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Misura la tua distanza dalla tecnologia
14.07.2008 - Guide e tutorial

Misura la tua distanza dalla tecnologia


Ecco un piccolo vademecum per trovare la distanza giusta.
A proposito di cinema in casa si parla molto di risoluzione degli schermi, ma troppo poco di una questione tutt’altro che secondaria: a che distanza bisogna mettersi per guardare lo schermo? C’è una distanza minima da non superare?
E per godere al massimo dell’effetto cinema, che rapporto ci deve essere tra la dimensione dello schermo e la distanza da tenere? È una questione che ha anche un impatto sul portafogli: seguendo le giuste regole potreste regolarvi al meglio per l’acquisto di un televisore o di un videoproiettore, a seconda della dimensione del vostro salotto.

C’è tv e tv
La distanza da tenere per una corretta visione dello schermo è diretta conseguenza di molti fattori, in continua evoluzione. In effetti, quello che si poteva consigliare fino ad ora per quanto riguarda i televisori tradizionali, non ha più molto valore se applicato a uno schermo piatto o a un videoproiettore.
Dal punto di vista della sicurezza, il dato principale da tenere in considerazione per uno schermo tradizionale (CRT) è l’emissione causata dal tubo catodico; questa può causare problemi alla vista, alla lunga, se si sta troppo vicini allo schermo.
Per questo alcuni dei principali enti consigliano per la visione della TV un calcolo molto prudenziale: posizionarsi ad una distanza che varia da 5 a 7 volte la base dello schermo. Seguendo alla lettera questi consigli e avendo un televisore CRT da 32 pollici bisognerebbe stare almeno a 3 metri o 3 metri e mezzo di distanza!
Per giunta, questo valore va a cozzare con un altro dato, ovvero il limite dopo il quale si comincia ad avere problemi a distinguere i dettagli più fini. Un occhio, al massimo della sua capacità, ha una determinata risoluzione: può risolvere dettagli non più piccoli di 1/60 di grado d’arco, ovvero un cosiddetto “minuto d’arco”. Occorre precisare che questo valore varia moltissimo da occhio a occhio e da ambiente ad ambiente... ma anche nel caso migliore vuol dire che se ci si allontana oltre le 7 volte la base dello schermo, non si hanno più vantaggi.

Per vedere i film su schermo piatto

I problemi diminuiscono drasticamente quando si prende in considerazione uno schermo piatto o un videoproiettore. Gli schermi piatti, che siano LCD o al plasma, hanno emissioni molto ridotte e quindi nuociono alla salute molto meno che non i TV a tubo catodico.
Fermo restando che non è mai consigliato stare troppo vicini per troppo tempo a uno schermo, soprattutto al buio, con uno schermo piatto ci si può permettere di avvicinarsi fino a posizionarsi a una distanza tale da ottenere un angolo di visione di circa 30 gradi.
Perché questo dato? L’associazione internazionale SMPTE (Society of Motion Picture and Televisione Engineers) raccomanda un  angolo minimo di visione di 30 gradi per l’home theater (standard EG-18-1994). Questo valore è spesso  preso in considerazione dalle aziende di videoproiettori per il calcolo della distanza/dimensione dello schermo.
Allo stesso modo la THX di George Lucas ha stabilito un valore necessario per ottenere la certificazione, per i cinema. Questa visuale deve essere di 36 gradi (ottimale) e comunque almeno di 26 gradi. Con questi dati quindi si ottiene, per entrambi gli enti, una visione coinvolgente nel caso di home theater. È giusto precisare che per un uso normale del TV (dal telegiornale al reality show) non è affatto necessaria una visione così ravvicinata: l’impatto cinematografico non è richiesto e anzi questa vicinanza se protratta per tante ore potrebbe anche essere controproducente.

Una semplice regola

Volete scoprire, partendo dalle dimensioni del vostro salotto, come calcolare in modo semplice a che distanza stare dal vostro TV a schermo piatto per godere di un effetto cinema? Con un televisore a 16:9, la regola dice che potete prendere l’altezza dello schermo e moltiplicatela per 3-3,5 volte: il numero che otterrete è la distanza a cui potete stare.
Più semplicemente, visto che le dimensioni dello schermo sono in generale espresse in pollici di diagonale, potete prendere il valore in pollici e moltiplicarlo per 3,75: otterrete la distanza in centimetri. Qualche esempio: 32 pollici moltiplicato 3,75, uguale 120 cm; 50 pollici moltiplicato 3,75 uguale 187,5 e così via. Nel caso dei videoproiettori viene applicata la regola dei 30 gradi come angolo di visuale preferito.
Il valore è valido per un videoproiettore di 1280 x 720 pixel, luminosità di 700 ANSI Lumen e uno schermo di guadagno 1,35. Non è però possibile calcolare in modo univoco dove può essere posizionato il videoproiettore, perché dipende dall' ottica presente e dallo zoom.