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Qual è il migliore tv? Guida all'Acquisto di TV LCD e Plasma
27.09.2010 - Guide e tutorial

Qual è il migliore tv? Guida all'Acquisto di TV LCD e Plasma

Guida all¿Acquisto di TV

Qual è il migliore Tv in commercio? Quali sono le caratteristiche salienti da prendere maggiormente in considerazione?
Euronics vuole venire incontro ai propri Clienti elencando i principali fattori che possono giocare un ruolo chiave nell’acquisto del nuovo Tv. Qui di seguito troverai risposta alle maggiori domande (divise in capitoli) che potresti porti prima di proseguire con la scelta!

1. I pro e i contro di Plasma e Lcd: (i televisori al plasma; i televisori Lcd; cosa scegliere)
2. HD-Ready, Full HD, 3D Ready
: (Scansione interlacciata e progressiva; gli scaler)
3. La frequenza d’immagine:
100, 200, 400, 600 Hz: come questi valori della frequenza di aggiornamento dello schermo influiscono sulla qualità dell’immagine
4. Televisori Lcd: quale retroilluminazione è la migliore? (Televisori Lcd; arrivano i Led; tanti tipi di retroilluminazione Led; il futuro)
5. HDTV come sfruttarla al massimo: Avere un televisore HD è solo il primo passo per godere la qualità dell’alta definizione: servono anche le sorgenti video adatte, come decoder, lettori Blu-ray o dispositivi per visualizzare i video HD scaricati dal PC: (Trasmissioni televisive; lettori Blu-ray; prese USB e wireless; videogiochi)
6. Recorder tv: Non serve più un apparecchio separato per non perdersi nemmeno una puntata della propria serie preferita.
7. Giocare in 3D sui nuovi TV: Grazie ai nuovi televisori 3D e alla PlayStation 3 esplode la febbre del tridimensionale.

La presenza sul mercato di tantissimi modelli diversi, fa sorgere nell’acquirente di un televisore, al momento dell’acquisto, dubbi e incertezze. Inoltre, doversi barcamenare tra le tante tecnologie disponibili, contribuisce notevolmente a creare confusione.
La prima scelta che deve fare chi sia interessato a un nuovo tv, è quella di orientarsi verso un modello al plasma o Lcd. Affinché la scelta sia consapevole, è bene conoscere ognuna delle due tecnologie e sapere come funzionino.

I televisori al plasma
I televisori al plasma sono stati i primi schermi piatti a vedere la luce, ormai qualche decennio fa, anche se solo molto più di recente il forte e repentino calo dei prezzi hanno reso disponibile questi modelli al grande pubblico. In un televisore al plasma, il pannello è formato da celle contenenti dei gas.
Questi gas possono essere accesi da scariche elettriche, ciò porta alla loro ionizzazione trasformandoli in plasma, da cui il nome della tecnologia. Un televisore al plasma non ha bisogno di retroilluminazione, come avviene invece nei tv Lcd, poiché la luce è emessa dei fosfori attivati, o per meglio dire eccitati, dal plasma stesso presente nelle diverse celle.
Ogni cella attiva uno specifico pixel formato da tre sottocelle, ognuna responsabile di un colore Rgb (rosso, verde e blu). Secondo l’eccitamento di ognuno di questi sottopixel, si genera una specifica sfumature di colore.

I televisori Lcd
Nei televisori Lcd non vi è gas. Sono, però, sempre presenti celle e sottocelle. Al posto del gas troviamo i cristalli liquidi. Quando sottoposti a una scarica elettrica, i cristalli liquidi si orientano in un modo specifico permettendo il passaggio maggiore o minore di luce.
Anche qui sono presente sottocelle Rgb che permettono la riproduzione del colore che serve in quello specifico istante. La necessaria retroilluminazione è garantita da lampade, le più recenti sono a tecnologia Led.

Cosa scegliere
Ormai sia i televisori al plasma, sia Led hanno raggiunto un’elevata qualità ed è veramente difficile decidere quale delle due tecnologie sia migliore. Percepire le differenze, pur avendo due diversi schermi uno accanto all’altro, è difficile. Per dovere di cronaca, vi diciamo che la maggior parte dei test effettuati su campioni ciechi, ossia su persone che non sapevano se stavano guardando televisori al plasma o Lcd, ha dato come vincitori i tv al plasma.
Comunque, ripetiamo che la differenza è così minima da poter essere considerata solo se si cerca la perfezione assoluta o se si è dei patiti di tecnologia. Inoltre, i televisori Lcd, essendo basati su una tecnologia più recente, hanno maggiori margini di miglioramento e, mentre sono poche le aziende che producono tv al plasma, tutte hanno in produzione televisori Lcd. Si deve anche tenere presente che le tv Lcd, soprattutto se dotate di retroilluminazione a Led, consumano molto meno energia di un plasma e sono, quasi sempre, più leggere e più sottili.
Un altro fattore da considerare è che i televisori di dimensioni più ridotte sono ormai disponibili solo con tecnologia Lvd. Infatti, a parte qualche rarissima eccezione, i televisori al plasma sono disponibili solo a partire dai 42/46 pollici.
È possibile che molti pensino con nostalgia ai tempi in cui i televisori avevano il tubo catodico. L’unico pensiero, al momento dell’acquisto, era quello della dimensione. Inoltre, una tv da 32 pollici era già molto grande. Tutto ciò rendeva facile e immediata la scelta del modello da portare in casa. Ora è cambiato tutto, sia per la presenza sul mercato di televisori Lcd e al plasma, sia perché è possibile scegliere tra tante diverse tecnologie. Vediamo di esaminarne alcune.

HD-Ready, Full HD e 3D Ready 

Per un acquisto mirato è bene conoscere tutto sulla risoluzione dei televisori

L’alta definizione è entrata nelle nostre case. I canali satellitare di Sky già trasmettono da tempo in HD e sul digitale terrestre è possibile vedere Rai e Mediaset, per ora ancora in fase sperimentale, in alta definizione. Al momento dell’acquisto del televisore in alta definizione è possibile scegliere fra tre diverse tecnologie: HD-Ready, Full HD e 3D Ready.
Un televisore HD-Ready ha una risoluzione massima di almeno 1.280 x 720 pixel, mentre un tv Full HD ha una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel. Semplificando il concetto possiamo dire, in termini forse poco tecnici ma sicuramente efficaci, che un televisore Full HD riproduce un’alta definizione migliore rispetto a uno HD-Ready. Comunque, è necessario fare alcune importanti precisazioni. Per prima cosa, le maggiori potenzialità di un Full HD si concretizzano solo se la trasmissione che si riceve ha una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel, altrimenti la qualità tra i due sistemi è praticamente identica.
Inoltre, questa differenza di risoluzione si apprezza maggiormente su televisori di grandi dimensioni. È possibile affermare, con una buona dose di sicurezza, che sino a 32 pollici un televisore HD-Ready e uno Full HD sono sostanzialmente identici. Inoltre, è importante la qualità della vista di chi osserva il tv. Chi ha una vista migliore, apprezza maggiormente le differenze esistenti tra le due tecnologie. È anche bene sapere che i lettori di dischi digitali Blu-ray trasmettono i filmati a 1.920 x 1.080 pixel e, quindi, per vederli nel migliore dei modi, è necessario dotarsi di un televisore Full HD.
La tendenza dei produttori, anche se ci vorrà ancora del tempo perché sia del tutto applicata, è quella di andare verso la sola produzione di televisori Full HD. Infine, è necessario parlare anche di scansione interlacciata e progressiva (lo faremo più avanti). Per ora, basti sapere che un televisore Full HD è in grado di riprodurre segnali a 1.920 x 1.080 pixel in modalità progressiva, permettendo, ancora una volta, di sfruttare al meglio la qualità offerta dai lettori Blu-ray.
Solo di recente, ma hanno avuto subito un notevole successo, sono arrivati sul mercato i televisori 3D Ready. Questi, tutti Full HD, offrono in più la capacità di riprodurre immagini tridimensionali con una qualità ed efficacia paragonabile a quanto già da tempo possiamo apprezzare nelle sale cinematografiche. Ovviamente per la corretta visione da parte dello spettatore è necessario l’utilizzo di speciali occhialini. Un modo nuovo di guardare la tv e di essere sempre più coinvolti in ciò che essa ci propone.

Scansione interlacciata e progressiva
Un video è, di fatto, la riproduzione a velocità elevata di immagini fisse. L’occhio umano, per il fenomeno della persistenza ottica, percepisce queste immagini statiche come in movimento. Un filmato può essere generato, e quindi riprodotto, in modalità interlacciata o progressiva.
Ogni singolo fotogramma deve essere pensato come composto da una serie di righe. Nel caso della scansione interlacciata, sono riprodotte prima tutte le linee dispari, quindi tutte le linee pari. Ancora una volta, il fenomeno dalla persistenza ottica fa sì che si percepisca un’immagine intera e completa. Il vantaggio garantito dalla scansione interlacciata è quello di occupare una banda minore. Sia trasmissioni a definizione standard, sia in alta definizione, possono, quindi, essere generate in modalità interlacciata con un utilizzo minore di risorse. Di contro, questo alternarsi di linee crea uno sfarfallio che, alla lunga, stanca la visita e causa una perdita di qualità nell’immagine.
Con la scansione progressiva, invece, le linee che compongono un fotogramma sono riprodotte sequenzialmente dalla prima all’ultima. In questo caso, è richiesta una banda maggiore ma le immagini sono notevolmente più stabili e precise permettendo la riproduzione di un numero maggiore di dettagli.

Gli scaler
Per concludere questa interessante carrellata sulla risoluzione video, non resta che parlare degli scaler. Abbiamo detto di come un televisore HD-Ready abbia una risoluzione, definita come nativa, di 1.280 x 720 pixel. Comunque, grazie all’integrazione di uno scaler, è in grado di riprodurre qualsiasi altro tipo di risoluzione. Infatti, lo scaler si occupa di portare ogni possibile risoluzione in entrata alla risoluzione nativa del televisore. Più lo scaler opera con efficacia, maggiore è la qualità delle immagini riprodotte dal televisore.
È importante sapere che la maggior parte dei sintoamplificatori esterni multicanale dedicati all’home cinema, anche se in teoria si occupano della sezione audio, sono dotati al loro interno di scaler video. Di solito, anche se ovviamente non è sempre così, operano meglio di quelli presenti all’interno dei televisori. Per questo, gli appassionati di home cinema, collegano in entrata al sintoamplificatore, tutte le periferiche video, come lettori Blu-ray e console per videogiochi, con un solo cavo in uscita che raggiunge il televisore.

La frequenza d’immagine

100, 200, 400, 600 Hz: come questi valori della frequenza di aggiornamento dello schermo influiscono sulla qualità Molti produttori di televisione pubblicizzano i loro migliori modelli vantandone l’elevata velocità in Hz.
Per questo, avrete sicuramente sentito parlare di 100 Hz, 200 HZ fino a 600 Hz. Questi valori fanno riferimento alla frequenza d’immagine, un elemento tecnico che vale sicuramente la pena approfondire.

Il movimento che percepiamo quando guardiamo un filmato su un televisore, è in realtà un’illusione. Infatti, il tv riproduce una serie d’immagini statiche che, proposte in rapida successione, sono percepite come movimento grazie al fenomeno della persistenza visiva. Perché una serie d’immagini sia vista come un filmato senza scatti, deve essere composta da almeno trenta immagini al secondo.
Questo valore può, comunque, aumentare nel caso di scene con azioni molto veloci come, ad esempio, la corsa di un’auto. In questo caso, trenta immagini al secondo potrebbero non essere più sufficienti.
Un televisore standard è dotato di una frequenza d’immagine di 50 HZ che equivalgono a 50 fotogrammi al secondo.
Senza addentrarsi troppo in altri contenuti tecnici, è comunque importante sapere che queste immagini sono riprodotte in modalità interlacciata. Ciò vuol dire che non sono realmente 50 fotogrammi al secondo, bensì 50 semiquadri (mezzi fotogrammi) che equivalgono a una frequenza reale di 25 fotogrammi al secondo. È anche vero, però, che i televisori non sono compatibili solo con i 50 Hz della tecnologia PAL che contraddistingue i tv europei, ma anche con quella NTSC americana che opera a 60 Hz. Considerando di nuovo i semiquadri quadri, otteniamo il fatidico 30 fotogrammi al secondo.
Per garantire una maggiore fluidità, molti televisori integrano la tecnologia 100 Hz che, di fatto, raddoppia il numero d’immagini riprodotte in un secondo permettendo di ottenere scene più fluide e garantendo un minor sfarfallio delle immagini.
Il numero reale dei fotogrammi in realtà non cambia. Infatti, la tecnologia 100 Hz non fa altro che generare digitalmente, tra due fotogrammi, uno intermedio raddoppiando così la frequenza d’immagine.
Moltiplicando più volte l’effetto, si ottengono i 200 Hz. Maggiore è la frequenza, più fluide dovrebbero essere le immagini riprodotte anche se, oltre certi limiti, l’occhio umano non è più capace di percepirne le differenze.
È d’obbligo segnalare anche un rovescio della medaglia dovuto al fatto che questi fotogrammi aggiunti possono generare degli artefatti digitali che sporcano l’immagine sullo schermo.
Non è possibile generalizzare e, inoltre, la tecnologia si è ormai così evoluta da aver quasi del tutto eliminato questo difetto. Comunque, potrebbe a volte affiorare, ad esempio durante la visione di dischi digitali come DVD e Blu-ray. Per questo, ogni televisore, permette di disattivare la sua tecnologia a incremento di frequenza d’immagine. Provatala e verificare di persona se utilizzarla o meno.
I televisori 200 Hz diventano indispensabili per vedere invece i film in 3D. Con la visione tridimensionale, infatti, la frequenza dell’immagine che arriva effettivamente a ciascun occhio è la metà di quella complessiva: una visione 3D su un televisore 200 Hz equivale quindi a un film tradizionale visto su un tv 100 Hz.
Quando si parla di 600 Hz, invece, il discorso è diverso. Questa tecnologia è presente sui televisori al plasma che indicano, con questo valore, quante volte è riprodotto un fotogramma per garantirgli i corretti colori. In questo caso, i 600 Hz migliorano la riproduzione dei colori, non la fluidità del filmato, che comunque rimane molto buona con i televisori al plasma.

Televisori Lcd: quale retroilluminazione è la migliore?

Chi non s’interessa di tecnologia, probabilmente pensa che i televisori si dividano solamente in schermi al plasma e schermi Lcd. In effetti, i televisori Lcd possono essere di diversi tipologie, tutte legate alle modalità di retroilluminazione.
Prima di entrare nello specifico, si deve sapere come funziona un televisore Lcd.

Televisori Lcd
I televisori riproducono le immagini sullo schermo generando della luce. Una tv Lcd è composta da una serie di celle che, per comodità, possiamo paragonare degli specchietti. Questi specchietti possono essere velocemente orientati in modo da far passare più o meno luce e, quindi, generare una luminosità maggiore o minore. In un televisore Lcd tradizionale, la luce che illumina gli specchi è generata da dei tubi luminosi che attraversano l’intero schermo, di solito orizzontalmente.
Questi tubi sono conosciuti come elementi a catodo freddo e generano una luce che non è perfettamente bianca, ma tendente leggermente al blu. Questo leggerissimo viraggio, incide sulla qualità del colore che non raggiunge la perfezione e il realismo che si desidererebbe avere.
Inoltre, bisogna considerare anche un altro fattore: quando si vuole riprodurre su un televisore il colore nero, gli specchietti di cui sopra, nella zona interessata, sono posti in modo da impedire totalmente il passaggio della luce.
La lampada della retroilluminazione, però, resta comunque accesa e, proprio per questo, non si riesce a raggiungere un nero totale e assoluto. Ricordiamo, che un nero più nero, permette la riproduzione sullo schermo di un numero maggiore di sfumature di grigio, fattore che garantisce immagini dotate di una maggiore profondità e tridimensionalità, soprattutto nelle scene molto scure.

Arrivano i Led
Il numero di tubi a catodo freddo presenti su un televisore Lcd tradizionale è molto basso e ciò significa che ognuno incide su un’area elevata dello schermo. Per questo si è passati alla retroilluminazione a Led. I Led sono molto più piccoli e, utilizzandone molti, ognuno di essi agisce su una zona più limitata di schermo.
Ciò vuol dire che, qualora l’intera zona di competenza dovesse riprodurre il nero, il relativo Led può essere spento permettendo la riproduzione del nero perfetto (o quasi). Inoltre, un televisore a retroilluminazione a Led è sottilissimo, come dimostrano i tv Lcd di ultimissima generazione. Altro fattore importante, i Led consumano molto meno e garantiscono un importante risparmio energetico.

Tanti tipi di retroilluminazione Led
Abbiamo già detto molto, ma non è tutto. Infatti, anche la tecnologia a retroilluminazione a Led ha le sue varianti. In un televisore Led Edge, i Led sono posti sul bordo dello schermo. Ognuno di questi agisce, quindi, su una fascia del pannello. Per spegnere ogni singolo Led, bisogna, quindi, che l’intera fascia debba riprodurre il nero.
Nei modelli Full Led, tecnologia conosciuta anche con il nome di Direct LED, le lampade Led sono, invece, distribuite uniformemente su tutto il pannello. Sono in numero maggiore e, agendo su una porzione più limitata di schermo, è molto più probabile che possano essere spente per riprodurre il nero profondo. La tecnologia che permette lo spegnimento di ogni singolo Led quando questo deve riprodurre il nero, è conosciuta con il nome di Local Dimming.
A complicare ulteriormente il discorso, ecco i televisori Led Edge Local Dimming. Infatti, utilizzando una tecnologia complessa da spiegare, anche perché i produttori sono giustamente gelosi dei loro brevetti, si è riusciti a utilizzare il Local Dimming anche su televisori Led Edge.

Il futuro
In questi settori, fare previsioni è davvero difficile. Sulla carta, i risultati migliori dovrebbero essere garantiti dal Local Dimming e dai Full Led. Di contro, anche i Led Edge, soprattutto se utilizzano la tecnologia Local Dimming, garantiscono immagini di elevatissima qualità.
Inoltre, essendo presente sui un pannelli Led Edge un numero minore di lampade, questi ultimi costano e consumano molto meno. Questo fattore interessa molto sia i produttori, sia gli acquirenti, ed è probabile che siano proprio i televisori Led Edge Local Dimming quelli destinati a dominare il prossimo mercato. Ovviamente, tutte queste tecnologie possono essere applicate sia a televisori 2D, sia ai 3D. 

HDTV come sfruttarla al massimo

Avere un televisore HD è solo il primo passo per godere la qualità dell’alta definizione: servono anche le sorgenti video adatte, come decoder, lettori Blu-ray o dispositivi per visualizzare i video HD scaricati dal PC.

Vedere una trasmissione televisiva in alta definizione è un’altra cosa. Ormai quasi tutti i televisori in commercio sono in grado di riprodurre l’alta definizione, ma non tutti sanno effettivamente come debbano essere utilizzati per essere sfruttati al meglio delle loro potenzialità. Ecco, quindi, tutto ciò che al momento è possibile vedere in alta definizione.

Trasmissioni televisive
Attualmente, se si vogliono vedere trasmissioni in alta definizione, la parte del leone la fanno sicuramente i canali satellitari di Sky. Il loro numero è in crescita e, dalla fine di luglio, tutti i canali cinema di Sky sono visibili in HD. Inoltre, sono trasmesse in alta definizione gran parte degli eventi sportivi, comprese tutte le partite del campionato di calcio italiano e della Champions League.
Anche i recenti Campionati del mondo di Calcio in Sud Africa e le Olimpiadi invernali di Vancouver, hanno goduto dell’alta definizione. Sempre in HD, nel pacchetto Sky sono disponibili canali monotematici su serial televisivi e documentari. Per vedere Sky in alta definizione, ci si deve abbonare al pacchetto scelto e richiedere specificatamente un decoder Sky HD.
Anche sul digitale terrestre vi sono offerte a pagamento per vedere in alta definizione contenuti, soprattutto sportivi. Pochi, però, sanno che Rai 1 e Canale 5 già trasmettono gratuitamente in alta definizione. Per ora si tratta di trasmissioni sperimentali, ma sono già visibili. Per poterle apprezzare, ci si deve sintonizzarsi sui canali 501 e 505 del digitale terrestre.
La numerazione di questi canali può cambiare secondo la zona e ancora non tutte le aree sono raggiunte da queste trasmissioni sperimentali in alta definizione. Inoltre, si deve anche tenere conto del fatto che, per poterle vedere in HD, il televisore deve essere dotato di un sintonizzatore per il digitale terrestre in alta definizione, cosa che non deve essere data per scontata neanche su un televisore Full HD.
È difficile prevedere tempi certi, ma di sicuro la tendenza è quella di andare verso l’alta definizione e, in tempi relativamente brevi, tutti i canali, almeno quelli che trasmettono su scala nazionale, saranno in HD.

Lettori Blu-ray
Se si desidera il massimo dalla visione in alta definizione, ci si deve affidare a un lettore Blu-ray. Questi lettori sono in grado di produrre segnali Full HD a 1080p garantendo, al momento, la miglior qualità possibile. Ovviamente, per avere il massimo, anche il televisore deve avere specifiche Full HD.
Comunque, anche un televisore HD-Ready è in grado di riprodurre adeguatamente un film su disco Blu-ray rimanendo sempre nell’ambito dell’HD, anche se a una definizione leggermente minore. Un lettore Blu-ray, deve essere connessa a un televisore tramite presa e cavo HDMI.

Prese USB e wireless
Molti televisori HD, soprattutto quelli di fascia elevata, permettono la connessione di periferiche esterne come, ad esempio, pen drive e hard disk. Ciò è grazie alla presenza di una o più porte USB. Queste periferiche permettono di riprodurre materiale scelto dall’utente. Ad esempio, è possibile trasferire su un pen drive filmati in alta definizione e fotografie.
Inoltre, è possibile collegare al televisore direttamente fotocamere e videocamere. In tal modo, è possibile vedere in alta definizione i ricordi di una vacanza o di un particolare evento. Inoltre, molti HDTV sono dotati di funzione slideshow che permette di vedere le fotografie in sequenza con dissolvenze e, spesso, anche accompagnate da musiche di sottofondo.
Un’esperienza nuova e intrigante per mostrare le proprie fotografie ad amici e parenti. Alcuni televisori HD, spesso grazie a dei piccoli accessori aggiuntivi da acquistare separatamente, sono dotati anche di capacità wireless. In questo modo, il tv può essere diventare parte di una rete casalinga e acquisire dati, come immagini in alta definizione, direttamente da un computer.
Molti televisori HD hanno dei contenuti pre-caricati in alta definizione, spesso aggiornabili via Internet se il tv è connesso al web. Possono essere i più disparati e variano da produttore a produttore. Possono essere notizie, oppure videoricette, sino alla presentazione di programmi per rimanere in forma e in salute. Gran parte di questi contenuti sono in alta definizione. Inoltre, è spesso possibile collegarsi ai più noti siti web, come ad esempio YouTube, per visionarne il contenuto sul televisore.

Videogiochi
Un altro modo per sfruttare un televisore HDTV è di collegarvi una console per videogiochi in grado di trasmettere segnali in alta definizione, come la PlayStation 3 o l’Xbox 360. L’esperienza di gioco in HD è coinvolgente ed esaltante e permette al giocatore di sentirsi parte stessa dell’ambiente in cui si sta svolgendo l’azione. Inoltre, la possibilità di vedere anche particolari molto piccoli, può aiutare a svolgere le missioni che il gioco spesso richiede.
I produttori di videogiochi, hanno ormai preso coscienza di questa realtà e realizzano prodotti di elevatissima qualità disegnando ambienti realistici e ricchi di particolari. Praticamente tutti giochi per PlayStation 3 o Xbox 360 sono in alta definizione.

Recorder tv

I modelli più recenti di tv possono videoregistrare i programmi televisivi

Non serve più un apparecchio separato per non perdersi nemmeno una puntata della propria serie preferita Una delle novità più interessanti proposta dai recenti modelli di televisori è la modalità Recorder tv. I videoregistratori a cassetta sono ormai finiti nel dimenticatoio e, per registrare i programmi televisivi preferiti, si usano registratori con hard disk o videoregistratori DVD.
I Recorder tv rendono tutto più facile e non è più necessario acquistare una specifica periferica per realizzare delle registrazioni video. Approfondiamo l’argomento e cerchiamo di capire cosa sia esattamente un Recorder tv.

Comodo e veloce
I Recorder tv permettono di registrare trasmissioni video su periferiche esterne, come pen drive o hard disk, connesse a una delle porte USB del televisore. La registrazione è realizzata nel formato originale della trasmissione, quindi a definizione standard o ad alta definizione secondo le sue specifiche. Le modalità di registrazione sono semplicissime e basta spingere un solo pulsante per avviarla.
Stessa cosa per rivedere i programmi, una volta inserita la periferica nella presa USB, sullo schermo è possibile avere l’elenco di tutte le registrazioni in essa presenti. Con i cursori del telecomando, ci si sposta sulla registrazione che si desidera vedere e si avvia spingendo un solo tasto. Ovviamente, la registrazione può essere gestita mettendola in pausa, tornando indietro o velocizzando la sua riproduzione.Come si vede il sistema è comodissimo e, ormai, è molto facile avere in casa un pen drive da usare a questo scopo, anche saltuariamente.
Comunque, un Recorder tv ha qualche limite ed è bene conoscerlo. Per prima cosa la registrazione è eseguita in un formato proprietario e il video può essere visto solo sullo stesso televisore. Ciò per motivi di copyright, in tal modo non è possibile trasferire la trasmissione su altri supporti e commettere, così, un’azione illegale.
Inoltre, i filmati occupano un certo spazio e bisogna assicurarsi che la periferica utilizzata per registrare sia in grado di contenere l’intero filmato che si sta memorizzando. Infine, di solito i televisori sono dotati di un solo sintonizzatore. Questo vuol dire che si può registrare solo la trasmissione che si sta visualizzando in quel momento. Non si può, quindi, guardare un programma sul televisore e registrarne contemporaneamente un altro.
Malgrado ciò, la funzione Recorder tv rimane utilissima ed è una valida ruota di scorta per chi voglia registrare un programma quando non abbia la possibilità di seguirlo.
 

Giocare in 3D sui nuovi TV

Grazie ai nuovi televisori 3D e alla PlayStation 3 esplode la febbre del tridimensionale

L’era 3D è ormai entrata nel vivo. I televisori in grado di trasmettere immagini tridimensionali sono la novità tecnologica del momento e, ovviamente, il mondo dei videogiochi non poteva che essere tra i primi a sfruttarne le incredibili capacità.
A cavalcare l’onda del tridimensionale è soprattutto Sony, forte del fatto di mettere a disposizione dei suoi clienti sia una console, la ben nota PlayStation 3, sia televisori con funzioni 3D. Non è, però, facile capire cosa effettivamente serva per vivere l’emozione di giocare in 3D. Esaminiamone, quindi, ogni aspetto a cominciare da quello base, ossia dalla console.
Sfatiamo subito luogo comune: per giocare in 3D non serve una PlayStation speciale. L’unica cosa che si deve fare, è aggiornarne il firmware della console, cosa che avviene in modalità automatica al momento dell’accensione se è connessa a internet. Proprio di recente è stato rilasciato un aggiornamento 3D e la PlayStation è, quindi, pronta a utilizzare questo tipo di tecnologia.

Servono gli occhialini attivi
A questo punto bisogna avere dei giochi, e non dei giochi qualsiasi, ma specificatamente 3D. Per lanciare il tridimensionale, il PlayStation store mette in vendita WipEout HD, SuperStardust HD, PAIN e la demo di MotorStorm Pacific Rift a un prezzo conveniente.
In alternativa, si possono avere gratuitamente, acquistando un tv Sony Bravia 3D. Infatti, l’altro elemento indispensabile poter godere della tridimensionalità ludica, è avere a disposizione un televisore particolare. In questo caso non sono possibili aggiornamenti, l’unica alternativa è acquistare un televisore con specifiche 3D. Al momento, com’è naturale che sia, la casa giapponese ha garantito l’effettiva compatibilità con la tridimensionalità solo se la PlayStation 3 è connessa un televisore Sony.
Ovviamente, i giochi 3D disponibili non sono solo quelli sopra citati. Ve ne sono altri e sempre più numerosi saranno quelli che entreranno a far parte del catalogo per PlayStation 3.
Un’altra cosa da non dimenticare è che, per giocare in 3D, bisogna indossare degli occhialini attivi, forniti già di serie con il televisore. In funzioni dei modelli e delle marche che si acquistano, la dotazione comprende una o due paia di occhiali. È quindi probabile che non tutti possano vedere contemporaneamente il gioco in 3D. Comunque, è sempre possibile acquistare altri occhiali per far vivere la spettacolarità ludica del tridimensionale a tutti gli amici che sono con noi.
L’esperienza di gioco garantita dal 3D è unica. L’immersione è totale e, senza alcun timore di smentita, si può affermare che si diventa effettivamente parte dell’ambientazione che si sta vedendo: il futuro è oggi.