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Per un acquisto mirato è bene conoscere tutto sulla risoluzione dei televisori
07.09.2010 - Guide e tutorial

Per un acquisto mirato è bene conoscere tutto sulla risoluzione dei televisori


È possibile che molti pensino con nostalgia ai tempi in cui i televisori avevano il tubo catodico. L’unico pensiero, al momento dell’acquisto, era quello della dimensione. Inoltre, una tv da 32 pollici era già molto grande. Tutto ciò rendeva facile e immediata la scelta del modello da portare in casa.
Ora è cambiato tutto, sia per la presenza sul mercato di televisori Lcd e al plasma, sia perché è possibile scegliere tra tante diverse tecnologie. Vediamo di esaminarne alcune.

HD-Ready, Full HD e 3D Ready
L’alta definizione è entrata nelle nostre case. I canali satellitare di Sky già trasmettono da tempo in HD e sul digitale terrestre è possibile vedere Rai e Mediaset, per ora ancora in fase sperimentale, in alta definizione. Al momento dell’acquisto del televisore in alta definizione è possibile scegliere fra tre diverse tecnologie: HD-Ready, Full HD e 3D Ready.
Un televisore HD-Ready ha una risoluzione massima di almeno 1.280 x 720 pixel, mentre un tv Full HD ha una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel. Semplificando il concetto possiamo dire, in termini forse poco tecnici ma sicuramente efficaci, che un televisore Full HD riproduce un’alta definizione migliore rispetto a uno HD-Ready. Comunque, è necessario fare alcune importanti precisazioni.
Per prima cosa, le maggiori potenzialità di un Full HD si concretizzano solo se la trasmissione che si riceve ha una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel, altrimenti la qualità tra i due sistemi è praticamente identica. Inoltre, questa differenza di risoluzione si apprezza maggiormente su televisori di grandi dimensioni. È possibile affermare, con una buona dose di sicurezza, che sino a 32 pollici un televisore HD-Ready e uno Full HD sono sostanzialmente identici. Inoltre, è importante la qualità della vista di chi osserva il tv.
Chi ha una vista migliore, apprezza maggiormente le differenze esistenti tra le due tecnologie. È anche bene sapere che i lettori di dischi digitali Blu-ray trasmettono i filmati a 1.920 x 1.080 pixel e, quindi, per vederli nel migliore dei modi, è necessario dotarsi di un televisore Full HD.
La tendenza dei produttori, anche se ci vorrà ancora del tempo perché sia del tutto applicata, è quella di andare verso la sola produzione di televisori Full HD. Infine, è necessario parlare anche di scansione interlacciata e progressiva (lo faremo più avanti). Per ora, basti sapere che un televisore Full HD è in grado di riprodurre segnali a 1.920 x 1.080 pixel in modalità progressiva, permettendo, ancora una volta, di sfruttare al meglio la qualità offerta dai lettori Blu-ray.
Solo di recente, ma hanno avuto subito un notevole successo, sono arrivati sul mercato i televisori 3D Ready. Questi, tutti Full HD, offrono in più la capacità di riprodurre immagini tridimensionali con una qualità ed efficacia paragonabile a quanto già da tempo possiamo apprezzare nelle sale cinematografiche. Ovviamente per la corretta visione da parte dello spettatore è necessario l’utilizzo di speciali occhialini. Un modo nuovo di guardare la tv e di essere sempre più coinvolti in ciò che essa ci propone.

Scansione interlacciata e progressiva
Un video è, di fatto, la riproduzione a velocità elevata di immagini fisse. L’occhio umano, per il fenomeno della persistenza ottica, percepisce queste immagini statiche come in movimento. Un filmato può essere generato, e quindi riprodotto, in modalità interlacciata o progressiva.
Ogni singolo fotogramma deve essere pensato come composto da una serie di righe. Nel caso della scansione interlacciata, sono riprodotte prima tutte le linee dispari, quindi tutte le linee pari. Ancora una volta, il fenomeno dalla persistenza ottica fa sì che si percepisca un’immagine intera e completa. Il vantaggio garantito dalla scansione interlacciata è quello di occupare una banda minore. Sia trasmissioni a definizione standard, sia in alta definizione, possono, quindi, essere generate in modalità interlacciata con un utilizzo minore di risorse. Di contro, questo alternarsi di linee crea uno sfarfallio che, alla lunga, stanca la visita e causa una perdita di qualità nell’immagine.
Con la scansione progressiva, invece, le linee che compongono un fotogramma sono riprodotte sequenzialmente dalla prima all’ultima. In questo caso, è richiesta una banda maggiore ma le immagini sono notevolmente più stabili e precise permettendo la riproduzione di un numero maggiore di dettagli.

Gli scaler
Per concludere questa interessante carrellata sulla risoluzione video, non resta che parlare degli scaler. Abbiamo detto di come un televisore HD-Ready abbia una risoluzione, definita come nativa, di 1.280 x 720 pixel. Comunque, grazie all’integrazione di uno scaler, è in grado di riprodurre qualsiasi altro tipo di risoluzione. Infatti, lo scaler si occupa di portare ogni possibile risoluzione in entrata alla risoluzione nativa del televisore. Più lo scaler opera con efficacia, maggiore è la qualità delle immagini riprodotte dal televisore.
È importante sapere che la maggior parte dei sintoamplificatori esterni multicanale dedicati all’home cinema, anche se in teoria si occupano della sezione audio, sono dotati al loro interno di scaler video. Di solito, anche se ovviamente non è sempre così, operano meglio di quelli presenti all’interno dei televisori. Per questo, gli appassionati di home cinema, collegano in entrata al sintoamplificatore, tutte le periferiche video, come lettori Blu-ray e console per videogiochi, con un solo cavo in uscita che raggiunge il televisore.

Televisori Lcd: quale retroilluminazione è la migliore?

Risoluzione TV

Chi non s’interessa di tecnologia, probabilmente pensa che i televisori si dividano solamente in schermi al plasma e schermi Lcd. In effetti, i televisori Lcd possono essere di diversi tipologie, tutte legate alle modalità di retroilluminazione. Prima di entrare nello specifico, si deve sapere come funziona un televisore Lcd.

Televisori Lcd
I televisori riproducono le immagini sullo schermo generando della luce. Una tv Lcd è composta da una serie di celle che, per comodità, possiamo paragonare degli specchietti. Questi specchietti possono essere velocemente orientati in modo da far passare più o meno luce e, quindi, generare una luminosità maggiore o minore. In un televisore Lcd tradizionale, la luce che illumina gli specchi è generata da dei tubi luminosi che attraversano l’intero schermo, di solito orizzontalmente.
Questi tubi sono conosciuti come elementi a catodo freddo e generano una luce che non è perfettamente bianca, ma tendente leggermente al blu. Questo leggerissimo viraggio, incide sulla qualità del colore che non raggiunge la perfezione e il realismo che si desidererebbe avere. Inoltre, bisogna considerare anche un altro fattore: quando si vuole riprodurre su un televisore il colore nero, gli specchietti di cui sopra, nella zona interessata, sono posti in modo da impedire totalmente il passaggio della luce.
La lampada della retroilluminazione, però, resta comunque accesa e, proprio per questo, non si riesce a raggiungere un nero totale e assoluto. Ricordiamo, che un nero più nero, permette la riproduzione sullo schermo di un numero maggiore di sfumature di grigio, fattore che garantisce immagini dotate di una maggiore profondità e tridimensionalità, soprattutto nelle scene molto scure.

Arrivano i Led
Il numero di tubi a catodo freddo presenti su un televisore Lcd tradizionale è molto basso e ciò significa che ognuno incide su un’area elevata dello schermo. Per questo si è passati alla retroilluminazione a Led. I Led sono molto più piccoli e, utilizzandone molti, ognuno di essi agisce su una zona più limitata di schermo.
Ciò vuol dire che, qualora l’intera zona di competenza dovesse riprodurre il nero, il relativo Led può essere spento permettendo la riproduzione del nero perfetto (o quasi). Inoltre, un televisore a retroilluminazione a Led è sottilissimo, come dimostrano i tv Lcd di ultimissima generazione. Altro fattore importante, i Led consumano molto meno e garantiscono un importante risparmio energetico.

Tanti tipi di retroilluminazione Led
Abbiamo già detto molto, ma non è tutto. Infatti, anche la tecnologia a retroilluminazione a Led ha le sue varianti. In un televisore Led Edge, i Led sono posti sul bordo dello schermo. Ognuno di questi agisce, quindi, su una fascia del pannello. Per spegnere ogni singolo Led, bisogna, quindi, che l’intera fascia debba riprodurre il nero.
Nei modelli Full Led, tecnologia conosciuta anche con il nome di Direct LED, le lampade Led sono, invece, distribuite uniformemente su tutto il pannello. Sono in numero maggiore e, agendo su una porzione più limitata di schermo, è molto più probabile che possano essere spente per riprodurre il nero profondo. La tecnologia che permette lo spegnimento di ogni singolo Led quando questo deve riprodurre il nero, è conosciuta con il nome di Local Dimming.
A complicare ulteriormente il discorso, ecco i televisori Led Edge Local Dimming. Infatti, utilizzando una tecnologia complessa da spiegare, anche perché i produttori sono giustamente gelosi dei loro brevetti, si è riusciti a utilizzare il Local Dimming anche su televisori Led Edge.

Il futuro
In questi settori, fare previsioni è davvero difficile. Sulla carta, i risultati migliori dovrebbero essere garantiti dal Local Dimming e dai Full Led. Di contro, anche i Led Edge, soprattutto se utilizzano la tecnologia Local Dimming, garantiscono immagini di elevatissima qualità. Inoltre, essendo presente sui un pannelli Led Edge un numero minore di lampade, questi ultimi costano e consumano molto meno.
Questo fattore interessa molto sia i produttori, sia gli acquirenti, ed è probabile che siano proprio i televisori Led Edge Local Dimming quelli destinati a dominare il prossimo mercato. Ovviamente, tutte queste tecnologie possono essere applicate sia a televisori 2D, sia ai 3D.