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Audio e Video

Intrattenimento in salotto ad altissima definizione audio/video
19.03.2020 - Novità e anteprime

Intrattenimento in salotto ad altissima definizione audio/video

Grande video e audio potente conquistano il salotto per farci gustare al massimo film, serie TV, eventi sportivi e videogame.

Il salotto di casa è l’angolo di casa solitamente dedicato all’intrattenimento, dove si concentrano gli apparecchi dedicati all’home entertainment come TV e impianto audio, oltre a tutti i device ad essi collegati come console da gioco, decoder satellitari, lettori Blu-ray, set-top-box per lo streaming e tutto quanto si può connettere al televisore, che possiamo considerare un po’ come il re del salotto. Vista l’importanza che ricopre il TV, è bene sceglierlo con accortezza, ottimizzando il più possibile il budget a disposizione con parametri quali la diagonale dello schermo, la tecnologia del pannello, la piattaforma smart adottata e la presenza di funzioni peculiari che potrebbero costituire un valore aggiunto a seconda delle esigenze del singolo utente. 

DIAGONALE SCHERMO: se c’è un aspetto di un TV che non è mai abbastanza, è la diagonale dello schermo. Più grande è, meglio è, a tutto vantaggio dell’immedesimazione in ciò che si sta guardando. La dimensione dello schermo andrebbe scelta in base alla distanza di visione, che diminuisce all’aumentare della risoluzione del pannello. Se quindi con un vecchio TV HD Ready la distanza di visione raccomandata era circa 4 volte la diagonale in cm dello schermo, con il Full HD si è passati a 2,5 volte la diagonale, sino all’1,5 volte suggerito dall’Ultra HD. Una maggiore risoluzione, infatti, consente di avvicinarsi allo schermo senza paura di vedere i singoli pixel, facilitando così il coinvolgimento e il senso di essere “dentro” lo spettacolo in onda, senza che vi siano controindicazioni di affaticamento degli occhi o altro. Ecco quindi che grazie ai valori di cui sopra è facile calcolare che se il divano si trova a 1-1,5 metri il TV Ultra HD consigliato deve avere diagonale tra 40 e 46 pollici, mentre se si è distanti 2,5 metri il miglior coinvolgimento lo si ottiene con schermi da 65 pollici. 

 

pannello

TECNOLOGIA DEL PANNELLO: le due principali tecnologie che caratterizzano i TV odierni sono LCD e OLED. Gli LCD, ormai sul mercato da tanti anni, stanno vivendo una seconda giovinezza grazie all’utilizzo dei Quantum Dots LED, o QLED. I TV QLED utilizzano una retroilluminazione evoluta in cui la luce blu dei LED posti dietro o ai lati del pannello non viene più filtrata dal classico fosforo giallo dei classici TV LED ma da un pannello di nanoparticelle (i Quantum Dots) di materiale non organico (quindi non soggetto a usura nel tempo) il cui compito è “depurare” la luce proveniente dal LED blu emettendone una bianca purissima. I TV QLED offrono così una palette cromatica molto più estesa rispetto della norma (Wide Color Gamut) e capace di abbracciare lo standard cinematografico DCI-P3, oltre al 100% del Volume Colore, ovvero mantengono una qualità cromatica eccezionale per tutti i livelli di luminosità di cui è capace il TV. Un pannello OLED, invece, è formato da pixel organici autoilluminanti, che non hanno quindi bisogno di una fonte di luce permanente posta dietro al pannello come nel caso dei LED/QLED. Ciò si traduce in neri assoluti poiché i pixel che dovrebbero riprodurre il nero di un contenuto rimangono semplicemente spenti. I colori sono quindi saturi e vibranti, senza luci spurie che possono inficiarne la resa. L’OLED offre anche ottimi tempi di risposta e quindi immagini prive di scie e un ampio angolo di visione.  

RISOLUZIONE: ormai l’Ultra HD ha conquistato le più ampie fasce di TV e può essere trovato su apparecchi di ogni dimensione e fascia di prezzo. I contenuti visti su un TV Ultra HD hanno una risoluzione di 3840x2160 pixel, quattro volte superiore rispetto al Full HD e quindi incredibilmente dettagliata e d’impatto. 

 

hdr

HDR: la tecnologia High Dynamic Range, ovvero Elevata Gamma Dinamica, applicata al video fa sì che ciò che viene visualizzato sul televisore è quanto più possibile vicino, come colori, luminosità, contrasto e, più in generale, qualità visiva, a quello che vedono i nostri occhi quando osservano la realtà che ci circonda. I nostri occhi sono infatti due sensori incredibili, più avanzati e sensibili di qualsiasi tecnologia, capaci di adattarsi a situazioni di luce estreme e di coglierne sempre le molteplici sfumature, come ad esempio il tremolio di una candela immersa nell’oscurità o i vari livelli di dettaglio di un ambiente al chiaro di luna. Dettagli che i TV senza HDR non riescono a riprodurre a causa dei limiti dei pannelli convenzionali, incapaci di gestire i picchi più estremi della gamma di colori, luci e ombre che formano un’immagine, la quale viene quindi “appiattita” per rientrare nelle capacità tecniche del TV. 

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DECODER DVB-T2: Dalla primavera del 2022 diventerà operativa a tutti gli effetti una nuova tecnologia per la trasmissione e la ricezione delle frequenze del digitale terrestre, già peraltro nota a tutti i possessori di TV recenti. Si tratta del DVB-T2 e per sfruttarla sarà necessario utilizzare televisori o decoder compatibili. Inoltre, sarà importante che il TV di casa possa gestire un sistema di codifica denominato HEVC. Molti degli apparecchi più recenti sono già compatibili con le imminenti novità, ma è importante conoscerle così da fare un acquisto consapevole. Il DVB-T2 fa parte della “famiglia” del DVB (sigla che sta per Digital Video Broadcasting) inaugurata a livello europeo nel lontano 2008. Come accade per l’attuale digitale terrestre che tutti ormai conoscono bene, ovvero il DVB-T, servirà un decoder o un televisore compatibile per ricevere i canali trasmessi con lo standard DVB-T2. Quali vantaggi comporta? La qualità del video e dell'audio risulta percepibilmente più elevata e allo stesso tempo verrà ampliata la capacità di trasmissione. Questi cambiamenti spianeranno la strada non solo al 4K, che diventerà la qualità di visione più comune ma anche al futuro 8K. I TV compatibili con gli standard ad altissima definizione esistono già, ma non avevano ancora fatto breccia nelle case degli italiani. Il cosiddetto switch-off darà il colpo di grazia ai vecchi modelli promuovendo (obbligatoriamente) le nuove tecnologie. Una novità che ha anche un altro vantaggio: quello di liberare, con la migrazione delle trasmissioni, frequenze da utilizzare per le reti mobili 5G. 

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PIATTAFORMA SMART TV: un moderno TV riesce a esprimere tutte le sue potenzialità solo una volta collegato a internet visto il gran numero di funzioni che sfruttano la connettività per gestire e riprodurre contenuti. In questo senso la piattaforma Smart TV integrata nel televisore svolgo un ruolo importante e la scelta del TV passa anche da questo aspetto. A seconda del produttore possiamo avere installato Android TV, che in sostanza replica le funzionalità e le caratteristiche del sistema operativo Android installato su smartphone/tablet, oppure sistemi operativi proprietari come Tizen OS di Samsung, WebOS di LG e MyHomeScreen di Panasonic. Una delle caratteristiche principali da valutare riguardo la piattaforma Smart TV è la presenza delle app dei servizi di streaming come Netflix, Infinity, Now TV e così via, ma soprattutto la “reattività” della casa costruttrice di aggiornare la sua piattaforma qualora dovessero debuttare nuovi servizi, come ad esempio l’ormai imminente Disney+. Una volta collegato alla rete di casa il TV può anche pescare i contenuti da altri dispositivi connessi, come un PC, un NAS o uno spazio cloud e riprodurli in streaming, oppure interfacciarsi con dispositivi mobili quali smartphone e tablet e visualizzare su grande schermo, sempre senza fili, i contenuti che stanno riproducendo. 

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GAMING: tra le caratteristiche tecniche di un TV che gli appassionati di videogiochi devono prendere in considerazione per far sì che nuovo grande schermo renda al meglio una volta attaccato alla propria console preferita è il valore di input lag (letteralmente “ritardo dell’ingresso”), ovvero il tempo in millisecondi (ms) che intercorre tra l’invio di un segnale all’ingresso di un TV/monitor e la sua visualizzazione a schermo, quindi ad esempio il ritardo che passa da quando si preme un pulsante sul joypad e la sua rappresentazione a schermo. Se l’input lag è superiore ai 150 ms, si potrebbero avere dei problemi nella risposta ai comandi in giochi in cui il tempismo è tutto, come ad esempio picchiaduro, giochi sportivi e di guida, ma anche un titolo d’azione risente del ritardo che può intercorrere tra il momento in cui si preme il comando sul pad e vederne l’effetto nel gioco. La maggior parte dei produttori hanno integrato nei loro TV profili specificamente dedicati al gaming, chiamati Game Mode (o similare), che disabilitano filtri video e altre opzioni non necessarie per abbattere l’input lag e offrire la migliore esperienza di gioco possibile. Non mancano TV che strizzano con ancora più forza l’occhiolino ai gamer integrando tecnologie derivate dal mondo del PC gaming come NVIDIA G-SYNC, che consente di sincronizzare la frequenza di aggiornamento del TV con quella in uscita dalla scheda video della console per eliminare lo screen tearing, ossia la comparsa di righe orizzontali durante il gioco che compromettono la fluidità del video. 

 

PER UN GRANDE VIDEO CI VUOLE UN GRANDE AUDIO

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Il coinvolgimento durante la visione di un film, un evento sportivo o la partita a un videogioco viene esaltato quando accompagnato da un suono coinvolgente e d’impatto. Purtroppo il maggiore limite dei moderni TV ultrapiatti è l’impatto sonoro che gli altoparlanti integrati sono in grado di generare, tant’è che molti produttori utilizzano soundbar integrate nella base dei loro TV di gamma più alta per offrire un’esperienza impeccabile sia sul fronte visivo che sonoro. Proprio le soundbar sono le grandi protagoniste di questi ultimi anni in campo audio: nonostante ingombri ridotti che ne facilitano enormemente l’inserimento in salotto, grazie all’uso di subwoofer esterni wireless e allo sviluppo di DSP (Digital Signal Processor - Processore Di Segnale Digitale) sempre più sofisticati, le moderne soundbar riescono a creare un ambiente sonoro coinvolgente e tridimensionale. DTS Virtual:X e Dolby Atmos sono le due sigle che gli appassionati di cinema devono tenere in considerazione nella scelta di una soundbar, mentre le funzioni di miglioramento del parlato possono migliorare drasticamente la fruizione dei programmi televisivi per tutte quelle persone che non hanno più un udito al top.

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