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Scegliere il router: le caratteristiche da considerare in base alle proprie esigenze
26.08.2015 - Guide e tutorial

Scegliere il router: le caratteristiche da considerare in base alle proprie esigenze

Gaming online, streaming di contenuti audio/video dalla rete casalinga, copertura di uno o più piani di ampie metrature per una navigazione wireless senza intoppi: sono queste le moderne necessità che l’appassionato di tecnologia si trova a dover soddisfare quando si trova davanti alla scelta del router da acquistare e con il quale "dare vita" alla propria rete Wi-Fi. Il router è infatti da considerare come il mattone fondamentale sul quale costruire un home network cablato e, soprattutto, senza fili di qualità, in grado di soddisfare le più svariate esigenze di connettività. Benché a livello costruttivo i router possano variare molto tra loro a seconda del produttore e delle tecnologie integrate, sono tutti generalmente composti da due elementi base: uno switch di rete solitamente a quattro porte che consente di collegare via cavo Ethernet altrettanti dispositivi ai quali dare l’accesso a internet o alla rete casalinga con velocità variabili tra i 100 Mbit/s (Fast Ethernet) e 1 Gbit/s (1.000Mbit/s - Gigabit Ethernet), e un access point Wi-Fi per poter usufruire della connettività internet anche con dispositivi senza fili come smartphone/tablet, notebook, smart TV, console da gioco, media player e così via.

Guida: scelta del router

Quando a switch di rete e access point si aggiunge anche un modem ADSL integrato, il router diventa un modem/router: in questo modo con un unico apparecchio è possibile sia decodificare il segnale proveniente dal proprio operatore internet che smistare (router significa infatti “instradatore”) il segnale internet ai vari dispositivi di casa sfruttando, come visto, sia il cavo che il Wi-Fi. Nella scelta del router è bene prendere in considerazione le proprie esigenze e quindi rapportarle alle differenti dotazioni tecniche presenti sui vari modelli disponibili sul mercato. Dato per scontato che il principio "più veloce è meglio" non lascia spazio a molti errori nella scelta, c’è però da considerare il fattore budget, ancora più importante al momento dell’acquisto, che va necessariamente rapportato e "mediato" con le funzioni che il router andrà a ricoprire all’interno dell’impianto di casa. I parametri da considerare sono principalmente due: velocità in Mbit/s e copertura. Queste vengono definite dalla combinazione di più fattori: versione del protocollo Wi-Fi supportata, numero di antenne interne/esterne e frequenze supportate. A ciò si aggiungono poi extra che possono arricchire le funzioni del router e spostare l’ago della bilancia durante la scelta, sempre in base alle proprie esigenze.

Guida: scelta del router

Le versioni supportate del Wi-Fi sono attualmente cinque: 802.11b/a/g/n/ac. Di queste la più usata e diffusa è la versione "n", che fino a poco tempo fa era anche la più veloce con specifiche di 450 Mbit/s sulle bande dei 2.4/5 GHz, decisamente più prestante rispetto alla versione precedente, la "g", che si fermava a 54 Mbit/s sui 2.4 GHz. L’ultima novità in campo wireless è rappresentata dalla versione "ac", che spinge il limite di velocità a 1,3Gbit/s sulla banda dei 5 GHz ma che, secondo le specifiche tecniche, può arrivare con successivi e futuri aggiornamenti fino a ben 7Gbit/s. L’802.11ac consente quindi di avere transfer rate via wireless del tutto paragonabili a quelli ottenuti con l’uso di un cavo Gigabit Ethernet. Di pari passo all’aumento della velocità di trasmissione ottenuta passando da una versione alla successiva, si è avuto anche un aumento della copertura del segnale, benché questo aspetto sia fortemente influenzato da molteplici fattori ambientali, come la presenza di muri più o meno spessi, la conformazione dell’abitazione e la disposizione delle varie stanze in rapporto a dove è posizionato il router e, non ultimo, la congestione dell’etere causata da altri segnali Wi-Fi provenienti da appartamenti adiacenti o abitazioni limitrofe. Teoricamente, in un ambiente chiuso, il passaggio dalla versione "g" a quella "n" dovrebbe garantire un ampliamento della copertura da circa 40 a circa 70 metri in linea d’aria (da 140 a 250 metri all’aperto), mentre l’"ac" dovrebbe spingersi fino a 100 metri (400 all’aperto). Molta importanza nella definizione sia della velocità massima raggiungibile e che della copertura ottenibile lo ricoprono le frequenze supportate dal router e il numero di antenne.

Guida: scelta del router

Per quanto riguarda le frequenze, attualmente i router usano quelle dei 2.4 GHz e, i modelli più evoluti, anche quelle dei 5 GHz, da qui la denominazione "dual band" di alcuni modelli di router in versione "n". Grazie al dual band questi router possono passare sulla meno congestionata frequenza dei 5GHz e offrire maggiori performance, sempre che il dispositivo usato per connettersi al router supporti i 5GHz. Importante, nella scelta di un modem doppia banda, che questo supporti la modalità "dual band simultanea", cioè che sia in grado di creare una rete Wi-Fi su entrambe le frequenze lasciando poi all’utente la scelta di quale utilizzare a seconda delle necessità/possibilità. In caso contrario, è necessario ogni volta impostare manualmente sul router la frequenza da utilizzare, se 2.4 GHz o 5 GHz. L’ultimo fattore da considerare nella scelta del router è la quantità di antenne disponibili e come queste sono disposte. Anche in questo caso, di norma, più antenne ci sono meglio è, poiché è assicurata una gestione più efficiente di flussi wireless simultanei. Con due antenne per frequenza il protocollo "n" riesce a raggiungere i 300 Mbit/s mentre l’"ac" gli 867 Mbit/s, valori che salgono del 50% quando le antenne diventano tre: 450 Mbit/s sul Wi-Fi n e 1,3 Gbit/s sul Wi-Fi ac. La questione antenne interne o esterne non impatta solo sul lato estetico dell’apparecchio, sicuramente più elegante nel primo caso ma può influenzare le prestazioni del segnale qualora si riveli utile poter direzionare l’antenna verso una specifica angolazione.

Guida: scelta del router

I migliori router in commercio non si fermano però all’instradamento e alla diffusione, più o meno veloce come abbiamo visto sin qui, della connessione internet ma offrono funzioni aggiuntive che potrebbero interessare gli utenti più evoluti. Molti modelli a partire dalla fascia media integrano, ad esempio, un firewall hardware grazie al quale proteggere la rete casalinga da attacchi malevoli, a cui può aggiungersi la funzione VPN, grazie alla quale consentire l’accesso selettivo e protetto alla propria rete casalinga attraverso un qualsiasi browser web, così da gestire da remoto un NAS o una stampante di rete. Altra feature molto interessante è la presenza di una o più porte USB da utilizzare per condividere stampanti o dischi fissi esterni nella rete di casa semplicemente attaccandoli al router e impostando i relativi permessi di accesso attraverso l’interfaccia web del router, senza dover ricorrere all’acquisto di NAS o altre periferiche dedicate. In questo modo i file presenti sull’Hard Disk o la chiavetta USB inserita nel router diventano immediatamente disponibili per tutti gli apparecchi di casa compatibili con il protocollo DLNA, come smart TV, media player, smartphone e tablet, computer portatili e, in generale, qualsiasi apparecchio in grado di connettersi alla rete. I router più moderni sfruttano in maniera sempre più completa il loro essere sempre connessi interfacciandosi con smartphone e tablet per consentire all’utente di gestine molteplici parametri in mobilità e per utilizzare le risorse del cloud per offrire una protezione in tempo reale ancora più efficiente contro gli attacchi malevoli.

Guida: scelta del router

In conclusione, è possibile dire che chi vuole le massime prestazioni per trasferire file di grosse dimensioni via wireless la soluzione a prova di futuro è rappresentata dai router in standard "ac", anche se al momento sono pochi i device in grado di comunicare con questo protocollo in maniera nativa, senza bisogno di adattatori. Chi fa streaming via Wi-Fi di materiale HD, ad esempio un film ad alto bitrate dal NAS al TV, deve rivolgersi a un router "n" dual band in grado di raggiungere i 450 Mbit/s, grazie al quale non avere problemi di lag (ritardo) nella ricezione del flusso audio/video, mentre chi ha bisogno di raggiungere angoli lontani dal punto in cui è posizionato il router deve fare attenzione al numero e alla tipologie di antenne presenti, meglio se esterne e direzionabili per un invio ottimale e il più preciso possibile del segnale Wi-Fi.