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Lo standard Dvb-T2 è alle porte: ecco cosa cambia e quali apparecchi saranno compatibili con il nuovo digitale terrestre
02.12.2019 - Novità e anteprime

Lo standard Dvb-T2 è alle porte: ecco cosa cambia e quali apparecchi saranno compatibili con il nuovo digitale terrestre

MPEG-4 e DVB-T2 HEVC sono i prossimi passaggi obbligati per tutti i TV, tra il 2021 e il 2022. Ma già da dicembre 2019 sarà possibile sfruttare un bonus per l’acquisto. Vediamo tutti i dettagli.

Dal 30 giugno 2022 sarà necessario avere un TV o un decoder di ultima generazione per ricevere il segnale del digitale terrestre. Ma questa non è l’unica novità all’orizzonte. L’MPEG-4 diventa obbligatorio dal 2021, portando in tutte le case l’alta definizione, anche per chi ha un TV di ridotte dimensioni.
Dalla primavera del 2022 diventerà quindi operativa a tutti gli effetti una nuova tecnologia per la trasmissione e la ricezione delle frequenze del digitale terrestre, già peraltro nota a tutti i possessori di TV recenti. Si tratta del DVB-T2 e per sfruttarla sarà necessario utilizzare televisori o decoder compatibili. Inoltre, sarà importante che il TV di casa possa gestire un sistema di codifica denominato HEVC. Molti degli apparecchi più recenti sono già compatibili con le imminenti novità, ma è importante conoscerle e prepararsi per tempo. Anche perché c’è la possibilità di ottenere un incentivo per cambiare TV o decoder.

Cos’è il DVB-T2

DVB-T2 sarà il nuovo standard televisivo per la trasmissione digitale. Fa parte della “famiglia” del DVB (sigla che sta per Digital Video Broadcasting) inaugurata a livello europeo nel lontano 2008. Come accade per l’attuale digitale terrestre che tutti ormai conoscono bene, ovvero il DVB-T, servirà un decoder o un televisore compatibile per ricevere i canali trasmessi con lo standard DVB-T2. Quali vantaggi comporta? La qualità del video e dell'audio risulta percepibilmente più elevata. E allo stesso tempo verrà ampliata la capacità di trasmissione. Questi cambiamenti spianeranno la strada non solo al 4K, che diventerà la qualità di visione più comune ma anche all’8K futuro. I TV compatibili con gli standard ad altissima definizione esistono già, ma non avevano ancora fatto breccia nelle case degli italiani. Il cosiddetto switch-off darà il colpo di grazia ai vecchi modelli promuovendo (obbligatoriamente) le nuove tecnologie. Una novità che ha anche un altro vantaggio: quello di liberare, con la migrazione delle trasmissioni, frequenze da utilizzare per il 5G. 

Frequenze: una novità in più passaggi

La liberazione delle frequenze dei 700 MHz, già cedute all’asta agli operatori telefonici, avverrà tra settembre 2021 e giugno 2022. Questo spostamento potrebbe obbligare a intervenire sulle antenne, come già sperimentato in passato per il passaggio al digitale terrestre. Si inizia a migrare le trasmissioni dal Nord Italia, tra il 1 settembre e il 31 dicembre 2021, a seguire toccherà a Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna, nel periodo compreso da gennaio a marzo 2022. Poi sarà il turno delle regioni restanti, entro il 20 giugno 2022.

Le scadenze più importanti sono due

Le emittenti televisive trasmetteranno i loro canali sfruttando lo standard DVB-T2 in via definitiva effettuando lo switch-off entro il 30 giugno 2022. Ma c’è un’altra scadenza altrettanto importante e più vicina. A partire dal primo settembre 2021, andrà in pensione il sistema di codifica del segnale MPEG-2 che verrà sostituito dall’MPEG-4, già utilizzato come codec standard per i video condivisi via web. Questo significa che tutti i canali televisivi saranno diffusi esclusivamente in alta definizione. Quindi, tra meno di un anno, funzioneranno correttamente solo quei TV che sono adatti alla ricezione HD. I canali televisivi del digitale terrestre, a conti fatti, stanno per subire un doppio cambio tecnologico. È importante che tutti gli apparecchi di casa siano compatibili con Dvb-T2 HEVC e MPEG-4.

A cosa serve l’MPEG-4

Il codec Mpeg-4 permette di veicolare un numero maggiore di informazioni all’interno dello stesso spazio, comprimendole in modo più efficiente rispetto all'MPEG-2. Cosa che renderà possibile la liberazione delle frequenze come da calendario. Grazie alle sue caratteristiche di migliore compressione, MPEG-4 può anche facilitare l’utilizzo dell’alta definizione da parte delle emittenti. Ma non si tratta certo di una novità: sono circa 10 anni che i negozi vendono Tv compatibili con questo standard. Per chi non ricorda se il proprio televisore è o meno MPEG-4 compatibile, basta fare un giro sui canali del digitale terrestre in HD, quelli dal 501 in poi. 

Il bonus di 50 euro

La recente novità è che le famiglie meno abbienti potranno chiedere al negoziante o al rivenditore uno sconto fino a 50 euro al momento di acquistare un televisore oppure un decoder compatibile con lo standard DVB-T2 con HEVC, come ufficializzato in Gazzetta Ufficiale dal Decreto Legge del ministero dello Sviluppo Economico. Lo sconto sarà inferiore al massimo previsto (ovviamente) se il dispositivo acquistato costerà meno di 50 euro e verrà applicato includendo l’IVA al prezzo.
Le famiglie aventi diritto dovranno compilare un modulo che si può scaricare dal sito del ministero dello Sviluppo. Servirà come autocertificazione, per dichiarare di rientrare nella categoria dei nuclei familiari con un reddito complessivo Isee fino a 20.000 euro. Al resto del processo legato allo sconto penserà direttamente l’esercente. Attenzione: Agenzia delle entrate, Guardia di Finanza e Inps hanno già dichiarato che faranno verifiche su coloro che richiederanno il bonus. Chi verrà scoperto a truffare dovrà restituirlo.
Il bonus sarà attivo dal 18 dicembre del 2019 e dovrebbe continuare a essere disponibile fino a dicembre 2022, anche per l’acquisto di apparecchi e accessori MPEG-4 compatibili. I finanziamenti pubblici stanziati per l’erogazione, però, sono contingentati. Quindi i fondi a disposizione potrebbero terminare prima che tutti coloro che ne hanno diritto possano usarli.

Il TV è compatibile oppure no?

Come verificare se un televisore è idoneo a supportare i nuovi standard oppure no? A partire dal 2017 i negozianti sono stati obbligati a vendere televisori in grado di ricevere i canali trasmessi grazie al segnale DVB-T2. Come già sottolineato, l’MPEG-4 ha iniziato a essere uno standard presente nei TV da molto tempo (circa a partire dal 2009/2010). Possiamo dire che tutti i TV acquistati dopo il 1 gennaio 2017 (a meno che non siano usati) sono compatibili con le novità in arrivo. E anche parte di quelli comprati in precedenza, soprattutto se risalgono al 2016. A breve le principali emittenti televisive dovrebbero mettere a disposizione dei cittadini italiani alcuni canali di test che serviranno proprio a verificare concretamente se l’apparecchio in uso funzionerà bene o meno anche nel prossimo futuro, con il passaggio ai nuovi standard.

Nuovo DVB-T2

Come orientarsi all’acquisto

Esistono TV compatibili con le novità in arrivo di tutte le tipologie e i prezzi, che partono anche dalle piccole dimensioni, ovvero dai 22 pollici. Quindi non è necessario affidarsi a un enorme apparecchio smart da appendere alla parete. In alternativa è anche possibile acquistare un semplice decoder, mantenendo il “vecchio” televisore. Ci sono dispositivi che adattano il TV semplicemente all’MPEG-4, ma sicuramente vale la pena optare per un upgrade completo acquistando un decoder (o un TV) che abbia tutte le caratteristiche adatte a godersi la televisione dal 2022 in poi. Molto probabilmente un televisore acquistato nel 2014-2015, anche se compatibile a livello di specifiche, nel 2022 sarà troppo vecchio per stare al passo con i tempi, quindi tutte queste novità “obbligate” potrebbero essere una buona scusa per cambiarlo.
Generalmente molti TV adottano anche una serie di bollini, per aiutare a colpo d’occhio a capire quali sono le caratteristiche dell’apparecchio. I TV con il logo DVB-T2 compatibili con il codec HEVC dovrebbero mostrare un bollino blu e nella maggior parte dei casi anche il marchio rosso DGTVI PLATINUM. In generale, pur essendo compatibili con DVB-T2, i TV venduti prima del 2016 potrebbero non integrare il codec HEVC: anche questa è una cosa da verificare, controllando nelle specifiche del proprio apparecchio.
Vediamo ora alcuni decoder compatibili con queste tecnologie e TV di ridotto polliciaggio, anch’esse già compatibili con ogni futuro upgrade, HEVC compreso, così da avere una prima panoramica di prodotti perfetti per questo eventuale passaggio del proprio impianto.

Decoder TELESYSTEM - TS9015

Questo Set Top Box di terza generazione DVB-S/S2 HEVC è certificato Tivùsat e Tivùon, quindi è tra i più completi in circolazione. Cos’è Tivùsat? È una piattaforma satellitare che consente di guardare l’offerta generalista dei canali più noti come Rai, Canale 5, Italia 1, La 7, eccetera, ma anche i nuovi canali televisivi nazionali trasmessi via digitale terrestre, il tutto senza disporre di antenna ma sfruttando - appunto - il satellite. Soprattutto, dà la possibilità di accedere a numerosi canali del panorama televisivo italiano anche in HD e Ultra HD. In totale mette a disposizione 113 canali di cui 50 in HD e 4 in 4K. La tecnologia Tivùon, invece, permette di rivedere i contenuti già trasmessi quando si vuole. Inoltre consente di guardare le piattaforme on-demand come Infinity, funge da videorecorder con tanto di funzione time shift e può essere usato come mediaplayer.
TS9015 si utilizza facilmente grazie al display luminoso e al telecomando universale per gestire TV e decoder. Nella confezione è inclusa la tessera Tivùsat HD, che va poi attivata chiamando il numero telefonico ad hoc o via web. Caratteristiche tecniche e compatibilità: piattaforma Standard MHP 1.1.3 per l’accesso alle applicazioni OTTV, Video HD/SD MPEG-2/MPEG-4, risoluzione fino a 720p e 1080p via HDMI, Audio MPEG Layer I e II, Dolby Digital Plus, Down-mix Stereo, Porta Ethernet, 2 Lettori Smart Card, ordinamento canali automatico.

Nuovo DVB-T2

Decoder ADB – iCAN ST390

i-CAN ST390 è un decoder digitale satellitare con HDTV e sintonizzatore DVB-T2 HEVC. Supporta la connessione di rete Ethernet e dà accesso a tutta la programmazione televisiva gratuita, anche in alta definizione. Grazie ai menu semplici e intuitivi è facile da utilizzare anche per chi non ha confidenza con la tecnologia. Consente in modo veloce l’Ordinamento Automatico dei canali, l’attivazione del Blocco Bambini e la Scansione Canali Automatica e Manuale per la ricerca dei canali preferiti. Permette di registrare su dispositivo USB e riprodurre sempre da dispositivo esterno USB. Si installa da solo ed è dotato di uscite HDMI e SCART. Per l’audio è presente l’uscita Audio SPDIF Coassiale che consente il collegamento a Home Cinema.

Nuovo DVB-T2

TREVI - HE 3388 TT

Il Decoder Digitale Terrestre HD DVBT-T2 HEVC di Trevi, modello HE 3388 TT è anch’esso pronto a ricevere il nuovo segnale digitale della televisione. Inoltre è pensato per registrare i programmi preferiti e leggere la maggior parte dei file multimediali appoggiandosi a un dispositivo di memoria esterna da collegare tramite presa USB. La registrazione può anche essere eseguita in presa diretta mentre si guarda un altro canale oppure con programmazione tramite funzione Timeshift. È compatibile con i codec come Jpeg, HEVC, HD, MPEG-4 ed Mp3. Il display Led facile da leggere anche da lontano e il telecomando rendono più semplice e immediato l’uso.

HISENSE - H32B5620

Questo smart TV con pannello LCD permette di guardare non solo tutti i canali gratuiti ma anche quelli on demand utilizzando le applicazioni di Netflix, DAZN, Prime Video, YouTube, Infinity, Chili TV, eccetera. L’interfaccia SMART VIDDA U 2.5 rende questo apparecchio intelligente intuitivo da utilizzare, per raggiungere con il telecomando tutte le app e le sorgenti preferite, che possono poi essere aggiunte nella schermata iniziale, personalizzabile. I colori risultano fedeli e ricchi di sfumature mentre il pannello ad elevato contrasto enfatizza la profondità di campo e mostra bianchi luminosi. Con i suoi 32” H32B5620 offre una risoluzione HD pari a 1366 x 768 pixel e permette l’upscaling all’Ultra HD. Il decoder integrato supporta i codec HEVC (H.265), VP9, H.264, MPEG4, MPEG2,VC1 ed MVC. Dal punto di vista della connettività non mancano due HDMI 1.4, due USB 2.0, Ethernet LAN e Wi-Fi 802.11bgn.

Nuovo DVB-T2

LG - 32LK610B

LG 32LK610B è un TV Smart LCD da 32” (1366x768) con Active HDR, resolution upscaler, supporto al codec HEVC e ricevitore TV digitale Terrestre DVB-T2 integrato. La funzione Dynamic Color, supportata processore d’immagine Quad Core, rende i colori intensi e realistici, indipendentemente dalla sorgente. La funzione 4K upscaling, inoltre, migliora le immagini a bassa risoluzione mentre l’effetto surround di LG riproduce fedelmente i suoni e aumenta la percezione di essere immersi nei propri film e documentari preferiti. Questo TV è caratterizzato da un’elegante struttura in metallo adatta a tutti gli ambienti. Collegare i propri dispositivi, senza l’uso di cavi, è facilissimo. Basta sfruttare il Bluetooth. Registra su USB, permette l’ordinamento automatico dei canali ed è dotato di LAN, 2 USB e compatibilità con la piattaforma Tivùsat/Tivùon. Inoltre supporta lo standard Miracast per trasferire audio e video tra dispositivi senza preoccuparsi di codec e formati.

Nuovo DVB-T2

Philips - 32PFS6402/12

È un televisore con pannello LED ultra sottile da 32” Full HD (1920x1080), che integra un decoder DVB T/C/T2/T2-HD/S/S2. Si basa su sistema operativo Android 5.1 (Lollipop) e ha tutta una serie di app preinstallate tra cui YouTube e Netflix. Dal TV si accede quindi anche a Internet. La caratteristica peculiare di questo modello è la presenza della modalità di illuminazione Ambilight su 2 lati, con le funzioni Ambilight+hue e Ambilight Music. Grazie alla luce soffusa sui due lati dello schermo si ha l’impressione che la grandezza del TV sia maggiore e l’esperienza di visione è più immersiva. Il sistema Philips Pixel Plus HD ottimizza la qualità dell'immagine per ottenere un maggiore contrasto indipendentemente dalla qualità iniziale dell’immagine. Infine la memoria per i contenuti, espandibile, è pari a 16 GB.

Nuovo DVB-T2