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Wi-Fi: cambiano le sigle e arriva la nuova generazione
10.12.2019 - Novità e anteprime

Wi-Fi: cambiano le sigle e arriva la nuova generazione

L’ultima novità si chiama WI-Fi 6: vediamo quali vantaggi consente di ottenere e facciamo il punto tra router, modem e repeater.

Navigare oggi è più che mai indispensabile, fuori come a casa. E continuano ad aumentare i dispositivi che richiedono l’accesso in Rete per funzionare appieno, compresi grandi e piccoli elettrodomestici. Ma quale router o modem router è più adatto in base alle diverse esigenze? E quali miglioramenti bisogna aspettarsi dagli apparecchi per la connettività del prossimo futuro? Ecco una breve guida per scegliere in modo consapevole, a partire dalla novità più recente: il Wi-Fi 6.

Tutti i vantaggi del Wi-Fi 6

Fino ad oggi le varie generazioni wireless sono state chiamate con il nome dello standard di trasmissione (802.11), seguito da una o più lettere ad identificare la generazione (a, b, g, n, ac le più famose, ma ce ne sono anche altre). Con l’arrivo di 802.11ax si è però deciso ad un cambio di rotta, semplificando la sigla e inserendo un semplice numero progressivo, più facile da ricordare. 802.11ax diventa così Wi-Fi 6, e questo vale anche per gli standard appena precedenti (802.11ac diventa Wi-Fi 5 mentre 802.11n diventa Wi-Fi 4).
Sigla a parte, la recentissima tecnologia 802.11ax, ovvero Wi-Fi 6, promette di essere una vera e propria rivoluzione nel campo delle connessioni senza fili. Innanzitutto perché garantisce una maggior velocità di trasmissione dei dati, un incremento della capacità e una migliore efficienza energetica rispetto alle generazioni precedenti. Wi-Fi 6 offre otto stream in uplink e downlink di tipo MU-MIMO (Multiple Input e Multiple Output) così da poter trasmettere i dati simultaneamente anziché in sequenza. Consentendo una condivisione più equa della larghezza di banda tra i client compatibili. Per fare un confronto: Wi-Fi 5 utilizza solo quattro flussi MU-MIMO.
Tra gli altri vantaggi c’è sicuramente la minor latenza negli ambienti affollati e la codifica di più dati nello stesso spettro. Si naviga quindi in modo più stabile e veloce anche se i dispositivi che usano la stessa rete sono molti. Inoltre il Wi-Fi 6 è pensato in modo tale da offrire una maggiore durata della batteria dei dispositivi Wi-Fi, inclusi quelli appartenenti all'ecosistema Internet of Things. Questi miglioramenti permetteranno l'accesso a servizi e applicazioni fino ad oggi oggettivamente molto limitanti per la rete, come la realtà aumentata o virtuale ma soprattutto lo streaming in UltraHD. Infine, e non ultima, la sicurezza: Wi-Fi 6 adotta il nuovo protocollo WPA3, che migliora ulteriormente la protezione dei dati e comprende anche funzioni ad-hoc per le reti casalinghe o aziendali.

La tecnologia in azione

I router Wi-Fi 6 stanno iniziando ad arrivare sul mercato. Possono offrire velocità di throughput (trasferimento dati) più elevate, teoricamente fino a 10 Gbps. Decisamente maggiori rispetto alle velocità massime di circa 3 Gbps ottenibili “sulla carta” dallo standard Wi-Fi 5. Gli apparecchi Wi-Fi 6, inoltre, utilizzano la modulazione OFDMA (Orthogonal Frequency-Division Multiple Access) che consente a un numero massimo di ben 30 utenti di condividere in contemporanea uno stesso canale, migliorando così l'efficienza, aumentando la capacità complessiva e riducendo la latenza del segnale sfruttato.
È molto interessante, nei router basati sulla tecnologia Wi-Fi 6, il funzionamento del nuovo meccanismo Target Wake Time (TWT) che consente a questi dispositivi di stabilire quando dovranno attivare il collegamento wireless per iniziare a inviare e ricevere dati. Anziché mantenere la connessione Wi-Fi sempre accesa, quindi, gli utenti potranno attivarla a piacimento quando lo ritengono necessario in modo tale da prolungare significativamente l'autonomia della batteria dei dispositivi mobili come smartphone e tablet. Vale anche per telecamere di sicurezza e videocitofoni.
Il nuovo standard sfrutta le frequenze radio non utilizzate in precedenza per fornire prestazioni a 2,4 GHz migliori rispetto al passato. E utilizza algoritmi di gestione della banda ottimizzati in modo fine, così da fornire opzioni QoS (Quality of Service) avanzate.
Viste le capacità e le potenzialità del nuovo standard, non stupisce che i primissimi prodotti ad aver introdotto il Wi-Fi 6 siano i Modem Router gaming, dove la richiesta di velocità e di bassa latenza del segnale è quanto mai elevata. Ma durante il 2020 saranno molti i dispositivi che proporranno questa tecnologia, così da permettere anche un uso ancora maggiore (e migliore) dello streaming video.
Inutile dire che anche i computer, gli smartphone e i tablet dovranno essere compatibili con Wi-Fi 6: per questo in prima fila ci sono aziende come Intel o Qualcomm, responsabili proprio dei modem interni di PC e dispositivi portatili.

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Un po’ di storia: il modem

Per comprendere appieno i vantaggi portati dall’avvento del Wi-Fi 6 è necessario conoscere a fondo il funzionamento di modem, router e altri dispositivi dedicati alla connettività. Per accedere a Internet il primo dispositivo che serve avere a disposizione è il modem, che collega un dispositivo terminale (come un computer, un tablet ma anche un router) alla rete telefonica, utilizzando l'indirizzo IP come punto di accesso. Come suggerisce il nome, il modem modula e demodula (ossia converte e riconverte) i segnali digitali provenienti dal terminale in impulsi analogici propri della rete telefonica. E viceversa.
La tecnologia alla base dei modem si è evoluta parecchio negli ultimi decenni, dai primi analogici ai successivi modem ISDN, fino ad arrivare agli attuali modem ADSL/Fibra che consentono di usufruire della linea digitale dati ad alta velocità, o ADSL, dai 640 kbit/s sino ai 24 Mbit/s. Anche i nostri cellulari e smartphone sono dotati di modem, di tipo interno, così da permettere l'accesso a Internet. La tecnologia LTE, che corrisponde al 4G, permette ad esempio, di arrivare fino a 3.3 Gbit/s in condizioni ottimali. 

La distribuzione del segnale: il router

I router sono apparecchi di rete che distribuiscono la connessione Internet dal modem verso più dispositivi, come laptop e smartphone, tramite cavo Ethernet o rete Wi-Fi. Permettono ai vari dispositivi di comunicare tra loro e supportano il firewall, un software che garantisce la sicurezza della rete domestica. I router in commercio fungono da punto di accesso al web non solo tramite rete cablata (attraverso le porte Ethernet) ma anche in modalità senza fili, perché integrano un modulo Wi-Fi.
Il modem router, invece, è un apparecchio solo che racchiude in sé le funzioni di entrambi i dispositivi descritti messi insieme. È cioè un router che al suo interno integra un modem, come suggerisce il nome. La maggior parte degli apparecchi da casa sono Modem Router.

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Amplificare la rete

Per quanto riguarda gli amplificatori Wi-Fi, detti anche Range Extender o Repeater, sono dispositivi che consentono di ripetere e/o potenziare il segnale di connessione, attraverso le antenne di cui sono dotati. In questo modo fanno arrivare la rete a tutti i dispositivi vicini, compatibili e provvisti di credenziali di accesso a quella stessa rete. Attraverso semplici porte USB consentono anche di mettere in rete dispositivi come hard disk e stampanti e di diffondere la propria musica preferita anche quando si hanno in casa “vecchi” impianti audio privi di connettività wireless, sfruttando il connettore audio.
Alcuni Range Extender possono fungere da Access Point, ossia prendere un segnale Internet tramite cavo Ethernet e ripeterlo in Wi-Fi. L'amplificazione del segnale tramite Repeater Wi-Fi è la tecnologia su cui si basano i sistemi di Mesh Networking, per offrire una connessione wireless rapida e di buona qualità in ogni angolo della casa (o dell’ufficio).

Puntare ai sistemi Mesh

I sistemi di Mesh Networking funzionano mediante un router principale che si collega al modem ADSL/Fibra e uno o più router di supporto (detti satelliti o nodi) che comunicano tra loro e ricevono o inviano dati alla stessa velocità. Questo fa sì che ci sia un’unica rete wireless in tutta la casa (o tutto l’ufficio) senza problemi di segnale e neppure di velocità. Vengono evitate le difficoltà che si incontrano quando si usa il classico router associato a uno o più ripetitori Wi-Fi: niente cadute della connessione quando si passa da una rete all’altra. Allo stesso modo non bisogna impazzire per fare il passaggio tra reti identificate da nomi differenti, perché la rete è una sola e una sola è la chiave d’accesso. Infine, non dovrebbero esserci neppure degli “angoli morti” dove il segnale non arriva. 

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La compatibilità dual-band

Lo standard wireless ac o ax può essere sfruttato solo se router e ripetitore sono dotati del cosiddetto supporto dual-band. I dispositivi dual-band sono in grado di operare su due bande radio: quella “standard” a 2.4 GHz e quella a 5 GHz che è meno sfruttata e quindi meno soggetta a interferenze. Per usare le reti a 5 GHz occorre che anche i dispositivi di destinazione (computer, smartphone, eccetera.) siano compatibili. Stessa cosa vale per i repeater Wi-Fi.