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Android 4.4 KitKat, un aggiornamento sotto il segno della qualità e delle prestazioni
12.11.2013 - Novità e anteprime

Android 4.4 KitKat, un aggiornamento sotto il segno della qualità e delle prestazioni

In attesa del prossimo major update che molto probabilmente avverrà nel 2014 con Android 5.0, Google ha pensato bene di accompagnare l’uscita del suo nuovo smartphone top di gamma Nexus 5 con una nuova versione di Android 4, precisamente la 4.4 KitKat. Si tratta di un aggiornamento che sarà rilasciato automaticamente entro la prima metà di novembre da Google per tutti i suoi device compatibili - ovvero Nexus 4, Nexus 5 e il tablet Nexus 7 - mentre per i restanti smartphone Android presenti sul mercato dipenderà dalle politiche di aggiornamento decise dalle singole case produttrici. Le novità introdotte da Android 4.4 KitKat non sono moltissime ma tutte di qualità, che vanno a ritoccare anche pesantemente le applicazioni standard di Android migliorandole sotto tutti i punti di vista, oltre a introdurre funzioni in grado di sfruttare le potenzialità e peculiarità dell’hardware del Nexus 5.


Molto interessante l’integrazione in Hangouts dell’app legata alla messaggistica standard del telefono: in questo modo è possibile inviare un messaggio di testo gratuitamente via Hangouts ad altri Android compatibili oppure via SMS da un’unica applicazione. Sempre riguarda la messaggistica, sono state integrate tante emoticon e icone di vario genere prendendo spunto da altri celebri servizi concorrenti come WhatsApp. Potenziato il compositore telefonico, in grado di cercare in tempo reale tramite Google la provenienza di un numero sconosciuto ma del quale magari sono disponibili informazioni in Rete, su forum o altro.


L’interfaccia utente cambia in molti suoi aspetti, a partire dal launcher che adesso ha la barra delle notifiche e di navigazione con i pulsanti Indietro, Home e Task trasparenti. Le icone bianche nella barra notifiche sono accompagnate dalle nuove icone di sistema che abbracciano uno stile più piatto e minimale, al pari dello stile usato per la schermata di elenco delle applicazioni, che rimpiazza lo sfondo nero con un background leggermente trasparente ed elimina le tue tab superiori Applicazioni e Widget, mostrando il tutto a schermo intero su una griglia di icone 5x4, come nella homescreen. Rivisto anche il carattere Roboto delle scritte del S.O., che ora è più compatto. La schermata di blocco introduce invece l’icona della fotocamera in basso a destra così da attivare la funzione foto con maggiore semplicità rispetto allo slide da destra a sinistra introdotto da Android 4.2, che comunque è sempre presente. Altri ritocchi a livello imaging riguardano la modalità PhotoSphere potenziata e l’Editor Immagini arricchito di opzioni di modifica e correzione di foto e video, con in più la possibilità di creare preset personalizzati per ottenere con pochi passaggi il risultato che si desidera in maniera praticamente automatica.


La schermata delle Impostazioni è rimasta invariata come look ma offre più opzioni, come Tap & Pay per abilitare il pagamento tramite NFC nei negozi abilitati. L’area relativa all’Accesso alla Posizione offre ora tre modalità di localizzazione: GPS + Wi-Fi + 3G, solo Wi-Fi e solo GPS, con in più la possibilità di vedere una cronologia chiara delle app che hanno fatto ricorso alla localizzazione. A ciò si lega anche la funzione contapassi nativa del sistema operativo, utile per rilevare la posizione quando gli altri sistemi non sono disponibili. Con Print Cloud si espandono invece le potenzialità della stampa wireless, con maggiori funzioni e opzioni di stampa senza fili potenziate, mentre Google Now e Search utilizzano la modalità “sempre in ascolto” vista per la prima volta sul Moto X di Motorola - e resa disponibile dal processore Snapdragon 800 - per attivarsi non appena l’utente pronuncia la frase “Ok Google”.

L’ultima buona notizia riguarda la forte ottimizzazione del codice che consente ad Android 4.4 KitKat di girare fluidamente anche su dispositivi non più recentissimi dotati di 512MB di RAM, con svariati affinamenti anche per quanto riguarda l’uso delle risorse di sistema e il consumo della batteria, come ad esempio l’app Musica, multo meno esosa quando viene lasciata in esecuzione in backgroud.