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Come diffondere l'audio dal computer di casa all'impianto Hi-Fi
30.03.2012 - Guide e tutorial

Come diffondere l'audio dal computer di casa all'impianto Hi-Fi

Diffondere l¿audio dal computer all¿Hi-Fi

La musica "liquida", ovvero la musica disponibile sotto forma di file digitale, è ormai diventata per molti appassionati di audio la forma di fruizione principale degli album e delle canzoni preferite.
La comodità è infatti indubbia: in pochi click, stando comodamente a casa, è possibile acquistare l’ultimo album della propria band indie-rock preferita e scaricarlo sul computer di casa così da ascoltarlo, in primis, tra le mura domestiche, ma con la possibilità anche di copiarlo sullo smartphone o il lettore MP3 per averlo sempre con sé in mobilità oppure masterizzarlo su un CD o trasferirlo in una chiavetta USB così da ascoltarlo con l’autoradio della macchina.
Massima flessibilità quindi e grandi potenzialità per ascoltare la musica come si vuole, dove si vuole e senza troppe complicazioni.
Una delle questioni più ricorrenti per chi vuole passare in toto all’ascolto della musica liquida tramite l’impianto audio di casa,
o di chi vorrebbe imbastire un impianto ad hoc in grado di svolgere questo compito senza problemi e soprattutto senza l’uso di cavi di collegamento, consiste nel trovare il modo più facile per veicolare la musica dall’apparecchio di riproduzione verso l’impianto audio.
La casistica ricorrente prevede l’utilizzo del computer (fisso o portatile) come apparecchio di riproduzione primario, nel quale stipare tutta la musica digitale che si desidera grazie allo spazio messo a disposizione dagli hard disk odierni.
L’apparecchio ricevente più classico invece è l’amplificatore home theater o una coppia di casse amplificate.

La soluzione più comoda consiste nel dotarsi di un kit audio di trasmissione/ricezione wireless. In commercio ve ne sono di svariate tipologie e marche, ma tutti fanno sostanzialmente la stessa cosa: trasmettono, mediante un piccolo dongle USB grande come una chiavetta, il segnale audio in uscita dal PC a un apparecchio ricevente di dimensioni molto compatte che andrà collegato, sia tramite i due classici cavi RCA stereo bianco/rosso o usando l’uscita ottica/coassiale multicanale, a un amplificatore o una coppia di casse amplificate.
Fatto questo è sufficiente "far vedere" il ricevitore alla chiavetta premendo un tasto di sincronizzazione, scegliere nel caso sia possibile la frequenza di trasmissione del segnale wireless tra 2.4, 5.2 e 5.8 GHz per evitare eventuali interferenze con altri apparecchi senza fili, e alzare il volume dell’ampli per godersi la musica in esecuzione nel computer in tutta la casa, con la potenza che merita.

Diffondere l¿audio dal computer all¿Hi-Fi

Una soluzione simile e anche più semplice visto che riduce il numero dei componenti necessari è rappresentata dall’uso di un ricevitore Bluetooth, da collegare anche in questo caso sempre all’apparecchio al quale si desidera trasmettere il segnale audio ed effettuare il pairing - ovvero far riconoscere i due apparecchi trasmittente/ricevente - per dare inizio all’ascolto della musica in riproduzione sul notebook dotato di Bluetooth integrato attraverso, ad esempio, le casse dell’ampli.
La portata di circa 10 metri della tecnologia Bluetooth è più che sufficiente per un salotto di media metratura e spesso a un unico ricevitore è possibile associare più apparecchi trasmittenti, fino a sei o più. Alcuni produttori di amplificatori hanno in catalogo adattatori di questo tipo compatibili con i loro ultimi ampli e in grado di far sfruttare anche da remoto un ampio numero di funzioni dell’apprecchio.

Una terza via percorribile con gli amplificatori di ultima generazione è l’uso del protocollo DLNA e l’inserimento dell’apparecchio nella rete casalinga tramite connettività LAN o Wi-Fi (se disponibile nell’ampli) così da poter "pescare" i contenuti audio da qualsiasi sorgente in rete, come appunto un computer fisso o portatile.
I migliori ampli di fascia consumer hanno inoltre svariate funzionalità di rete aggiuntive e possono essere controllati tramite interfaccia web da un PC/Mac così da configurare con ancora maggiore flessibilità le cartelle musicali alle quali far accedere l’amplificatore, trasformando a tutti gli effetti il computer in un capiente juke-box digitale al quale attingere direttamente dall’ampli.

Infine, i possessori di un computer Mac hanno a disposizione le soluzioni ad hoc pensate da Apple per la musica digitale che sfruttano al meglio la funzione AirPlay integrata in iTunes.
Aggiungendo infatti all’impianto di casa una base AirPort Express è possibile riprodurre musica in wireless e veicolarla a un amplificatore o una coppia di altoparlanti attivi usando l’uscita audio presente sul retro dell’AirPort Express. Basta selezionare da iTunes sul Mac l’apparecchio AirPlay al quale inviare lo stream audio in esecuzione e il gioco è fatto.
Nel caso si abbia già una base AirPort Extreme, la soluzione ideale per avere tantissima musica a portata di mano consiste nell’attaccare alla presa USB dell’AirPort Extreme un capiente disco fisso esterno, trasferire qui tutta la propria musica, indicizzarla con iTunes dal Macbook o dall’iMac e quindi aggiungere una base AirPort Express nei pressi dell’amplificatore per creare l’impianto audio definitivo, tutto connesso, con tantissimo spazio per la musica nuova da scaricare e senza fili.


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