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Al WWDC 2013 Apple presenta tante novità per il mondo Mac: OS X Mavericks, i nuovi MacBook Air e il potentissimo Mac Pro
12.06.2013 - Guide e tutorial

Al WWDC 2013 Apple presenta tante novità per il mondo Mac: OS X Mavericks, i nuovi MacBook Air e il potentissimo Mac Pro


Oltre all’atteso refresh di iOS 7, Apple all’appuntamento annuale del WWDC 2013 ha riservato succose sorprese per gli appassionati del mondo Mac, presentando Mac OS X 10.9 - nome in codice Mavericks -, i nuovi MacBook Air con processori Intel Core di quarta generazione e il futuristico Mac Pro, realizzato e assemblato in America e punta di diamante tra i computer Apple, dotato di tantissima potenza e un design fuori dagli schemi.
Mac OS X 10.9 Mavericks, che sarà disponibile entro la fine dell’anno e il cui nome onora le coste californiane amate dai surfisti, introduce Finder Tabs, ovvero la possibilità di aprire più tab all’interno di una stessa istanza del Finder - proprio come si fa da tempo con i browser web - per raggruppare le finestre desiderate e mantenere così più ordinato il desktop.
Cercare il file desiderato diventa poi ancora più facile con le nuove etichette, indicizzate in maniera intelligente dal Finder. Mac OS X 10.9 consente inoltre di controllare più schermi, replicare la dock su tutti i display collegati, lasciare il desktop esteso e lavorare su due scrivanie separate e indipendenti oppure sfruttare la Apple TV e gestire tramite AirPlay lo schermo del TV come un display secondario del computer su cui è installato Mac OS X 10.9.


Cambia leggermente volto Safari, dotato di una barra laterale per condividere e visualizzare più facilmente i contributi social dei propri amici, una nuova lista dei preferiti e un nuovo Reader, oltre a una riscrittura del codice che rende il browser il più veloce e il meno assetato di batteria nell’esecuzione di istruzioni JavaScript.
Rivista poi la gestione delle Notifiche, con la possibilità di rispondere rapidamente ai messaggi in entrata, di ricevere notifiche push e di visualizzare direttamente dalla schermata di blocco gli avvisi arrivati mentre il computer è in stand-by.
Due strumenti di uso giornaliero come Calendario e Mappe sono ancora più integrati, con le seconde che arrivano anche su Mac OS X dopo il periodo di rodaggio e fix passato su iOS, introducendo le stesse funzionalità avanzate come la modalità FlyOver e la visualizzazione 3D, con ovviamente la perfetta sincronizzazione tra i vari dispositivi e sistemi operativi Apple posseduti.
I programmatori Apple hanno poi ottimizzato l’uso della RAM con la tecnologia Compressed Memory, grazie alla quale la memoria viene svuotata più rapidamente, e con App Nap, funzione che interrompe l’uso delle risorse di un’applicazione quando questa viene coperta dalla finestra di un secondo programma in esecuzione, a tutto vantaggio delle prestazioni generali e della durata della batteria.


La gamma Mac non è stata però rappresentata, sul palco del Moscone Center West di San Francisco, solo sotto il punto di vista software da Mac OS X Mavericks, visto che hanno fatto bella mostra anche i nuovi MacBook Air e il Mac Pro. Per quanto riguarda i MacBook Air da 11 e 13 pollici, le novità stanno tutte sotto la scocca Unibody, rimasta invariata nel design.
Grazie all’adozione de recentissimi processori Intel Core i5 e i7 di quarta generazione potenza e autonomia sono al top: a fronte di prestazioni fino a tre volte superiori rispetto ai modelli della passata generazione, la batteria garantisce fino a 12 ore di riproduzione video per il modello da 13” (3 ore in più) e fino a 9 ore per l’11” (4 ore in più).
Maggiore velocità anche per quanto riguarda le unità SSD utilizzate, con un incremento del 45% rispetto ai MacBook Air precedenti, e la connettività Wi-Fi, che abbraccia lo standard “ac”. Disponibili da subito, questi MacBook Air hanno prezzi assolutamente in linea con la gamma precedente.
Tra Mac OS X, MacBook Air e iOS 7, fa quasi specie considerare il Mac Pro come la sorpresa più eclatante del keynote. Basta guardare le foto e comprenderne le dimensioni incredibilmente contenute per lasciarsi andare a quell’effetto “WOW” che ultimamente un po’ mancava assistendo a una presentazione Apple. D’altronde i professionisti dell’immagine e del video avevano chiesto tempo fa a Tim Cook di impegnarsi anche per loro, bisognosi di una nuova macchina in grado di essere al passo con i tempi.
Apple ha fatto di più, concentrando in un cilindro nero alto 25 cm e dal diametro di 17 cm che sembra venire dal futuro, una potenza e una versatilità incredibile. Mac Pro, in uscita entro fine anno, monta in configurazione standard un processore Intel Xeon a 256 bit da 12 core e memorie RAM DDR3 a 1.866 MHz con controller a quattro canali e 60 GBps di banda passante, mentre per quanto riguarda lo storage Apple ha scelto delle velocissime memorie flash con controller PCIe capaci di 1.25 GBps in lettura e fino a 1.0 GBps in scrittura.


La scheda grafica è invece una AMD FirePro con fino a 6 GB di RAM e capace di supportare pienamente il video 4K. Impeccabile la sezione connettività e connessioni, con Wi-Fi ac, Bluetooth 4.0, sei porte Thunderbolt 2 da 20 GBps - il doppio più veloci rispetto a Thunderbolt -, per un totale di 36 dispositivi collegabili in cascata, quattro USB 3.0, HDMI 1.4 e due Ethernet Gigabit.
Fiore all’occhiello, su cui Apple ha messo l’accento durante la presentazione, è infine il fatto che Mac Pro è realizzato e costruito interamente negli USA.