che mostrerà il suo pieno potenziale tra 4-5 anni con un gran numero di auto dotate di tecnologie di guida assistita o autonoma e sistemi di motorizzazione ibrida ancora più evoluti e diffusi, e infine il settore social. Ritengo l’Xplova X5 molto interessante perché racchiude molti di questi concetti visto che si tratta di una videocamera con GPS integrato, che si attiva anche grazie al battito cardiaco dell’utente, che registra automaticamente i momenti migliori della nostra escursione e ci consente di condividerli con brevi clip sui social preferiti in maniera molto facile e immediata. Si tratta di un prodotto nuovo per noi, che ci ha fatto ragionare un po’ più in ottica startup, con lo spirito di proporre qualcosa di originale e intrigante.

Acer Global Press Conference 2016

E: Guardando al futuro, ci sono tecnologie che lei ritiene possano cambiare il modo di concepire i prodotti che usiamo quotidianamente come smartphone, tablet, computer? Penso ad esempio a batterie di nuova generazione sottili e a lunghissima durata, display flessibili…

M.D’A.: Guardi, io partirei da aspetti molto più pragmatici e meno futuribili per rinnovare gli attuali prodotti tecnologici. Penso ad esempio alla graduale eliminazione in ogni notebook dell’unità ottica, un elemento sempre meno usato, che già in alcune tipologie di prodotti è scomparsa e lo sarà sempre più, così da facilitare la realizzazione di dispositivi più sottili, con batteria più a lunga durata e meno soggetti ai guasti visto che si eliminerebbe un componente con parti meccaniche in movimento. Poi abbiamo le unità SSD, che aumentano notevolmente le prestazioni della macchina, garantiscono più autonomia, permettono di realizzare design sottili e leggeri e sono meno soggetti a guasti e problemi in caso di leggeri urti o cadute. La sfida sta nel portare questa tecnologia non solo nei prodotti più evoluti e di alta fascia di prezzo, ma è un processo già in atto che richiede solo un altro po’ di tempo prima che si concretizzi su ampia scala.

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